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Il Comune di Milano rimanda l’ipotesi di far pagare l’Area B: “Non è escluso un pedaggio in futuro”

“Non è escluso in futuro un pedaggio anche per Area B ma al momento non c’è nemmeno una discussione aperta”, ha spiegato la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo.
A cura di Giorgia Venturini
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Foto di repertorio
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"Area B non sarà a pagamento". A smentire le prime indiscrezioni sul pacchetto mobilità è la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo durante il programma Pane al Pane su Radio Lombardia: i nuovi cambiamenti verranno presentati in Giunta la prossima settimana e se avranno il via libera potranno essere attuati a breve. Ma quali sono?

Aumenta il ticket dell'area C

Sarebbe confermato l'incremento del prezzo nel biglietto per l'area C: il costo attuale di 5 euro potrebbe passare a 7 euro. E questo cambiamento non troverebbe di certo il consenso degli automobilisti milanesi. Smentito appunto dalla vice-sindaca invece l'introduzione di un ticket per l'area B: il varco ora serve per bloccare l'accesso ai mezzi più inquinanti ma stando alle prime indiscrezione tra qualche mese si temeva che sarebbe potuto diventare anche a pagamento. A far tirare ai cittadini milanesi un respiro di sollievo è stata Anna Scavuzzo durante la trasmissione di Radio Lombardia che confermerebbe che al momento non ci sarebbero cambiamenti a riguardo che il passaggio nella zona periferica resta gratis.

Le conferme da parte della vicesindaca

"Area B non sarà a pagamento. La ztl che corrisponde ai confini di Milano resterà come misura per limitare l'accesso in città ai veicoli più inquinanti ma non è una ‘congestion charge' come Area C, la ztl del centro che prevede un pedaggio. E in questo caso invece l'attuale ticket di 5 euro è destinato a salire", ha spiegato la vicesindaca.

La Scavuzzo però chiarisce che, seppur non imminenti, non sono esclusi cambiamenti in futuro anche per l'area B: "Non è escluso in futuro un pedaggio anche per Area B ma al momento non c'è nemmeno una discussione aperta perché prima bisognerà affrontare tutto il capitolo del potenziamento non solo dei mezzi pubblici urbani ma soprattutto dei collegamenti per chi arriva da fuori Milano".

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