Divieto di fumo all’aperto a Milano, solo 30 multe nei primi due mesi: “I controlli non vengono fatti”

Solo soltanto 30 multe dal primo gennaio 2025 a oggi. Il bilancio è inferiore a una multa ogni 48 ore per i fumatori in città e, in generale, per tutto coloro che sono stati beccati con una sigaretta in mano e non si trovava ad almeno dieci metri di distanza da altre persone.
Il divieto – previsto dall’articolo 9 del Regolamento per la Qualità dell’Aria, approvato da Palazzo Marino nel 2020 e recentemente esteso a tutte le aree pubbliche all'aperto (dehors dei locali compresi) per combattere l'inquinamento atmosferico in città – è entrato in vigore l'1 gennaio di quest'anno. Da allora a Milano non è più stato consentito fumare "in tutte le aree pubbliche o a uso pubblico all’aperto, incluse vie e strade", a meno che non sia rispettata la corretta distanza. La misura non riguarda le sigarette elettroniche. In caso contrario, si rischiano sanzioni pecuniarie dai 40 fino ai 240 euro.
Un divieto che – stando ai dati che il consigliere dei Verdi Carlo Monguzzi ha chiesto all’assessorato alla Sicurezza del Comune – non ha comportato un numero di sanzioni molto alto. Anzi. "L’assessorato mi ha fornito subito i dati, che però purtroppo certificano che quanto fatto dalla giunta non funziona", ha dichiarato Monguzzi. "Il regolamento è stato approvato dal Consiglio comunale oltre tre anni fa: all’epoca, avevamo chiesto alla giunta di avviare una campagna di informazione e sensibilizzazione capillare dei cittadini sul tema. Niente di tutto questo, però, è stato fatto. Io non sono un fautore delle sanzioni, tutt’altro: ma che in un mese vengano fatte appena dieci multe, significa che in realtà i controlli non vengono fatti".
Come riportato sui verbali dei vigili urbani, le sanzioni sono state fatte soprattutto in zone centrali come piazza Duomo, la loggia dei Mercanti, la Galleria Vittorio Emanuele e piazza Castello. Non sono mancate, però, anche alcune zone più periferiche come via Farini, viale Stelvio e piazzale Selinunte.