
Una scossa di terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito il Myanmar, intorno alle 12:50 ora locale di oggi, con epicentro a 16 km a nord-ovest di Saigang, nel centro del Paese, avvertita in gran parte del Sud Est asiatico, in Thailandia, a Bangkok, in India, Laos, Vietnam e in Cina. La giunta militare ha parlato finora di centinaia di morti e feriti ma si temono migliaia di vittime. Almeno 3 persone sono morte nel crollo di un grattacielo a Bangkok e altre 5 vittime sarebbe accertate in Birmania.
Una seconda scossa di assestamento, verificatasi 12 minuti dopo, è stata di magnitudo 6.4. Dichiarato stato di emergenza in 6 regioni birmane. Secondo l'Usgs "è probabile che si verifichino migliaia di decessi". Secondo la Farnesina, al momento non ci sarebbe alcun italiano coinvolto. La scossa è stata 300 volte più forte di quella di Amatrice.
Amnesty International: "Si rischia che l'esercito negli gli aiuti alle zone dei ribelli"
Il vicedirettore di Amnesty International per l'Asia orientale e sudorientale e il Pacifico ha espresso preoccupazione per la distribuzione degli aiuti ai residenti nelle zone del Myanmar in cui la resistenza armata si scontra con l'esercito. "In passato l'esercito ha negato gli aiuti alle zone in cui sono attivi gruppi che opponevano resistenza", racconta Montse Ferrer alla BBC. "Hanno politicizzato gli aiuti sin dal colpo di stato del febbraio 2021", aggiunge. "Temiamo che ciò continuerà". Ferrer afferma che ulteriori preoccupazioni riguardano coloro che appartengono a comunità vulnerabili, tra cui anziani, donne e bambini. Cita anche specificamente gruppi etnici, che secondo lei hanno "sofferto per decenni a causa del governo militare".
L'Ue: "Al fianco dei popoli di Myanmar e Thailandia, pronti a fornire supporto"
“Profondamente addolorata per il violento terremoto che ha colpito Myanmar e Thailandia. Questo evento si aggiunge alla già critica situazione in Myanmar, dove milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria. L'Ue è al fianco dei popoli di Myanmar e Thailandia". Lo scrive in un post sui social l'Alta rappresentante dell'Ue per gli affari esteri, Kaja Kallas. Ai commenti di quest'ultima era allegato un post della commissaria europea per la Preparazione, la gestione delle crisi e l'uguaglianza, Hadja Lahbib, in cui esprimeva la sua "profonda preoccupazione per la distruzione causata dal terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito il Myanmar e l'intera regione. Stiamo monitorando la situazione e abbiamo attivato il sistema di osservazione terrestre Copernicus per facilitare la valutazione degli impatti. L'Ue è pronta a fornire supporto di emergenza".
A Bangkok bimbo nasce in strada dopo evacuazione dell'ospedale
Una donna ha dato alla luce un bambino in una strada di Bangkok poco dopo l'evacuazione di un ospedale in seguito alle scosse di terremoto del vicino Myanmar. La paziente era sdraiata su una barella mentre il personale ospedaliero la circondava e faceva nascere il bambino. I pazienti del King Chulalongkorn Memorial Hospital e del BNH Hospital erano radunati in un parco, alcuni di loro su barelle e sedie a rotelle. Il personale ospedaliero è stato visto anche assistere i pazienti fuori dagli ospedali.
In Myanmar crollati palazzi di cinque piani
"Ho assistito al crollo di un edificio di cinque piani davanti ai miei occhi", lo ha raccontato ai giornalisti un residente di Mandalay dopo il terremoto Myanmar . "Siamo corsi fuori casa mentre tutto iniziava a tremare… Tutti nella mia città sono in strada e nessuno osa rientrare" ha spiegato l'uomo a Reuters. Un soccorritore dell'organizzazione benefica Moe Saydanar ha dichiarato di aver recuperato almeno 60 corpi da monasteri ed edifici a Pyinmanar, vicino alla capitale del Myanmar, Naypyidaw, e che altre persone sono rimaste intrappolate. Nella capitale, un ospedale da 1.000 posti letto ha subito danni e le strade sono rimaste gravemente danneggiate, secondo i media statali.
