La manifestazione contro il riarmo da Roma di sabato 5 aprile, gli aggiornamenti sul corteo promosso dal Movimento 5 Stelle. Il ritrovo è avvenuto alle ore 13, il corteo è partito da piazza Vittorio Emanuele II alle ore 14 e finirà in via dei Fori imperiali, dove su un palco parleranno esponenti politici e della società civile. Tra i partiti politici ci sono anche Alleanza Verdi-Sinistra e anche una delegazione del Partito democratico. Elly Schlein non è in piazza, ha dichiarato di non condividere tutto ma di essere d'accordo su diversi punti fondamentali. Non ci sono invece i partiti centristi Azione e Italia viva.
La foto di Rita De Crescenzo e Giuseppe Conte insieme è fake: creata con l’IA
La foto del leader del Movimento Cinque Stelle e della controversa tiktoker napoletana non esiste: è frutto dell’Intelligenza artificiale.
Conte: "Chi ha dato a Meloni il mandato per sottoscrivere il piano di riarmo?"
"Ma perché Giorgia Meloni ha sottoscritto questo piano di riarmo, come mai in quattro e quattr'otto, chi vi ha dato il mandato? Volete sapere la risposta? Bisogna esserci stati al Consiglio d'Europa, io ci sono stato nella bufera del Covid e abbiamo discusso per mesi per convincerlo del Recovery Fund e ho dovuto litigare con Merkel, un gigante". Lo dice Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, intervenendo dal palco della piazza del corteo dei pentastellati contro il riarmo.
M5S in piazza contro il piano di riarmo Ue. E spunta anche l'influencer Rita De Crescenzo
Il Movimento 5 Stelle è sceso in piazza a Roma per chiedere lo stop al piano per il potenziamento della difesa europea annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen. "Credo che oggi noi stiamo piantando un pilastro molto solido, fermo per costruire una alternativa di governo – ha detto il presidente M5S Giuseppe Conte-.Perche' un governo che ha svenduto l'Italia e il nostro Paese ai bisogni della Germania, tra l'altro con un progetto che disgreghera' l'Europa, creando ancora piu' divari e diseguaglianze, è un governo che e' ulteriormente fallito". Al corteo che ha preceduto il palco finale hanno presenziato anche delegazioni di Pd e Avs. Ad attirare le attenzione di fotografi e telecamere è stata pure la presenza dell'influencer Rita De Crescenzo.
Conte: "Governo stringe mani a Netanyahu criminale guerra, non in nostro nome"
"Cara Meloni, caro governo, quando si tratta di Gaza vi girate dall'altra parte, andate a Tel Aviv, vi scattate le foto, stringete le mani a un criminale che è al governo. Netanyahu è responsabile di un sistematico sterminio.
Voi fate la foto, l'ha fatta Salvini e ha detto ‘è amico dell'Italia'. No, è amico tuo, non in nostro nome". Lo ha detto il leader M5s, Giuseppe Conte, dal palco della piazza contro il riarmo a Roma.
"Siamo stati sbeffegiati per il risultato non brillante alle elezioni europee ma io ho girato l'Italia e promesso che qualunque candidato M5s sarebbe stato costruttore di pace per 5 anni", ha aggiunto.
Conte: "Qui parte l'alternativa al governo Meloni". E attacca Calenda: "Finto democratico"
"Oggi si rompe quella farlocca luna di miele che Meloni ha costruito con una parte del Paese con le menzogne e le bugie", ha proclamato Conte. "Oggi costruiamo il primo pilastro dell'alternativa a questo vergognoso governo. Hanno talmente tanta paura della democrazia che stanno costruendo misure per reprimere il dissenso politico e impedirci pure di venire in piazza. Di qui parte l'alternativa, saremo tutti costruttori di pace. L'idea centrale sarà: no al riarmo, no ai tagli alla sanità, alla scuola e al lavoro". E ancora: "Abbiamo visto le lezioni dei liberali, che vogliono cancellare i Cinque Stelle e i vostri milioni di voti. Questi sono i veri vigliacchi, finti democratici e finti liberali".
