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Aggressione a Niccolò Bettarini, figlio di Simona Ventura

Aggressione a Niccolò Bettarini, aggressori condannati definitivamente a otto e sei anni di carcere

È diventata definitiva la sentenza di condanna per due dei quattro aggressori di Niccolò Bettarini, il figlio 22enne di Simona Ventura e Stefano Bettarini accoltellato fuori dall’Old Fashion, a Milano, il primo luglio del 2018. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dagli imputati.
A cura di Filippo M. Capra
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È diventata definitiva la sentenza di condanna per due dei quattro aggressori di Niccolò Bettarini, il figlio 22enne di Simona Ventura e Stefano Bettarini accoltellato fuori dall'Old Fashion, a Milano, il primo luglio del 2018. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dagli imputati, confermando quindi la sentenza di Appello che ha condannato Davide Caddeo a otto anni di reclusione e Albano Jakej a sei anni e quattro mesi. Entrambi sono stati ritenuti colpevoli del reato di tentato omicidio.

Altri due aggressori in attesa del ricorso in Cassazione

In totale, sono state otto le coltellate che hanno raggiunto Bettarini junior da quattro persone diverse. Oltre ai due, passati in giudicato, in Appello sono stati condannati anche Alessandro Ferzoco e Andi Arapi rispettivamente a 5 anni e 6 mesi e cinque anni. Bettarini era stato accoltellato dopo aver aiuto una ragazza aggredita da altre persone. Alla sua uscita dal locale, uno degli aggressori gli ha detto: "Ti ho riconosciuto, sei il figlio di Bettarini, ti ammazziamo". Gli imputati sono poi stati identificati qualche tempo più tardi: successivamente sono stati arrestati e condotti in carcere. A seguito delle indagini, si scoprì che nel gennaio dello stesso anno Bettarini ebbe una discussione con uno dei suoi aggressori, motivo per cui questi – secondo i giudici – una volta riconosciuto hanno provato ad ucciderlo. Secondo i giudici del secondo grado i quattro imputati si sono scagliati su Bettarini con una "violenza inaudita" colpendo non solo organi vitali con il coltello ma continuando a prenderlo a pugni e calci. Caddeo chiese successivamente scusa per quanto procurato alla vittima.

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