Altri edifici evacuati a Bangkok, oltre 2.000 da sottoporre a ispezione
Altri edifici sono stati evacuati a Bangkok in queste ore per possibili crolli dopo il terremoto. Secondo la Bangkok Metropolitan Administration, sono stati segnalati oltre 2.000 edifici da sottoporre a ispezione e l'amministrazione ha affermato che domani 100 ingegneri volontari controlleranno questi immobili.
Le truppe delle milizie anti-giunta, impegnate in aiuti umanitari dopo terremoto in Myanmar
Zin Mar Aung, il diplomatico di punta del governo parallelo di unità nazionale del Myanmar, ha affermato che le truppe delle milizie anti-giunta, note come forze di difesa del popolo, forniranno aiuti umanitari. "È molto grave, abbiamo bisogno di assistenza umanitaria e tecnica dalla comunità internazionale", ha affermato Zin Mar Aung in un'intervista telefonica, aggiungendo che le comunicazioni erano una sfida importante, comprese le restrizioni di Internet imposte dalla giunta in un'area duramente colpita.
I soccorritori: "Saranno necessarie settimane per capire l'entità dei danni del sisma"
Potrebbero volerci settimane prima di conoscere l'entità della distruzione in Myanmar poiché le linee di comunicazione sono interrotte e i trasporti sono interrotti, lo ha affermato il direttore del Comitato Internazionale di Soccorso per il Myanmar, Mohamed Riyas. Lo riporta la Bbc. Secondo Riyas, migliaia di persone in Myanmar potrebbero aver bisogno urgentemente di riparo, cibo e assistenza medica.
"Almeno 100 persone sotto le macerie del grattacielo a Bangkok"
Il terremoto in Myanmar ha provocato il crollo di molti edifici in Thailandia. Secondo le informazioni fornite dalla Cnn, che cita funzionari thailandesi, almeno nove persone sono morte a Bangkok e i soccorsi sono al lavoro per liberare circa cento persone che si ritiene siano intrappolate sotto le macerie di un grattacielo in costruzione nella città. Oltre 400 lavoratori si sono presentati oggi al lavoro nel cantiere per la sede centrale dell'ufficio del revisore generale dei conti della Thailandia, ma ne sono usciti solo circa 300. Sono ormai trascorse circa 12 ore dal primo terremoto e la finestra temporale per trovare sopravvissuti si sta riducendo.
Guterres: “L’Onu si sta moblitando per aiutare chi ha bisogno”
"Il mio cuore è rivolto alle persone colpite dal terribile terremoto che ha colpito oggi alcune parti del Sud-est asiatico. Invio le mie condoglianze ai governi e alle persone della regione. Il sistema delle Nazioni Unite nella regione si sta mobilitando per aiutare chi ha bisogno". Lo ha scritto su X il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres
"In Myanmar in alcuni viaggi crollato un quinto degli edifici "
"La nostra città sembra una città crollata, Non ho mai sperimentato niente del genere prima" è il racconto di un soccorritore di Amarapura, antica città e ora frazione di Mandalay, dopo il terremoto In Myanmar. L'uom ha detto alla Reuters, che circa un quinto degli edifici è stato distrutto dal sisma. “Abbiamo ricevuto richieste di aiuto da persone dall’interno, ma non possiamo aiutare perché non abbiamo abbastanza manodopera e macchinari per rimuovere i detriti, ma non smetteremo di lavorare”.
"Ci sono 20 bambini intrappolati sotto le macerie di una scuola in Myanmar"
Una ventina di bambini sarebbe rimasta intrappolata tra le macerie di una scuola crollata nella città di Taungoo, nel Myanmar centrale. Lo riporta lo Yangon Times. Secondo un'altra testata locale, l'Eleven Media Group, cinque di loro sarebbero stati estratti senza vita. I soccorritori sono al lavoro tra i resti dell'edificio, che, secondo lo Yangon Times, in passato ospitava anche degli sfollati.
