video suggerito
video suggerito

Matteo Salvini a Ue: “Manovra economica ci sarà se prevede un taglio corposo delle tasse”

Al termine del Condiglio federale della Lega in via Bellerio a Milano Matteo Salvini ha dettato le sue condizioni per poter fare una manovra economica: “L’aumento dei salari e degli stipendi ci sarà se i lavoratori pagano meno tasse. E quindi la manovra economica ci sarà se prevede un corposo taglio delle tasse”.
A cura di Annalisa Cangemi
865 CONDIVISIONI

Immagine

"La manovra economica ci sarà, il governo ci sarà se scommette sulla scelta di tagliare le tasse", il ministro degli Interni e vicepremier della Lega Matteo Salvini ha parlato in conferenza stampa a termine del Consiglio federale del suo partito a Milano, in via Bellerio."L'aumento dei salari e degli stipendi ci sarà se i lavoratori pagano meno tasse. E quindi la manovra economica ci sarà se prevede un corposo taglio delle tasse, il governo ci sarà se scommette su un corposo taglio delle tasse", ha spiegato Salvini. Poi ha assicurato che non intende andare al voto: "Ho ribadito, con il consenso di tutti, che il governo va avanti".

Al governo l'Ue ha dato una settimana di tempo per fornire chiarimenti sui conti: è quanto emerso al termine della due giorni di riunioni in Lussemburgo, durante le quali il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha avviato il negoziato, ascoltando le richieste della controparte. I tempi si starebbero quindi accorciando, perché la Commissione ha bisogno di tempo per valutare i nuovi dati prima di preparare la raccomandazione di apertura della procedura contro l'Italia per debito eccessivo.

"Abbiamo analizzato la situazione economica, ne abbiamo parlato con il sottosegretario Giorgetti e il presidente Borghi (della commissione Bilancio della Camera, ndr): i dati economici del primo trimestre sono assolutamente positivi – ha ribadito il segretario della Lega – Gli interessi sul debito che l'Italia sta pagando sono in continuo calo. A maggiore ragione non avrebbe spiegazioni o motivazione plausibile una infrazione, sanzione, multa, un accanimento da parte dell'Unione Europea nei confronti dell'economia italiana", ha aggiunto. "Se ci fosse un ragionamento meramente economico, l'Europa dovrebbe solo ringraziarci per quello che stiamo facendo".

Poi si è rivolto al ministro dell'Economia Tria, che ha ‘bocciato' l'idea dei minibot proposta dell'economista leghista Claudio Borghi: "La prossima settima chiederemo se ha idee più efficaci per pagare i debiti nei confronti delle famiglie e le imprese". L'ordine del giorno che conteneva i minibot "è un provvedimento approvato all'unanimità dal Parlamento italiano" ha ricordato Salvini. Che ha specificato: "Da ministro non dico se mi piace o non mi piace un provvedimento, se me lo chiede il Parlamento lo faccio" .

Matteo Salvini ha poi nominato Andrea Crippa nuovo vice segretario della Lega. Lo ha annunciato lui stesso: "Qui accanto a me c'è il parlamentare che da oggi è mio vice segretario federale con delega all'organizzazione, da Nord a Sud", ha detto Salvini.

Il ministro si è poi concentrato sulla ricostruzione del ponte Morandi a Genova, crollato lo scorso 14 agosto: "Per il 24 giugno avevo in agenda ‘Ponte Morandi', ma pare che dal ministero dell'Ambiente ci siano lungaggini o ritardi che mettono in discussione la tempistica preventivata per il recupero dei calcinacci. Visto che è stato approvato lo Sblocca cantieri, se qualcuno pensa di rallentare l'opera di demolizione Ponte ha sbagliato a capire. Quindi può essere che domani io sia in Liguria, perché abbiamo dato una parola e non può esserci qualche burocrate a Roma che rallenta una presa di impegni e una promessa fatta ai genovesi".

"Sto verificando con il sindaco di Genova Bucci, se esistono questi intoppi burocratici. Se fosse così mi arrabbierei parecchio – ha aggiunto – Sulla demolizione e ricostruzione del Ponte Morandi abbiamo preso un impegno ben preciso, se adesso ci si attacca al cavillo, al ricorso e al controricorso per dilatare i tempi, no". 

A chi gli faceva presente che "non è la prima volta" che attacca il ministro in quota Cinquestelle, Sergio Costa, e se sia necessario un cambio alla guida di alcuni dicasteri in mano al Movimento, ha risposto: "È una scelta che lascio a Luigi Di Maio e alla compagine di Governo". Un riferimento forse al titolare delle Infrastrutture, Danilo Toninelli? In quel dicastero "se un ministro non avesse tolto le deleghe avrebbe oggi due sottosegretari", ha replicato, riferendosi ad Armando SiriEdoardo Rixi.

865 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views