Conte sul palco: "No al folle piano di riarmo, su Meloni responsabilità storica"
"Voglio ringraziare chi è qui senza la tessera del Movimento 5 stelle, e chi è qui e non condivide alcune delle nostre idee politiche. Vi accogliamo con grande rispetto", ha detto Giuseppe Conte all'inizio del suo intervento in piazza. Poi è passato ad attaccare: "Noi abbiamo condannato dall'inizio l'aggressione di Putin, ma c'è chi ha usato questa verità come alibi per evitare qualsiasi negoziato". E ancora: "Noi diciamo no a questo folle piano di riarmo, 800 miliardi buttati per armare i singoli Paesi, che significa consentire a chi ha capacità fiscali come la Germania di diventare una superpotenza. Questo ha sottoscritto Giorgia Meloni il 6 marzo, creando un disastro storico di cui porterà la responsabilità per tutta la sua vita politica".
Orlando (Pd): "Chi definisce le persone in piazza putiniane offende la nostra storia"
"Chi lotta per la pace non può essere mai considerato un avversario", ha scritto l'ex ministro del Pd Andrea Orlando sui social. "Nelle vie di Roma oggi ci sono volti e storie che abbiamo incontrato nelle nostre piazze. Chi li definisce putiniani offende anche la nostra storia".
Appendino (M5s): "Vogliamo Paese che spenda per curare, non per uccidere"
"Oggi in Italia curarsi non è più un diritto per tutti, è diventato un bene di lusso per pochi", ha detto Chiara Appendino, vicepresidente del M5s, dal palco. "Sappiamo bene come funziona: hai un problema, chiami il Cup e cosa ti senti dire? La Tac urgente: certo, appuntamento tra un anno. L'ecografia: tra 13 mesi. La mammografia: non c'è posto, mai, in tutta la Regione. E a fronte di questa sanità al collasso, Meloni? Taglia, taglia e taglia: sta colpevolmente smantellando la sanità pubblica. Eppure quando vuole i soldi li trova. Ma non per la sanità, non per i medici, non per i pronto soccorso. No: per le armi. Ma che Paese vogliamo? Un Paese che spende miliardi per curare o per uccidere?".
La tiktoker Rita De Crescenzo dice che vorrebbe entrare in politica: "Con chi? Non posso dirlo"
"Spero di incontrare Conte. Devo studiare. Non conosco né Conte, né Renzi, De Luca. Li conosco solo di nome, ma non ne capisco molto di politica. Mi voglio candidare? Sì. Ma con il Movimento 5 stelle? Non lo posso dire, non lo posso dire". Parole di Rita De Crescenzo, tiktoker napoletana diventata nota dopo il caso di Roccaraso. A La7 ha aggiunto: "Penso di aver fatto una cosa buona a essere qui, col mio potere, ho tanti follower che mi vogliono bene", ha spiegato. A chi le ha chiesto un giudizio su Giuseppe Conte, l'influencer ha ammesso: "Sì, sto pensando di fare qualcosina prossimamente", dicendo che "sicuramente" lo farà in Campania, ma "con l'aiuto di qualcuno che mi insegna, devo studiare". Forse anche con Maria Rosaria Boccia: "Sì, stiamo facendo belle cose insieme".
Dal palco Taverna attacca Calenda: "Cancellate questa piazza, se siete capaci"
"Cancellate questa piazza se siete capaci", ha detto dal palco in via dei Fori imperiali la vicepresidente del M5s Paola Taverna, aprendo la manifestazione. Il riferimento è alle parole di Carlo Calenda sul "cancellare" il Movimento. Dopo di lei ha parlato Roberto Fico, che ha rivendicato: "Questa è la piazza della nostra identità e del nostro orgoglio. Con la democrazia si costruisce la pace". La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha aggiunto: "Non ci faremo rubare la speranza da nessuno. Siamo qui per dire che non ci faccio incantare dalla logica del riarmo. Non ci stiamo ad usare i fondi di coesione per il riarmo".