Terremoto in Myanmar, Trump assicura: "Daremo una mano"
Donald Trump ha dichiarato alla Reuters di aver parlato con i funzionari del Myanmar in merito al terremoto e che la sua amministrazione fornirà una qualche forma di assistenza. "Daremo una mano", ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca. Secondo quanto riferito a Reuters da una fonte a conoscenza della questione, l'Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale invierà alcune squadre in Thailandia per contribuire agli sforzi di recupero dei dispersi. Il mese scorso, l'amministrazione Trump ha dichiarato che avrebbe eliminato oltre il 90% dei contratti di aiuti esteri dell'agenzia e 60 miliardi di dollari di assistenza complessiva degli Stati Uniti in tutto il mondo.
"Persone gridano aiuto sotto le macerie, le tiriamo fuori a mani nude", il racconto di un soccorritore in Myanmar
"Persone gridano aiuto sotto le macerie, le tiriamo fuori a mani nude" è il terribile racconto di un soccorritore in Myanmar dopo i crolli dovuti al terremoto di oggi nel Paese asiatico. "La gente urla: ‘Aiutateci, aiutateci'. Ma ci sentiamo impotenti abbiamo bisogno di macchinari per raggiungere le persone intrappolate sotto le macerie" ha raccontato alla Bbc l'uomo che fa parte di una squadra di soccorso composta da persone comuni che prestano aiuto nei villaggi attorno alla zona di Mandalay.
“A Mandalay almeno 400 morti, difficile far arrivare aiuti”: la testimonianza a Fanpage
"I gruppi locali che operano a Mandalay parlano di 400 morti già contati, ma ci aspettiamo che alla fine saranno molti di più", lo dice a Fanpage.it una fonte esperta di cooperazione internazionale interna in merito al terremoto che ha colpito oggi il Myanmar. Mandalay conta più di un milione di abitanti: è una città grande, ma anche molto povera, "quindi la qualità delle infrastrutture è bassa".
Appello delle Ong alla giunta militare del Myanmar: "Lasciate passare i soccorsi"
Amnesty International e Human Rights Watch hanno chiesto alla giunta militare del Myanmar di consentire l'accesso umanitario. In precedenza, la giunta aveva fatto un raro appello per l'aiuto internazionale, dichiarando lo stato di emergenza in sei regioni.
In Myanmar situazione terribile nei villaggi vicino a Mandalay
In Myanmar situazione terribile nei villaggi vicino a Mandalay. Lo rendono noto alcuni soccorritori del posto in anonimato. Finora l'attenzione infatti si è concentrata su Mandalay, ma i danni più gravi che si sareebro verificati nei piccoli villaggi vicini. "La situazione lì è persino peggiore che a Mandalay, con più di 100 persone morte nel solo villaggio di Bone Oe", ha affermato una fonte alla Bbc, aggiungendo: "Ha visto anche edifici crollati ad Amarapura e Tada-U. La gente ha bisogno di team medici, si verificano ancora piccoli terremoti, tutti sono nei campi e sulle strade perché hanno paura delle scosse di assestamento".
Il terremoto in Myanmar ha causato feriti anche in Cina
Secondo quanto riportato dai media cinesi, il terremoto in Myanmar è stato avvertito nelle province cinesi dello Yunnan e del Sichuan e ha causato danni e feriti nella città di Ruili, al confine con il Myanmar. Secondo un'agenzia di stampa, i video girati da una persona a Ruili mostrano detriti edili sparsi lungo la strada e una persona trasportata in barella verso un'ambulanza. La scossa avvertita pesantemente a Mangshi, una città cinese a circa 100 chilometri a nord-est di Ruili, dove la gente ha raccontayo di momenti di panico.
