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Assolto il sindaco di Corbetta: era accusato di aver favorito la nomina dell’amante a capo dei vigili

Il sindaco di Corbetta Marco Ballarini è stato assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.
A cura di Giorgia Venturini
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É stato assolto con formula piena il sindaco di Corbetta Marco Ballarini. Il primo cittadino del paese nel Milanese era finito sul banco degli imputati con l'accusa di aver favorito la nomina dell'attuale comandante della polizia locale Lia Gaia Vismara pilotando, secondo l'accusa, il concorso pubblico. Il rinvio a giudizio era avvenuto a luglio e secondo la Procura il sindaco aveva agito perché legato dalla neo comandante da "una relazione sentimentale". Tutte accuse ora cadute dopo la sentenza: Ballarini è stato assolto perché il fatto non sussiste.

Le parole del sindaco dopo l'assoluzione

"L'obiettivo è ovviamente quello di screditarmi", aveva detto il sindaco dopo la decisione a rinvio a giudizio. Ora sulla sua pagina Facebook ritorna a scrivere dando la buona notizia: "Oggi il tribunale di Milano mi ha assolto perché il fatto non sussiste. Assolto da ogni accusa messa in piedi negli ultimi quattro anni dai miei detrattori, con l’unico scopo di infangarmi, denigrarmi, e cercare di danneggiarmi politicamente e di distruggermi con mezzi meschini e vergognosi. Io sono fiero di aver operato sempre e solo per il bene di Corbetta, e per questo ne ero orgoglioso e andavo sempre in giro a testa alta nonostante il fango scagliatomi addosso da chi voleva la mia testa su un piatto d'argento: ora, invece, queste persone resteranno a digiuno". Poi ha aggiunto: "Ora con maggior serenità e maggior forza andiamo avanti tutti insieme per il Bene Comune del nostro territorio. Ed io, al vostro fianco, continuerò a camminare a testa alta".

Vismara vittima della vendetta dell'ex capo dei vigili di Trezzano

Non è però l'unico cosa giudiziario che ha colpito il Comune di Corbetta negli ultimi mesi: il caso del capo dei vigili di Trezzano sul Naviglio (Milano), Salvatore Furci, è finito a processo con l'accusa di aver messo alcune dosi di cocaina sulla macchina della comandante della polizia locale di Corbetta Lia Vismara. Furci, in carcere dallo scorso 13 aprile, è accusato di calunnia e detenzione di droga. A mettere nell'auto la droga materialmente fu un complice di Furci: l'ex comandante riteneva Vismara responsabile del suo licenziamento in modo illegittimi. Al momento la giustizia ha condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione il complice di Furci e ha ritenuto il licenziamento di quest'ultimo legittimo.

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