Bonelli (Avs): "Dopo corteo di oggi serve manifestazione unitaria delle opposizioni"
"È un passaggio obbligato quello di oggi. Su questo nucleo", composto da M5S, Avs e Pd, "si può allargare l'alleanza e vincere le elezioni. Spero presto ci sia una mobilitazione unitaria per mettere insieme il nostro popolo, perché è il momento di voltare pagina". Lo ha detto Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra.
Boccia (Pd): "Noi e il M5s insieme per mandare a casa il governo di Meloni e Salvini"
"Con i Cinque stelle siamo alleati in tante amministrazioni, a Genova come in molte Regioni e Comuni, e quando un alleato va in piazza noi ci siamo al netto delle differenze, per dare attenzione e ascolto". Lo ha detto Francesco Boccia, capogruppo Pd al Senato. "E siamo qui oggi perché qui c'è un pezzo di opposizione al governo della destra, che ci ha isolato in Europa, che non ha una strategia per reagire ai dazi se non quella di sperare di andare con il cappello in mano a trattare con Trump. E insieme a tutte le opposizioni vogliamo mandare a casa il governo di Giorgia Meloni e Salvini". Boccia ha ammesso: "Alcune cose ci dividono dal M5s, ma altre ci uniscono. Certo, non siamo d'accordo sul supporto militare all'Ucraina ma tutto pensiamo che sia necessario intensificare gli sforzi diplomatici e politici, che vogliamo faccia l'Ue, per negoziare una pace giusta".
Calenda: "La piazza di oggi è pro Putin, la presenza del Pd non ha senso"
"Gli elettori del Pd hanno le idee abbastanza chiare, il M5S è convintamente filo Putin anche grazie alle propaganda di Conte, Travaglio e co. La piazza di oggi è fatta da coloro che sostengono le ragioni di Putin. Fine. Non ha alcun senso la presenza del Pd". Lo ha scritto sui social Carlo Calenda, leader di Azione, a proposito della manifestazione contro il riarmo in corso.
Il Movimento 5 stelle: "Convinti di andare oltre 100mila persone in piazza"
Nelle immagini, il corteo organizzato dal Movimento 5 stelle contro il riarmo italiano ed europeo. Fonti del M5s hanno parlato di un "afflusso di gente incredibile" e "ben sopra le aspettative", con più di 80mila persone in marcia che potrebbero essere "oltre 100mila" ai Fori imperiali, dove la manifestazione si conclude e si era già radunata una folla.
Il M5s risponde a Tajani: "Disco rotto su spesa militare. Con Conte aumenti fisiologici, con voi un boom"
"Povero Tajani, non sa pià cosa dire per attaccare Conte e il M5s che oggi scende in piazza contro il riarmo e per la pace. Ancora il disco rotto dei soldi in più alla difesa messi dai governi Conte, come se questo fosse in contrasto con lo scegliere la diplomazia alla guerra – come stabilisce l'articolo 11 della nostra Costituzione – e con l'opporsi ai folli piani di riarmo eccezionali che prevedono aumenti immediati di spesa dai 10 ai 30 miliardi l'anno". Sono le parole con cui i capigruppo delle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera del M5s hanno risposto al leader di FI: "Aumenti ben diversi da quelli, fisiologici, nell'ordine del miliardo l'anno, registrati sotto i governi Conte". I parlamentari hanno detto che "già nel 2022, appena scoppiata la guerra in Ucraina, fu proposto un boom delle spese militari da 10-15 miliardi in due anni per arrivare al 2% del Pil nel 2024, e che solo grazie strenua opposizione di Conte e del M5s si arrivò al compromesso di rinviare l'obiettivo ad almeno il 2028. Ora ci risiamo e noi, a oggi come allora, con la massima coerenza, torniamo a dire no".
Salvini: "Noi siamo per la pace, ma non significa sfilare in piazza con bandiere rosse"
"Questo, a differenza di altri eventi, è un congresso positivo, costruttivo, che guarda al futuro. Siamo contro ogni tipo di guerra e di conflitto, contro le guerre militari e commerciali. Noi vogliamo un futuro diverso, che non significa sfilare in piazza con idee confuse e bandiere rosse sventolanti". Lo ha detto Matteo Salvini, segretario della Lega, aprendo il Congresso nazionale del suo partito.