Amnesty: "Il terremoto non poteva arrivare in un momento peggiore per il Myanmar"
"Questo terremoto non poteva verificarsi nel momento peggiore per il Myanmar", lo ha detto Joe Freeman, ricercatore di Amnesty International per il Myanmar. Oltre tre milioni di persone sono sfollate all'interno del paese, mentre l'ONU stima che più di un terzo della popolazione abbia bisogno di assistenza umanitaria.L'epicentro del terremoto è nel Myanmar centrale, che Freeman descrive come il "cuore" del conflitto in corso nel Paese. "Ci sono già così tanti problemi che hanno un impatto sui civili in zona: attacchi aerei militari, scontri tra gruppi di resistenza ed esercito e diverse città controllate da diversi gruppi", ha spiegato aggiungendo il terremoto, "renderà la consegna degli aiuti ancora più complicata".
Meloni: “Immagini devastanti, solidarietà alla popolazioni colpite”
"Sono devastanti le immagini che ci arrivano dal Sud-Est asiatico dove una forte scossa di terremoto, con epicentro in Myanmar, ha provocato centinaia di morti e feriti. La mia solidarietà, e quella del Governo italiano, alle popolazioni colpite e il mio più sincero sentimento di vicinanza alle famiglie delle vittime e delle persone rimaste coinvolte in questa tragedia". Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a proposito del terremoto che ha colpito il Sud-Est asiatico
Governo thailandese: "La maggior parte degli edifici danneggiati a Bangkok erano in costruzione"
"La maggior parte degli edifici distrutti a Bangkok a causa del terremoto erano in costruzione" lo ha affermato un portavoce dell'esercito thailandese. "Il primo ministro thailandese e i dipartimenti governativi competenti hanno incontrato il comandante dell'esercito per discutere della risposta all'emergenza" aggiunge il portavoce. Le autorità hanno ordinato all'Army Disaster Relief Centre di mobilitare truppe, strumenti di soccorso e unità mediche militari nelle aree colpite. Secondo il portavoce, prima che il sistema di trasporto pubblico thailandese possa tornare a funzionare normalmente, è necessario valutare i danni.
Medici Senza Frontiere: "Pronti ad intervenire in Myanmar per cure salvavita "
A seguito del terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito la regione centrale del Myanmar, vicino a Madalay, le équipe di Medici Senza Frontiere (MSF) sono pronte ad intervenire su larga scala nel paese e nelle aree circostanti per rispondere ai bisogni delle comunità colpite. I team di MSF sono in attesa che le autorità facilitino un accesso rapido e senza ostacoli per valutare la situazione e fornire assistenza medica. MSF è inoltre preoccupata per coloro che si ritroveranno in condizioni di vulnerabilità perché non avranno più un riparo, accesso all'assistenza sanitaria nonché accesso all'acqua potabile, fondamentale per controllare la possibile diffusione di malattie.
Almeno sette morti nel crollo del grattacielo a Bangkok
Il bilancio delle vittime nel crollo del grattacielo a Bangkok sale ad almeno sette morti. Lo rende noto la Bangkok Metropolitan Administration, l'autorità comunale locale. Si tratta di un numero in aumento rispetto ai tre decessi segnalati in precedenza. L'amministrazione ha comunicato che altre persone sono morte per il terremoto in altri luoghi della città. I soccorritori stanno cercando in tutto 81 persone intrappolate tra le macerie del palazzo in costruzione che è crollato.
In Myanmar crollano un monastero e una moschea: tra le vittime anche bambini
Il terremoto in Myanmar ha provocato il crollo si alcuni edifici religiosi. Il monastero di Wailuwun a Taungoo è crollato causando la morte di cinque bambini e di un novizio, secondo il portale di notizie locali ‘Eleven Myanmar’. A Mandalay, invece, una moschea è collassata a seguito delle scosse, e anche in questo caso alcune delle vittime sono bambini.
