Chi è Silvia Colombo, la consigliera FdI che si è dimessa dopo le parole “Sei incinta? Dimettiti”
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Ha lasciato l'incarico la consigliera comunale Silvia Colombo, eletta capogruppo di Fratelli d'Italia a Treviglio (Bergamo), dopo la bufera per il suo intervento durante l'ultimo Consiglio, da cui hanno preso le distanze il suo stesso partito e il sindaco Juri Imeri ("Avrei sfumato il passaggio per non dare adito a polemiche", le sue parole). "Sei incinta? Dimettiti e lascia il posto ad altri", aveva dichiarato a proposito della collega del Partito Democratico Matilde Tura, che aveva chiesto la possibilità di partecipare alle sedute da remoto per gravidanza a rischio.
"Il mio intervento è stato manipolato", ha in seguito precisato la 39enne, puntando il dito anche contro FdI. "È stata pura strumentalizzazione politica, e il mio partito che ha affrontato questa bufera mediatica con troppa leggerezza. Mi dimetto, torno a fare la mamma e la lavoratrice".
Chi è Silvia Colombo, capogruppo di Fratelli d'Italia a Treviglio
Silvia Colombo, 43 anni, è libera professionista e madre di due bambine piccole. Sul suo curriculum indica un diploma superiore all’istituto tecnico Marie Curie di Cernusco sul Naviglio (indirizzo chimico-biologico), svariati corsi di formazione e 12 anni trascorsi con varie qualifiche in una società di marketing e consulenza. Residente a Treviglio, nel 2021 si è candidata con Fratelli d'Italia (alla sua prima esperienza politica) e il 4 ottobre è stata eletta in Consiglio con 64 voti, diventando capogruppo del partito di Giorgia Meloni in sostegno del sindaco di centrodestra Juri Imeri.
Perché Silvia Colombo si è dimessa
"Nella vita ci sono delle priorità", era stato l'intervento della consigliera in aula, a proposito della mozione per consentire alle consigliere incinte e in generale ai consiglieri neogenitori di poter seguire le sedute collegandosi da remoto. "Se uno ricopre la carica di consigliere comunale, al primo posto deve metterci la partecipazione. Poi capitano cose belle come la nascita di un figlio o cose brutte come la malattia, allora forse bisogna riguardare le proprie priorità. A quel punto bisogna quindi dimettersi e lasciare posto a chi ha la possibilità di dedicarsi pienamente".
Poi le polemiche e la decisione di rassegnare le dimissioni, annunciata con un lungo post social. "Io non ci sto a vedere la mia reputazione e la mia dignità calpestate per pura strumentalizzazione politica, a vedere il mio intervento manipolato, estrapolato dal contesto del suo reale significato. Si stava parlando di senso civico, di come, quando nella vita emergono nuove priorità, sia giusto interrogarsi sulle proprie capacità di svolgere al meglio il ruolo di rappresentanza comunale", ha spiegato Colombo.
E ancora, in aperto contrasto con Fratelli d'Italia. "Non ci sto in un partito che ha affrontato questa bufera mediatica con troppa leggerezza, senza approfondire il discorso. Per me fare politica significa mettersi al servizio della comunità con responsabilità e visione, trasformando idee in azioni per costruire un futuro migliore per tutti. Non può essere un bieco gioco di potere, fatto di attacchi personali, opportunismi e promesse vuote".