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Manovra, Pd presenta ricorso: la Corte Costituzionale lo esamina il 9 gennaio

Il presidente della Consulta Giorgio Lattanzi ha disposto, con decreto, la trattazione sull’ammissibilità del conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato nella camera di consiglio del 9 gennaio. Il conflitto sollevato dal Pd riguarda l’iter di approvazione della legge di bilancio. Il ricorso è stato presentato dal capogruppo del Partito democratico al Senato Andrea Marcucci e da altri 36 senatori del Pd.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il Pd ha presentato ricorso alla Consulta sulla legge di bilancio, depositandolo questa mattina presso la cancelleria della Corte. Il presidente della Consulta Giorgio Lattanzi oltre a disporre, con decreto, la trattazione sull'ammissibilità del conflitto nella camera di consiglio del 9 gennaio, ha nominato come relatrice della causa la vicepresidente della Corte, Marta Cartabia. Il conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato sollevato dal Pd riguarda l'iter di approvazione della legge di bilancio. Il ricorso è stato presentato dal capogruppo del Partito democratico al Senato Andrea Marcucci e da altri 36 senatori del Pd.

"Questa mattina, attraverso il nostro collegio di avvocati, abbiamo depositato il ricorso alla Consulta per violazione della Costituzione, un ricorso che noi riteniamo importante, essenziale, molto grave, per cio' che e' successo in queste settimane, prima al Senato e poi alla Camera, sulla legge di bilancio", ha detto, nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio. Andrea Marcucci. "Quello che si è raccontato sull'atteggiamento di governo e maggioranza – ha proseguito – non è sufficiente per far capire fino in fondo la gravità dei fatti. Noi avevamo fatto una proposta, rispettosa dei tempi, per conoscere il maxiemendamento, ma c'è stata la volontà precisa di impedire al Parlamento di conoscere cosa si stesse votando. Questa cosa – ha detto ancora – non ha nessun tipo di precedente e mina le fondamenta della nostra democrazia parlamentare e questo ricorso e' stato fatto per ristabilire le regole fondamentali della democrazia, che questo governo sta rompendo con regolarità. E' ridicolo ascoltare esponenti della maggioranza parlare di una manovra che non conoscono".

"Questa manovra – ha affermato il presidente del Pd Matteo Orfini – è stata portata avanti con un metodo inaccettabile, e dispiace che il presidente della Camera Fico si sia reso corresponsabile di questa gestione dell'aula. Agiremo in ogni sede, perché abbiamo assistito a una pagina vergognosa della storia della Repubblica, saremo in piazza domani a Montecitorio e in tutta Italia nelle prossime settimane". Quanto al merito del ricorso, che non può essere divulgato per motivi di riservatezza, fino alla pronuncia della Consulta sulla sua ammissibilità, Stefano Ceccanti ha spiegato che il Pd "ritiene di poter sollevare la questione del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, perché è stato violato l'articolo 72 della Costituzione".

"C'è una lesione – ha aggiunto Ceccanti – delle prerogative costituzionali, e le nostre controparti sono la presidenza del Senato e il governo". Per Marcucci, infatti, "la presidenza del Senato èaltrettanto responsabile" rispetto alla maggioranza di governo.

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