Filler e botox in studi abusivi, una cliente: “Interventi in sala da pranzo e nessuna liberatoria”

L’attività di due donne, nella Bergamasca, è finita sotto indagine per esercizio abusivo della professione medica: praticavano filler e botox a domicilio senza averne l’abilitazione e in condizioni non conformi alle normative. Abbiamo incontrato una delle loro giovanissime clienti.
A cura di Chiara Daffini
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Sara (nome di fantasia) è una 23enne bergamasca finita nella rete dei centri di medicina estetica abusivi. La giovane è stata cliente di una delle due donne segnalate dalla Guardia di finanza e dai Nas per esercizio abusivo della professione medica.

Il desiderio, legittimo, di sentirsi meglio con sé stessa l'ha portata a correre un grande rischio, che oggi accetta di raccontare per mettere in guardia i suoi coetanei.

Sara, come è iniziato tutto?

"Mi sono rivolta a questa persona tramite delle conoscenze: una mia amica me ne aveva parlato in modo molto gentile, descrivendola come una persona generosa, che fa delle offertone se si va a fare questi tipi di interventi a casa sua. Così ho deciso di provare a contattarla".

Che tipo di trattamento volevi fare?

"Un normale filler con acido ialuronico alle labbra, le mie le ho sempre viste troppo sottili e volevo sentirmi meglio con me stessa".

Come è andata?
"Ho preso un appuntamento e la prima cosa che mi ha detto quando mi ha conosciuta è stata che lei aveva due tipi di trattamenti, quello in studio e quello a casa e ovviamente quest'ultimo costava molto meno, addirittura la metà".

Com'è andata all'appuntamento?
"Quando mi sono presentata da lei ho notato molta mancanza di igiene, innanzitutto per il luogo
che ha allestito per questo tipo di interventi chirurgici. Come si entrava in casa sua c'era il divano e subito si vedeva il lettino attaccato al tavolo da pranzo e alla sinistra del lettino c'era la postazione per le unghie".

Ti ha fatto firmare delle liberatorie?
"Non mi ha mai fatto firmare nulla, non mi ha mai chiesto documenti per sapere quanti anni avessi, né ha mai emesso una ricevuta o uno scontrino fiscale".

Dovevi pagare in contanti?
"Sì, e durante il procedimento lei più volte utilizzava il cellulare, toccava la porta per aprire alle persone e non si è mai cambiata i guanti".

Sei stata soddisfatta del filler che ti ha fatto?
"Subito dopo il trattamento le labbra erano molto gonfie, doloranti, ma il dolore è una cosa normale, solo che dopo circa uno o due giorni le labbra si sono sgonfiate subito. Sono rimasti i lividi per due o tre settimane e questo sgonfiarsi subito delle labbra e vedere comunque l'acido ialuronico che si sposta non è proprio bellissimo perché ti fa notare che comunque c'è qualcosa che non va".

Poi cos'è successo?
"Il trattamento l’ho effettuato qualche mese fa e di recente mi ha contattata la Guardia di finanza per chiedermi informazioni sulla persona che mi ha fatto il filler. Ho parlato con gli agenti e mi hanno fatto vedere i post che lei pubblicava su Instagram dei suoi lavori. Io continuavo a parlare loro dello studio, perché questa persona mi aveva più volte detto di averne uno, gli agenti mi hanno detto che in realtà non esisteva nessuno studio".

Come hai reagito?
"Sono rimasta abbastanza sorpresa, anche perché appese alla parete del salotto in cui faceva i trattamenti c'erano diversi attestati e certificazioni, ma anche qui mi è stato detto dagli agenti che era tutta ‘carta straccia'".

Conosci altre ragazze o ragazzi che si sono rivolti a lei?
"Sì, la voce girava tra noi ragazzi e anche alcune mie amiche si sono affidate a questa persona. Molte semplicemente per piacere di più al proprio fidanzato o fidanzata, ma anche per problemi di autostima, altre per assomigliare alla loro ragazza preferita sui social media".

Come mai per raggiungere questo obiettivo non vi siete rivolte a un medico o a una struttura specializzata per questo?

"Perché la maggior parte di noi ragazze, anche se siamo maggiorenni, non potevamo dirlo ai genitori: spiegare loro che per una mancanza di autostima o per sentirci più belle
necessitavano di questo trattamento era abbastanza complesso ed eravamo impaurite dalla loro reazione. Inoltre il prezzo: per fare il filler di solito servono molti soldi e non è abbordabile per una persona che lavora da poco, è disoccupata o magari sta ancora studiando".

Se adesso dovessi tornare indietro lo rifaresti?
"No, assolutamente no".

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