Picierno (Pd) critica sulla piazza: "Per qualche punto nei sondaggi si fa racconto grottesco del riarmo"
La vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno (Pd), intervenuta a Verona all'iniziativa ‘La forza degli Stati Uniti d'Europa' di +Europa, ha preso le distanze dalla piazza di Roma criticando: "Chi per ottenere qualche punticino in più nei sondaggi asseconda spirali di radicalizzazione, alimentando un grottesco racconto pubblico sul desiderio di elmetti e sulla chiusura di asili nido e ospedali". E aggiungendo, a scanso di equivoci: "Ogni riferimento alla piazza di oggi è assolutamente voluto. Sul manifesto della mobilitazione c'è scritto, riferito ai leader europei, ‘Fermiamoli'. Peccato non aver mai visto un loro manifesto simile in tre anni contro Putin, Khamenei o contro i tanti autocrati e dittatori che minacciano le nostre democrazia liberali".
Tajani contro Conte: "Chiede la pace ma quando era al governo aumentò spese militari"
"Noi siamo costruttori di pace a differenza dei ‘pacifinti', che dicono di essere pacifisti ma quando sono al governo aumentano le spese militari". Sono state le parole di Antonio Tajani, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia, pronunciate ai cronisti a margine del Consiglio nazionale di FI. "È in ballo un confronto tra autocrazie e democrazie, noi siamo con le democrazie", ha aggiunto. Il riferimento è ai governi di Giuseppe Conte, durante cui la spesa militare aumentò.
Conte: "Bene che ci siano le opposizioni in piazza, qui piantiamo un pilastro contro il governo"
"È una piazza che abbiamo messo a disposizione di tutti e sono contento che le forze principali di opposizione siano tutte qui rappresentate", ha detto Giuseppe Conte ai cronisti poco prima che partisse il corteo della piazza contro il riarmo, ignorando quindi Azione, Italia viva e +Europa. "Credo che oggi noi stiamo piantando un pilastro molto solido fermo per costruire un'alternativa di governo". E ancora: "Non vogliamo un piano di riarmo da ottocento miliardi, vogliamo un percorso di pace che veda l'Europa protagonista. No a questa follia, peraltro senza un briciolo di difesa comune europea. Questo governo anziché rafforzare un progetto comune, ha avvantaggiato la Germania. Ha fallito completamente. Solo adesso Giorgia Meloni si rende conto dell'errore. E anche il voto sul riarmo è un suo fallimento storico".
Dalla piazza M5s cori contro Meloni, Crosetto e anche Calenda
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il leader di Azione Carlo Calenda sono finiti al centro di cori della piazza del M5s contro il riarmo. Tra gli slogan, infatti, si è sentita la rima "Meloni, Crosetto, toglietevi l'elmetto", ma anche quella "Meloni, Calenda, una stessa agenda". Un riferimento all'evento di Azione dove la premier è stata invitata a parlare, e dove lo stesso Calenda ha attaccato duramente il Movimento.
Ruotolo (Pd) in piazza con il M5s: "Siamo per un'Europa di pace"
Sandro Ruotolo, eurodeputato del Pd, è parte della delegazione dem alla manifestazione contro il riarmo del M5s: "Siamo per l'Europa che deve rispondere alla guerra commerciale degli americani. Il premier spagnolo Sanchez ha investito 14 miliardi di euro, invece la nostra premier ancora non ha capito che deve fare. Siamo insieme per una Europa di pace, non il riarmo dei 27 Stati. Sono le destre, europea e americana, che non la vogliono l'Europa", ha dichiarato. Insieme a lui, tra gli altri, anche il capogruppo al Senato Francesco Boccia e i parlamentari Susanna Camusso, Marco Furfaro e Antonio Misiani.
