Il sindaco di Treviglio avrebbe sfumato le parole “sei incinta? Dimettiti” per evitare polemiche, Pd: “No, le condanni”

"Se si estrapola e si fa la sintesi che è stata rappresentata, anche io non posso condividere l'associazione maternità o malattia uguale dimissioni", ha commentato ieri, 26 febbraio, all'Ansa il sindaco di Treviglio (in provincia di Bergamo) Juri Imeri, riferendosi all'intervento della ormai ex capogruppo e consigliera comunale di Fratelli d'Italia Silvia Colombo fatto in aula il 25 febbraio: "Bisognerebbe ascoltare tutto l'intervento, io stesso in quel momento non ho colto l'associazione. Certo, sfumando avremmo evitato l'occasione di creare una polemica".
Colombo questa mattina, 27 febbraio, ha annunciato le proprie dimissioni dalle cariche nell'amministrazione comunale. Una decisione apprezzata da Matilde Tura, capogruppo del Pd: " Credo che una persona che ha il coraggio di riconoscere un errore meriti rispetto", la quale, però, riferendosi alle parole del primo cittadino ha aggiunto che "non c'è niente da sfumare, quelle parole vanno condannate in modo inequivocabile".
La mozione avanzata dal Pd e bocciata in Consiglio comunale
Era stata proprio Tura, che oltre a prendere parte al Consiglio comunale del Pd svolge la professione di medico chirurgo specializzanda in Pediatria, a raccontare per prima cos'era accaduto durante l'assemblea del 25 febbraio. I dem avevano presentato una mozione per dare la possibilità a donne in gravidanza a rischio e neo-genitori di partecipare alle sedute consigliari da remoto. Una proposta che è stata bocciata.
Per il sindaco Imeri, eletto nel 2016 con la Lega e alla guida di una giunta di centrodestra, la mozione del Pd era "nata per fare polemica", in quanto "abbiamo sempre ribadito che il consiglio comunale si fa in presenza. È 13 anni che sono nell'amministrazione e non abbiamo mai avuto problemi né con gravidanze o con malattie".
"Sfumando avremmo evitato l'occasione di creare una polemica"
La polemica, alla fine, c'è stata ed è partita dalle parole di Colombo pronunciate durante la discussione della mozione e che sono state sintetizzate in: "Sei incinta? Dimettiti". Lo stesso sindaco Imeri ha detto ad Ansa di non poter "condividere l'associazione maternità o malattia uguale dimissioni e non la condivide nemmeno la mia giunta". Tuttavia, ha precisato il primo cittadino, "la discussione era più ampia" e che "certo, sfumando avremmo evitato l'occasione di creare una polemica".
Dopo essersi complimentata con Colombo per la sua decisione di dimettersi da capogruppo FdI e da consigliera, Tura con un post su Facebook ha sottolineato come "non interessa e non serve condannare la singola persona, ma il concetto aberrante e retrogrado che ha espresso". La capogruppo Pd ha sottolineato che "quello che colpisce è come la maggioranza che governa Treviglio non si sia smarcata in modo netto dalle posizioni espresse in Consiglio, ma si avventuri in una poco convinta difesa d’ufficio, prima insinuando manipolazioni del video, poi minimizzando e infine ammettendo (il Sindaco) che avrebbe ‘sfumato' quelle dichiarazioni". Secondo Tura, però, "non c'è niente da sfumare", quelle parole "vanno condannate in modo inequivocabile così come fatto dal partito nazionale".