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Chi è don Samuele Marelli, l’ex direttore della Fom accusato di presunti abusi sessuali su ragazzi dell’oratorio

L’ex direttore della Fonazione degli oratori milanesi (Fom) don Samuele Marelli sta affrontando un processo canonico presso il Tribunale Ecclesiastico lombardo che lo vede accusato di presunti abusi nei confronti di alcuni ragazzi, anche minorenni. Sacerdote dal 2002, il 49enne era entrato nella comunità comunità pastorale San Giovanni Paolo II di Seregno (Monza) nel 2017.
A cura di Enrico Spaccini
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Don Samuele Marelli
Don Samuele Marelli

Don Samuele Marelli, ex direttore della Fonazione degli oratori milanesi (Fom), ex responsabile di Oratori diocesi lombarde (Odielle) ed ex vicario della comunità religiosa Giovanni Paolo II di Seregno (in provincia di Monza e della Brianza), sta affrontando un processo canonico presso il Tribunale Ecclesiastico lombardo che lo vede accusato di presunti abusi nei confronti di alcuni ragazzi, anche minorenni. Il sacerdote 49enne ha interrotto tutti gli incarichi che gli erano stati assegnati nel febbraio del 2024, quando aveva chiesto un distacco per un periodo di "discernimento". Da quel momento, don Marelli si trova in una struttura diocesana, nella quale l'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha prolungato il periodo di permanenza. Sui presunti abusi è stato aperto anche un fascicolo d'indagine dalla Procura di Monza.

I ruoli ricoperti da don Marelli e l'interruzione degli incarichi

Nato a Mariano Comense, ma cresciuto a Novedrate (in provincia di Como), Marelli è stato ordinato sacerdote nel 2002. Dopo aver ricoperto il ruolo di ministero sacerdotale nei quattro oratori delle parrocchie di Nova Milanese, è stato nominato direttore della Fom nel 2008. Nel 2013 è entrato nella Odielle, assumendo anche un ruolo di coordinamento degli oratori delle diocesi lombarde e di consulente ecclesiastico del Csi (Centro sportivo italiano), mentre dal settembre del 2017 ha assunto un nuovo incarico presso la comunità pastorale San Giovanni Paolo II di Seregno, e gli oratori annessi.

L'11 maggio 2024 monsignor Michele Elli, vicario episcopale della zona quinta di Monza, ha comunicato il termine del servizio pastorale di don Marelli. Come richiesto dallo stesso sacerdote a febbraio, da quel momento il 49enne ha interrotto tutte le attività ecclesiastiche che stava portando avanti. Si era parlato di un distacco per un periodo di "discernimento", che lo avrebbe portato in una struttura diocesana nel quale si troverebbe ancora oggi su disposizione dell'arcivescovo di Milano, monsignor Delpini. Al momento, don Marelli non sarebbe stato sospeso nemmeno in via cautelativa.

"Già nel mese di febbraio 2024 è stata avviata la cosiddetta ‘indagine previa', ovvero quella fase prevista dalla normativa canonica finalizzata a verificare la probabilità effettiva circa la commissione di un delitto canonico, i cui atti sono stati inviati al Dicastero per la Dottrina della Fede", ha scritto la Curia in una nota.

Le accuse avanzate contro don Marelli

Stando a quanto emerso finora e quanto comunicato dalla Curia, durante le festività natalizie del 2023 alcuni ragazzi che frequentavano gli oratori di Seregno avrebbero manifestato alcuni segni di disagio. Gli educatori, a quel punto, avrebbero presentato un esposto all'autorità giudiziaria e segnalato il caso alla Curia. A carico del 49enne, in quel momento vicario della Comunità pastorale San Giovanni Paolo II di Seregno, si è aperto a giugno 2024 un procedimento canonico nel Tribunale Ecclesiastico lombardo, il quale si dovrebbe arrivare a verdetto nei prossimi giorni.

"In quella situazione e per quelle che erano le informazioni allora disponibili, si è valutato non opportuno comunicare pubblicamente le motivazioni dell’allontanamento di don Marelli, soprattutto a tutela delle persone eventualmente coinvolte e delle loro famiglie, e del diritto alla buona fama", ha scritto la Curia.

Durante il processo, sarebbero stati ascoltati come testimoni alcuni ragazzi, ormai maggiorenni, oltre ai genitori e agli educatori  degli oratori Nel corso delle varie udienze, sarebbe emerso che i primi casi segnalati risalirebbero al 2018 e che poi questi si sarebbero ripresentati dopo la pandemia. Non sono stati resi noti quali siano di preciso gli episodi contestati, ma pare che l'attenzione si sia concentrata soprattutto sulle gite organizzate dagli oratori. Si sarebbe parlato di docce che don Marelli avrebbe fatto con alcuni adolescenti durante i campi estivi, palpeggiamenti, allusioni sessuali, chat e fotografie. Anche la Procura di Monza sta indagando sui presunti abusi.

"Saranno ore e giorni difficili, di grande tensione e di forte stress. Per alcuni di noi tutto questo dura già da molto tempo, per altri è notizia di queste ore. Vorrei che nessuno si sentisse abbandonato: questo è il momento di ritrovarci insieme come comunità, come oratorio, come amici, sorelle e fratelli", ha scritto don Paolo Sangalli, vicario di pastorale giovanile della comunità religiosa Giovanni Paolo II di Seregno: "Il silenzio di questi mesi è stato a tutela di chi è più coinvolto in questa tristissima vicenda, per i quali abbiamo già attivato un percorso di accompagnamento di tipo spirituale, psicologico e psichiatrico. La comunicazione alle catechiste e agli educatori è poi stata graduale. Ora il nostro sguardo e il nostro cuore si allargano a tutti, nessuno escluso. Penso agli adolescenti soprattutto, ai preado, alle loro famiglie, ai ragazzi del catechismo; agli atleti, ai dirigenti, a tutti coloro che, in un modo o nell’altro, vogliono bene al nostro oratorio. Penseremo insieme i passi da muovere".

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