Cremona, schiacciato da trenta lastre di piombo: Claudio morto sul lavoro a un anno dalla pensione

Travolto e schiacciato da trenta lastre di piombo mentre lavorava in un cantiere all'interno dell'ospedale Maggiore di Cremona. È morto così, a un anno dalla pensione, Claudio Malgarini, operaio edile 60 enne di Fara Olivana con Sola, in provincia di Bergamo.
Ospedale di Cremona, operaio schiacciato e ucciso da trenta lastre di piombo
L'incidente è avvenuto nel pomeriggio di ieri, giovedì 16 luglio, mentre erano in corso i lavori per la realizzazione, nel reparto di Medicina Nucleare, del bunker per il nuovo acceleratore lineare. Immediati i soccorsi da parte dei sanitari della struttura, ma per il 60enne non c'è stato niente da fare: è deceduto sul colpo.
Da chiarire le cause dell'incidente
Resta da capire perché le trenta lastre d’acciaio si sono staccate dalla parete del cantiere. La massa di 1.500 chili non ha lasciato scampo all'operaio. Sono in corso le verifiche da parte delle forze dell'ordine per accertare le cause di quanto accaduto, con la collaborazione dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale (Asst) di Cremona. "Un fatto che ci lascia sgomenti. A nome della Direzione strategica e di tutti i dipendenti, esprimo un pensiero di vicinanza ai famigliari per la perdita improvvisa e tragica del loro caro", ha commentato in una nota Giuseppe Rossi, direttore generale dell'Asst di Cremona, subito accorso sul luogo dell'incidente.
Fontana: Cordoglio a nome di tutti i lombardi
Anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha manifestato la sua vicinanza alla famiglia del lavoratore: "Esprimo, anche a nome della Giunta e dei lombardi, il cordoglio e la vicinanza della Regione ai familiari della vittima", ha comunicato il governatore in serata.