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I no green pass contro il divieto di cortei nel centro storico: “Deriva autoritaria, disobbediamo”

Con un manifesto pubblicato su Telegram, i no green pass di Milano hanno annunciato la disobbedienza alla “deriva autoritaria” del governo Draghi. Domani, sabato 13 novembre, saranno in piazza per la diciassettesima settimana di fila.
A cura di Filippo M. Capra
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Sono pronti a tornare in piazza, più agguerriti di prima, i no green pass di Milano. L'appuntamento, ormai fisso, è per domani 13 novembre quando per il diciassettesimo sabato di fila andrà in scena una manifestazione di protesta contro l'introduzione della carta verde. Il Viminale, visti i danni recati alle casse dei commercianti, causati da una mancata comunicazione del percorso che il serpentone segue di volta in volta, ha stabilito che i cortei sono proibiti nei centri storici delle città. Ciò significa che dovranno essere statici e dunque trasformati in sit-in. A tale decisione, che i no green pass definiscono come parte della "deriva autoritaria", ma anche un "punto debole" del governo Draghi, i manifestanti hanno risposto chiamando tutti a raccolta su Telegram attraverso un manifesto con cui si invita a "disobbedire al divieto di manifestare".

I no green pass: Giornali di regime giocano carta dei contagi in aumento

Nel poster pubblicato sul gruppo "No green pass Milano", si legge che "chiunque vuole difendere il diritto a manifestare, sancito dalla nostra Costituzione a scendere in piazza, a mantenere l'appuntamento e il corteo che come ogni sabato si svolge a Milano" è invitato "a partecipare per respingere con la forza dei numeri questa manovra repressiva". Secondo i no green pass, l'esecutivo "usa come pretesto le manifestazioni contro il green pass per cercare di soffocare la ribellione contro tutte le altre misure criminali con cui ci vuole affamare. A questo fine sfrutta le difficoltà economiche e i mancati ricavi dei commercianti. Con la complicità dei giornali di regime ha sfoderato la carta dei contagi in aumento".

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Gli organizzatori della protesta, che in fondo al manifesto si firmano come l'assemblea dei lavoratori contro il green pass, aggiungono che "questa deriva autoritaria è però un segno di debolezza. Lo dimostrano lo sgombero dei pacifici portuali di Trieste, il daspo da Roma a Puzzer, le centinaia di misure come multe, denunce, daspo che sono state comminate a chi partecipa a Milano ai cortei del sabato: nessuna di queste misure repressive ha fermato la mobilitazione popolare e anzi la ha alimentata". I manifestanti ribadiscono che "disobbedire in massa alle misure restrittive è l'unica arma che abbiamo per rendere inapplicabile una legge ingiusta e illegittima". L'invito finale recita: "Scendiamo in piazza questo sabato per poter scendere in piazza anche contro le misure di lacrime e sangue che il governo Draghi, al servizio di Confindustria e degli aguzzini della UE, cercherà di imporre".

La Prefettura: Manifestazioni senza preavviso consentite solo in forma statica

Al termine della seduta odierna del Comitato, la Prefettura ha diramato una nota stampa in cui si legge che "in caso di manifestazione regolarmente preavvisata, i cortei saranno consentiti soltanto con espressa assunzione di responsabilità da parte degli organizzatori del rispetto della normativa anticovid, ferma restando l’osservanza di eventuali prescrizioni del Questore. Le manifestazioni non preavvisate, sempre che abbiano carattere pacifico, saranno consentite solo in forma statica".

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