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Accusano il tassista di aver allungato il viaggio: in quattro lo picchiano per 10 euro

Un tassista di 59 anni è stato aggredito a Milano da alcuni passeggeri che lo accusavano di aver allungato il tragitto. “Era un padre con tre figli… Perché? Per 10 euro? E nessuno si è fermato ad aiutarmi: ho visto automobilisti fare retromarcia per allontanarsi”. Per lui naso rotto e contusioni in volto.
A cura di Francesca Del Boca
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Immagine di repertorio
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"Si sono messi a urlare, accusandomi di aver allungato il tragitto: ‘Stiamo facendo il giro di Milano’. Poi hanno iniziato a colpirmi. E nessuno dei passanti si è sentito in dovere di aiutarmi".

È il racconto a Il Giorno di Stefano Corti, 59 anni, professione tassista a Milano. Che nella serata di martedì scorso 16 maggio è stato aggredito e picchiato da alcuni passeggeri, inferociti per il conto finale del tassametro. Ovvero circa 10 euro. "Era un padre con tre figli... Perché l'hanno fatto? Per 10 euro? Non è possibile".

L'aggressione al tassista: "Stiamo facendo il giro di Milano"

È una serata come tante, intorno alle 23.30, e il tassista accoglie a bordo una famiglia che chiede un passaggio da piazza della Scala a un hotel in zona Risorgimento. "Li ho presi al volo, mi hanno detto di portarli in via Calvi. Con il senno di poi, mi viene in mente che il padre era un po’ alterato e parlava in continuazione, ma in quel momento non ci ho fatto caso".

Tutto nella norma. "Ho fatto il percorso che passa per il centro, da Cordusio e via Mazzini, per poi dirigermi verso corso di Porta Vittoria. Avrei anche potuto fare inversione e tornare indietro verso la preferenziale di via Senato, ma avremmo impiegato più o meno lo stesso tempo".

Poi, l'aggressione. Calci, pugni, grida. "In viale Premuda, quasi a destinazione, si sono messi a urlare, accusandomi di aver allungato il tragitto: ‘Stiamo facendo il giro di Milano’. Poi hanno iniziato a colpirmi".

L'indifferenza dei passanti

Ma c'è un'altra ferita che brucia. "La cosa che mi ha fatto più male è che a quell'ora c'era gente, ma nessuno si è sentito in dovere di aiutarmi: ho visto automobilisti fare retromarcia per allontanarsi".

Gli aggressori, però, sono stati comunque individuati e fermati dalle forze dell'ordine. "È passata una pattuglia di agenti della polizia locale: ho chiesto aiuto a loro, mentre i quattro hanno urlato ‘Gli sbirri, gli sbirri’ e sono scappati. Dopo diversi minuti, i vigili li hanno intercettati poco lontano".

I quattro, così, sono stati denunciati dal tassista. Che ha riportato contusioni in volto e la frattura del setto nasale. "Un’aggressione del genere non può e non deve restare impunita".

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