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Donna di 55 anni ricoverata all’ospedale Sacco di Milano con una rara forma di meningite: è grave

Una 55enne è ricoverata in prognosi riservata dallo scorso 7 febbraio all’ospedale Sacco di Milano. La donna avrebbe accusato sintomi riconducibili meningococco, sospetto siero gruppo W.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Da venerdì 7 febbraio una donna di 55 anni è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale Sacco di Milano perché presentava sintomi riconducibili a malattia invasiva da meningococco, sospetto siero gruppo W in fase di accertamento, e shock settico. Stando a quanto comunicato da Ats Città di Milano, la paziente era da poco rientrata da un viaggio in Egitto e da circa 15 giorni accusava nausea, vomito, febbre e cefalea. Probabilmente, la 55enne ha sottovalutato i sintomi pensando fosse semplice influenza, fino a quanto è stata ricoverata al Sacco in stato confusionale.

I focolai di meningococco W

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) già lo scorso maggio aveva segnalato la presenza di focolai di meningococco W in Arabia Saudita. È possibile, dunque, che negli ultimi mesi si siano create nuove zone a rischio a causa della mobilità internazionale. La 55enne, infatti, avrebbe iniziato ad accusare i primi sintomi una volta rientrata dall'Egitto e ora i suoi contatti più stretti sono stati già sottoposti a profilassi in base con i protocolli ministeriali.

L'inchiesta epidemiologica è stata effettuata da Ats Città di Milano, che ha avvisato il ministero della Salute per gli adempimenti anche rispetto al viaggio e al Paese di presunta origine dell'infezione.

"Rivolgersi a un Centro Vaccinazioni Internazionali prima di un viaggio all'estero

Con una nota, il direttore Dipartimento malattie infettive dell'ospedale Sacco Giorgio Gori ha voluto ricordare l'importanza per "tutti i cittadini che viaggiano all’estero di rivolgersi a un Centro Vaccinazioni Internazionali per avere un counseling e valutare in base alle caratteristiche del viaggio tutte le vaccinazioni necessarie". Inoltre, prosegue la nota, se al rientro dovessero comparire sintomi sospetti, "è fondamentale che i cittadini si rivolgano immediatamente ad un Centro specializzato in malattie infettive come l’ospedale Sacco in grado di effettuare velocemente diagnosi appropriate e garantire tempestività nelle cure".

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