Champagne, cocaina, escort e serate da 70mila euro: come funzionavano i “pacchetti” proposti da Davide Lacerenza

Il "pacchetto" completo comprendeva la presenza di una o più escort, dosi di coca e bottiglie di champagne d'annata tra Krug, Dom Pérignon, Louis Roederer. È quanto offriva Davide Lacerenza ai clienti più facoltosi della sua celebre Gintoneria, locale notturno in via Napo Torriani ora sequestrato dagli agenti della Guardia di finanza milanese che ieri mattina hanno arrestato il patron e la "socia occulta" (nonché ex compagna) Stefania Nobile.
Secondo le accuse della pm Francesca Crupi e della Guardia di finanza, l'ex coppia (e il "braccio destro" di Lacerenza Davide Ariganello, classe 1997, anche lui arrestato) avrebbero garantito un vero e proprio servizio "extra" ai clienti con potere di spesa più alto, frequentatori della Gintoneria che a nottata arrivavano a spendere decine di migliaia di euro per avere insieme donne, droga e champagne.
Quali erano i servizi del pacchetto di Davide Lacerenza
Champagne, cocaina, prostitute. I "servizi all inclusive" proposti dalla Gintoneria, secondo quanto emerso dall'attività investigativa, potevano infatti essere consumati direttamente nel "privè" della Gintoneria, il "locale rosa" adiacente La Malmaison (che apre la serranda solo a chi intende "spendere dai 5mila euro in su"): un'attività confinante "adibita unicamente al consumo delle prestazioni sessuali", con un palchetto e divani dove i clienti possono appartarsi con le prostitute.
Ma non solo. Lo speciale "pacchetto" si può ordinare addirittura a domicilio, "portato" dallo stesso Lacerenza (che si presentava con la cocaina, le bottiglie pregiate e le ragazze) o dal suo "rider" Ariganello, al quale spesso venivano corrisposte laute mance da parte degli utenti (fino a 5mila euro).
Chi sono i clienti della Gintoneria: spendono anche 40mila euro a serata
Clienti che spendono almeno 2mila euro per una semplice serata tra cocktail e bottiglie pregiate, o quelli dalle spese folli (tra cui un "sindaco ricco" e un noto "immobiliarista", "gente di Dubai", un militare delle Guardia di finanza a cui Lacerenza offre prostitute anche gratuitamente, "in cambio di favori in corso di accertamento”, e un imprenditore svizzero che in poche ore spende 40mila euro in champagne).
Il prezzo dei pacchetti di Davide Lacerenza
Il prezzo del "pacchetto tutto incluso"? Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, poteva variare dai 3mila euro ai 10mila euro a serata. Ma dalle carte emerge che un singolo avventore, quello che ha dato il via alle indagini, per la sola notte tra il 7 e l'8 maggio dell'anno scorso, dalle 21 alle 8.30 di mattina, aveva speso almeno "70mila euro" per avere alcol e "quattro escort", tra cui una definita "la sarda". Mentre in un'altra occasione, la notte tra il 9 e il 10 aprile del 2024, avrebbe invece richiesto "delivery" a domicilio effettuati da Davide Ariganello per avere champagne, "pu****e e bamba" per un costo di 35mila euro.
Le storie Instagram per nascondere gli incassi
In questi casi il pagamento, secondo quanto emerso dalle indagini delle Fiamme gialle, avveniva in maniera separata: l'alcol e la cocaina per la serata a Davide Lacerenza, mentre il compenso per le prestazioni sessuali andava direttamente alle escort. Ragazze che, all'interno del locale di via Napo Torriani, erano incaricate di spingere gli accompagnatori a consumare sempre più vino e gin, che Lacerenza vendeva a prezzo maggiorato, facendosi offrire bottiglie e cocktail e invogliando gli uomini a spendere sempre di più ("Fagli fare una bottiglia", chiedeva Lacerenza).
Ma come dissimulare gli incassi effettivamente contabilizzati e ottenuti tramite il servizio "delivery"? Lacerenza, per la Procura, avrebbe messo in piedi una vera e propria "messinscena" su Instagram, postando storie e foto con tavoli pieni di bottiglie vuote in concomitanza con i bonifici dei clienti: un modo di "giustificare" le entrate da record della serata appena trascorsa.