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Due ragazzi insultano e minacciano un uomo in treno: “Non sarai fro…? O ci dai 100 euro o non scendi”

Un uomo di 65 anni è stato insultato e minacciato da due ragazzi in treno. Uno dei due è stato identificato. È accusato di tentata estorsione, mentre il carattere omofobo dell’episodio non potrà costituire aggravante.
A cura di Enrico Spaccini
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La stazione ferroviaria di Monza
La stazione ferroviaria di Monza

Si erano avvicinati a lui cercando di vendergli delle calze, poi però hanno iniziato a insultarlo per il suo orientamento sessuale arrivando a pretendere del denaro altrimenti non lo avrebbero fatto scendere dal treno. È quanto accaduto a un uomo di 65 anni di Monza più di due anni fa, ovvero il 16 dicembre 2020. La prima udienza davanti al gup c'è stata solo ieri, 22 febbraio, e l'accusa è di tentata estorsione.

"Questi sono crimini d'odio", ha detto Oscar Innaurato, vicepresidente di Brianza oltre l'arcobaleno, "se fosse stato approvato il ddl Zan ora il fatto avrebbe la sua qualificazione corretta". In occasione dell'udienza, l'associazione per la tutela dei diritti delle persone appartenenti alla comunità Lgbtqia+ brianzola ha organizzato un presidio di solidarietà sotto la vecchia sede del Comune monzese, l'Arengario, per sottolineare come dietro a quella tentata estorsione era ben visibile l'"intolleranza omofoba".

Gli insulti e la tentata estorsione in treno

La mattina di quel giorno di dicembre del 2020 il 65enne era salito sul treno che da Porta Garibaldi lo portava a Monza. In una delle carrozze è avvenuto l'incontro con due persone che, in un primo momento, avrebbero provato a vendergli delle calze. Di fronte al rifiuto, avrebbero cominciato a offenderlo a causa del suo orientamento sessuale: "Non sarai mica fro…, eh?", dice uno aggiungendo altri insulti. Poi avrebbero tirato fuori un cellulare, minacciandolo che lo avrebbero filmato per accusarlo di molestie.

Secondo quanto raccontato dalla vittima, fino a quel momento era riuscito a mantenere la calma. Arrivati alla stazione di Monza, gli si sarebbero piazzati davanti dicendo: "O ci dai 100 euro o non scendi". Anche in quel caso, il 65enne non ha ceduto alla richiesta. Riuscito a scendere in qualche modo, è andato a denunciare quanto successo alla polizia ferroviaria.

Grazie alle telecamere di sicurezza, è stato possibile identificare uno dei due molestatori: un 25enne residente a Napoli con precedenti. È lui che si è presentato ieri davanti al gup di Monza, Andrea Giudici, per rispondere dell'accusa di tentata estorsione con il 65enne si è costituito parte civile. L'udienza è stata rinviata a giugno.

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