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Caso dossieraggi e dati rubati

Svolta nel caso Equalize, arrestato il pentito di ‘ndrangheta Nunziatino Romeo: è accusato di tentata estorsione

Il pentito della ‘ndrangheta stragista Nunziatino Romeo è stato arrestato in un filone di indagini dell’inchiesta di Equlize, ovvero la società di Enrico Pazzali accusata di aver ottenuto e rivenduto dati rubati.
A cura di Giorgia Venturini
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C'è anche un pentito della ‘ndrangheta stragista finito tra gli arrestati dell'inchiesta di Equalize. Si chiama Nunziatino Romeo: sarebbe parente del boss pentito Saverio Morabito e sarebbe legato alla ‘ndrina dei Barbaro. Nei suoi confronti il giudice per le indagini preliminari di Milano Fabrizio Filice su richiesta del pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia Francesco De Tommasi, ovvero chi sta seguendo le indagini fin dall'inizio sullo spionaggio milanese, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Dovrà difendersi dall'accusa di tentata estorsione con l'aggravante mafiosa. In merito a questa ordinanza sono state eseguite una decine di perquisizioni. Resta ancora da capire nel dettaglio il suo coinvolgimento nell'organizzazione del dossieraggio legato a Equalize di Enrico Pazzali e Carmine Gallo.

Il nuovo arresto è la dimostrazione che continuano le indagini della Procura di Milano sul caso Equalize. Il pubblico ministero ha anche chiesto i domiciliari per Enrico Pazzali, che da quando è stato indagato si è sospeso dall'incarico di presidente di Fondazione Fiera: dopo il primo no del gip la Procura ha fatto ricorso al Tribunale del Riesame.

Pazzali è socio di maggioranza (detiene il 95 per cento delle quote) di Equalize Srl. Stando alle accuse, la società – più ambite nel settore delle investigazioni privateaccedeva abusivamente a banche dati istituzionali riservate e protette da misure di sicurezza. Ma dove prendevano le informazioni necessarie per il dossieraggio? Lui e i suoi collaboratori avrebbero avuto l'accesso a un sistema informativo interforze, ovvero la banca dati per eccellenza con all'interno tutte le informazioni di polizia. Da qui prendevano le informazioni utili, contando sull'appoggio dei loro hacker, per poi venderle ai loro clienti.

Enrico Pazzali si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, "rigettando le accuse": la sua difesa, davanti al Riesame di Milano, ha fornito una "prima ricostruzione e poi ne daremo altre, imputazione per imputazione, abbiamo parlato di fatti precisi e circostanziati", aveva precisato all'Ansa l'avvocato Federico Cecconi. Il legale aveva poi aggiunto: "certamente" il titolare di Equalize si farà interrogare dai pm e rispetto a Fondazione Fiera Milano "allo stato è autosospeso e poi adesso valuteremo".

Socio di minoranza di Equalize era Carmine Gallo: l'ex super poliziotto è morto all'età di 66 anni lo scorso 9 marzo mentre si trovava agli arresti ai domiciliari nella sua casa di Garbagnate Milanese. "Gallo sta collaborando", avevano assicurato gli inquirenti. Non si sa però quando interrogatori è stato sottoposto prima del decesso.

Ora questo nuove filone di indagini vede il coinvolgimento di un pentito di ‘ndrangheta. Ma che collegamento aveva con Equilize?

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