Parlamentari M5s: "In piazza per dire no a folle piano di riarmo di Meloni e von der Leyen"
"Oggi, insieme a tutto il Movimento 5 Stelle, scenderemo in piazza per dire no al folle piano di riarmo delle sorelle di Germania Meloni e von der Leyen e per chiedere invece risposte concrete alle reali esigenze del Paese". Lo hanno affermato, in una nota, i parlamentari del Movimento 5 stelle delle commissioni Affari sociali di Camera e Senato. "Ai cittadini italiani non servono altre armi, altri carri armati, altri missili. Ai cittadini italiani servono visite in tempi più rapidi, più medici e infermieri, un’assistenza sanitaria più efficiente. Meno armi e più sanità, insomma. Ai cittadini italiani serve che venga tutelato il loro diritto alla salute, che la nostra Costituzione definisce ‘fondamentale’ e che questo governo sta trasformando in un bene di lusso, in un privilegio per pochi".
L'attacco di Magi (+Eu): "Rischia di essere una piazza pro-Russia e pro-Putin"
"Il rischio della piazza del M5S è che sia una piazza pro-Russia e pro-Putin e per la resa dell’Ucraina anziché per una pace giusta", ha detto Riccardo Magi, segretario di +Europa, spiegando che il suo partito non parteciperà. "Noi crediamo invece che la resistenza ucraina sia la resistenza europea e che vada sostenuta". Magi ha poi rivolto una richiesta al Movimento 5 stelle: "Noi siamo per la difesa europea, il federalismo europeo e gli Stati Uniti d’Europa. Su questo vorremo ascoltare parole chiare da Conte e dalla piazza M5S".
Inizia il raduno per la manifestazione M5s contro il riarmo: alle 14 parte il corteo
Da adesso, alle ore 13, inizia ufficialmente il raduno in piazza Vittorio Emanuele II per la manifestazione contro il riarmo. Tra un'ora, alle 14, partirà ufficialmente il corteo che si concluderà in via dei Fori imperiali.
A che ora inizia la manifestazione a Roma: il percorso del corteo
L'inizio ufficiale della manifestazione è alle ore 13:00, a Roma, a piazza Vittorio Emanuele II. Il corteo poi partirà alle ore 14:oo percorrerà le vie del centro fino a concludersi in via dei Fori imperiali, dove si terrà la parte fissa della manifestazione, con un palco da cui si svolgeranno diversi interventi.
Chi partecipa alla manifestazione contro il riarmo a Roma
Oggi in piazza sarà naturalmente presente il Movimento 5 stelle, promotore dell'evento. Tra i partiti, ci sarà l'Alleanza Verdi-Sinistra che è già stata duramente critica del riarmo europeo. E, come confermato solo ieri sera, anche una partecipazione del Pd prenderà parte alla piazza, anche se non sarà presente la segretaria Elly Schlein. La Cgil non aderirà ufficialmente, anche se potrebbero esserci dei suoi membri, mentre parteciperanno Anpi e Arci. Tornando ai partiti, parteciperà Rifondazione comunista, ma non Azione di Carlo Calenda né Italia viva di Matteo Renzi.
Le motivazioni della manifestazione contro il riarmo del M5s
Il Movimento 5 stelle ha pubblicato le motivazioni che spingono alla manifestazione di oggi: l'intenzione principale è di contestare il riarmo italiano ed europeo e l'aumento delle spese militari in un momento di difficoltà economica per molte famiglie. "Nel 2025, milioni di cittadini e imprese si troveranno travolti da un vortice di rincari senza precedenti", si legge. "Bollette alle stelle, stipendi insufficienti, un sistema sanitario al collasso", mentre " il governo continua a destinare risorse miliardarie a spese militari".
Manifestazione contro il riarmo M5s, news in diretta

Oggi, sabato 5 aprile, a Roma si svolge la manifestazione contro il riarmo e per la pace promossa dal Movimento 5 stelle. Il ritrovo è fissato alle 13, mentre alle 14 parte il corteo che si concluderà con un palco da cui parleranno diversi esponenti politici e non. L'evento ha diviso i partiti di opposizione: ci saranno Avs e anche un gruppo del Pd, nonostante le forti distanze con il M5s su alcuni punti politici di politica estera.