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Donna violentata in ascensore: “L’uomo ha agito con crudeltà ed estrema freddezza”

Per il magistrato l’uomo di 31 anni che lo scorso 21 dicembre ha violentato una donna in ascensore “ha agito con estrema crudeltà e freddezza”. Per lui sono scattate le manette: aveva già un ordine di allontanamento dall’Italia.
A cura di Giorgia Venturini
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Stava tornando a casa ed è stata aggredita e costretta ad avere un rapporto sessuale. L'incubo di una donna di Segrate è durato 8 minuti nell'ascensore del suo palazzo. Era arrivata a casa la 44enne. Ancora pochi secondi e poi avrebbe aperto le porte del suo appartamento. Ad aggredirla nell'ascensore è stato un uomo di 31 anni, Hamza Sara, originario della Libia e in Italia in modo irregolare con in tasca già un ordine di abbandono dall'Italia mai eseguito. La caccia all'uomo è durata 17 giorni fino a quando per lui non sono scattate le manette a Trezzo sull'Adda.

A inchiodare il 31enne le impronte sull'ascensore

Non è che l'ennesima violenza sessuale in Lombardia: dopo i recenti fatti di Capodanno in piazza Duomo a Milano dove "branchi" di ragazzini hanno molestato nove giovani donne durante il caos dei festeggiamenti e dopo la precedente violenze sessuali su un treno della tratta Saronno Varese, arriva anche questa notizia. Vittima l'ennesima donna: "La violenza è stata di particolare crudeltà e consumata con estrema freddezza", così l'ha definita il procuratore Letizia Mannella che indaga sull'accaduto. A inchiodare il 31enne sono state le impronte sull'ascensore e le immagini delle telecamere di video-sorveglianza. Per la Procura e i carabinieri, allertati subito dalla donna appena l'uomo si è dato alla fuga, è iniziata la caccia all'uomo.

La donna ha chiamato subito aiuto

Era pochi minuti prima di mezzanotte del 21 dicembre: la donna stava tornando a casa dopo aver passato una serata con un'amica in un corso di cucina. Tutto è avvenuto in pochissimi minuti: la donna ha portato l'auto nel box, ma si accorge dell'uomo solo quando è davanti all'ascensore. "L'ho implorato più e più volte di non farmi del male", ha raccontato la donna ai carabinieri. Un racconto che mostra l'ennesima tragedia vissuta da una donna: "Ero pietrificata dalla paura. Pensavo di morire". Una volta scappato via l'uomo, la donna riesca a chiamare aiuto: i soccorsi la portano all'ospedale Mangiagalli di Milano, mentre ai carabinieri descrive il suo aguzzino.

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