Unicef: "In Myanmar per i bambini sarà ancora peggio"
"Non riusciamo a sentire i nostri team che stanno operando sul campo. Le comunicazioni sono molto difficili". Lo riferisce a LaPresse Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia, a proposito del terremoto che ha colpito il Myanmar. Unicef, spiega Iacomini, lavora in Myanmar dal 1950 e al momento ci sono otto uffici che operano in tutto il Paese. Il pensiero è rivolto soprattutto ai circa 6 milioni e mezzo di bambini che vivono nel Paese. "C'erano già grandi problemi legati alla malnutrizione, piuttosto che alla mancanza di vaccini, e ora sarà ancora peggio", rimarca Iacomini, sottolineando che il Myanmar è il Paese dove nell'ultimo anno "sono morti più bambini al mondo a causa delle mine".
Croce Rossa: "In Myanmar molti danni, preoccupano dighe"
Edifici e infrastrutture pubbliche sono stati danneggiati e sono crollati a causa del terremoto di magnitudo 7,7 in Myanmar con preoccupazioni per lo stato delle dighe su larga scala: lo ha affermato la Croce Rossa, come riportano i media internazionali. "Le infrastrutture pubbliche sono state danneggiate, tra cui strade, ponti ed edifici pubblici. Attualmente abbiamo preoccupazioni per le dighe su larga scala", ha detto Marie Manrique, coordinatrice del programma per la Federazione Internazionale della Croce Rossa ai giornalisti a Ginevra
Almeno 144 morti e 732 feriti per il terremoto in Myanmar: il primo bilancio della giunta militare
Almeno 144 morti e 732 feriti per il terremoto in Myanmar: è questo il primo bilancio fornito dalla giunta militare del Paese e riportato dalla Bbc. Le cifre provengono dal leader militare del Myanmar, Min Aung Hlaing, il quale afferma che è previsto che aumentino nelle prossime ore. Analizzando il bilancio delle vittime del sisma, il capo militare afferma che 96 persone sono morte a Nai Pyi Taw, 18 a Saigaing e 30 a Mandalay. Per quanto riguarda i feriti, 132 si sono verificati a Nay Pyi Taw e 300 a Sagaing, mentre in altre zone il numero è ancora in fase di valutazione, secondo quanto riportato dai militari.
Telegramma del Papa per le vittime del terremoto in Birmania: "Profonda tristezza"
Il Papa ha inviato un telegramma a firma del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, nel quale ha dato voce alla "profonda tristezza per la perdita di vite umane e la diffusa devastazione" in Birmania dopo il violento sisma. In particolare il Papa "offre preghiere sentite per le anime dei defunti e assicura la sua vicinanza spirituale a quanti sono colpiti". Il Papa prega per il personale di emergenza occupato nel prestare soccorso e cure ai feriti.
A Bangkok confermati almeno 8 morti per il terremoto
A Bangkok confermati almeno 8 morti per il terremoto. Lo ha annunciato il governatore della città Chadchart Sittipunt spiegando che tra queste, sette persone sono state uccise nel cantiere del grattacielo crollato.
A Bangkok e i soccorritori scavano al buio tra le macerie del grattacielo crollato

È ormai sera a Bangkok ma i soccorritori stanno ancora lavorando per salvare decine di operai edili che si teme siano rimasti intrappolati sotto le macerie del grattacielo in costruzione crollato nella capitale dopo il terremoto. La polizia sta utilizzando droni per rilevare il calore corporeo nella ricerca di sopravvissuti e sono stati impiegati anche cani da salvataggio. L'edificio di 30 piani avrebbe dovuto ospitare uffici governativi. Sul posto anche la premier thailandese Paetongtarn Shinawatra. "I soccorritori stanno lavorando per liberare le persone" ha affermato il vice primo ministro Phumtham Wechachai, che è anche ministro della Difesa, confermando le tre vittime accertate finora nel crollo.
In Myanmar chiusi gli aeroporti di Mandalay e Naypyidaw
La giunta al potere in Myanmar ha disposto la chiusura degli aeroporti di Mandalay e Naypyidaw, con il conseguente stop ai voli, dopo il forte terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito Myanmar e Thailandia. Lo riferisce il sito di notizie Myanmar Now.