
Kirill Dmitriev, inviato del Cremlino, a Washington per incontrare Steve Witkoff questa settimana, avviando nuovi contatti USA-Russia. Droni russi su Zaporizhia e Kharkiv, nell'Ucraina orientale.
Putin: "Russia-Bielorussia assicurano rafforzamento della difesa". Zelensky: "Ci sarà un incontro venerdì. Sarà un incontro di persone delle squadre militari di diversi paesi, una ristretta cerchia di stati, quelli che saranno pronti a schierare il loro contingente." Intanto gli Usa preparano un pacchetto di dazi al 500% contro chi fa affari con Mosca.
Cnn: "Dmitriev arrivato a Dc per incontro con Witkoff su Ucraina"
Il negoziatore russo Kirill Dmitriev è arrivato a Washington e dovrebbe incontrare l'inviato Usa Steve Witkoff per colloqui sul rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi nel tentativo di porre fine alla guerra in Ucraina. Lo scrive la Cnn citando due fonti a conoscenza dei piani.
Media: "Gli Usa hanno revocato le sanzioni a moglie di alleato di Putin"
Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni nei confronti di Karina Rotenberg, moglie del miliardario russo e stretto collaboratore di Vladimir Putin, Boris Rotenberg, con cui il presidente russo è amico dagli anni '70. Lo riporta il Moscow Times.
Karina Yurievna Rotenberg è stata rimossa dall'elenco Specially Designated Nationals (Sdn) gestito dall'Office of Foreign Assets Control del dipartimento del Tesoro. Documenti trapelati indicano che Karina Rotenberg, che ha sposato Boris Rotenberg nel 2009, è cittadina statunitense almeno dal 2013.
È stata aggiunta alla lista delle sanzioni statunitensi nel marzo 2022. Nonostante le sanzioni imposte dall'Unione Europea al marito in seguito all'invasione russa dell'Ucraina, ha continuato a viaggiare all'estero.
La Russia: "Per la pace stop espansione a est della Nato e allo sterminio dei russofoni"
La Russia si è detta disponile a valutare iniziative pacifiche e proposte di mediazione per una soluzione in Ucraina che tenga conto degli interessi russi, secondo una nota pubblicata sul sito del ministero degli Esteri di Mosca in seguito a un incontro tra il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin e l'assistente del ministro degli Esteri cinese Liu Bin. Si segnala che "nel corso della conversazione si è avuto uno scambio approfondito di opinioni sul tema della crisi ucraina". "È stata dichiarata la disponibilità di Mosca a iniziative di pace realistiche e proposte di mediazione che tengano conto degli interessi russi. In questo contesto, sono state discusse le attività del ‘Gruppo di amici della pace in Ucraina' creato presso l'Onu", si legge nel comunicato. "La parte russa ha sottolineato che per raggiungere un accordo di pace globale, equo e duraturo è necessario eliminare incondizionatamente le cause profonde del conflitto, tra cui lo smantellamento delle minacce alla sicurezza della Russia provenienti dal territorio dell'Ucraina in seguito all'espansione della Nato a Est, nonché la fine dello sterminio dei diritti della popolazione russofona da parte di Kiev", ha ricordato Mosca.
La Russia: "Bombardiere strategico si schianta in Siberia, un morto"
Un bombardiere strategico russo a lungo raggio Tu-22M3 si è schiantato nella regione di Irkutsk, in Siberia, "mentre effettuava un volo pianificato" e uno dei quattro membri dell'equipaggio è morto: lo ha reso noto il ministero della Difesa di Mosca, ripreso dalla Tass. Secondo il dicastero, tutti e quattro i membri dell'equipaggio sono riusciti a catapultarsi dall'aereo, ma uno di loro è deceduto "nell'atterraggio". Le autorità militari russe sostengono che l'aereo si sia "schiantato in una zona non popolata" e che non ci siano "danni al suolo". "I dati preliminari mostrano che l'aereo si è schiantato a causa di un malfunzionamento tecnico", sostiene sempre il ministero della Difesa russo.
L'inviato di Trump: "Siamo sull'orlo del cessate il fuoco"
L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Keith Kellogg, ha dichiarato a Fox News che il conflitto in Ucraina è sull'orlo di un cessate il fuoco, ma che entrambe le parti devono ancora raggiungere un accordo. "Credo che possiamo riuscirci. Credo davvero che siamo sull'orlo di un cessate il fuoco, ma entrambe le parti dovranno giungere a un qualche tipo di accordo. Nessuna delle due parti otterrà tutto ciò che desidera", ha detto Kellogg. L'inviato speciale ha poi ribadito che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è "turbato" dalle azioni di Russia e Ucraina e che gli Stati Uniti intendono raggiungere un cessate il fuoco completo.
L'Ucraina: "Non esiste alcuna preparazione per elezioni presidenziali"
In Ucraina "non esiste alcuna preparazione per elezioni presidenziali", secondo quanto ha dichiarato il consigliere del capo dell'ufficio presidenziale, Mykhailo Podoliak. "Ora non c'è nemmeno la possibilità di organizzare in sicurezza il processo elettorale", ha spiegato il consigliere a Rbc-Ucraina. Podoliak ha ripetuto che attualmente è ancora in vigore la legge marziale e solo quando verrà revocata, si potrà iniziare a parlare dell'organizzazione del voto. Il consigliere ucraino ha poi avvertito che finché non ci sarà un cessate il fuoco, o anche solo una tregua temporanea, nessuno revocherà la legge marziale. "Nessuno metterà le persone in pericolo. Nessuno violerà la Costituzione perché, per qualche ragione, la Russia vuole una specie di elezioni, la Russia non è più assolutamente e completamente un soggetto per noi che può influenzare la nostra politica interna", ha ammonito Podoliak.
Zelensky: "Mosca accetterebbe cessate il fuoco su pressione Usa"
La Russia potrebbe accettare un cessate il fuoco completo con l'Ucraina senza ulteriori condizioni ma questo richiede pressione da parte degli Stati Uniti. Lo ha detto il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo quanto riporta Rbc-Ucraina che cita l'ufficio del presidente. "L'Ucraina ha dimostrato di essere pronta per un cessate il fuoco completo e incondizionato. Non stiamo ponendo alcuna condizione e i russi non hanno alcun diritto di farlo", ha dichiarato Zelensky in un incontro con i rappresentanti delle imprese della regione di Dnipropetrovsk. Il presidente ha ribadito che l'Ucraina si oppone alla revoca delle sanzioni alla Russia in cambio di un cessate il fuoco e che questa posizione e' sostenuta dai Paesi dell'Unione Europea. Secondo Zelensky, la Russia sta "eludendo la tregua" perché vuole ottenere determinati successi sul fronte. Ne sono prova i piani di lanciare un'offensiva nelle direzioni di Sumy, Kharkiv e Zaporizhia. "Penso che una maggiore pressione e un dialogo più serrato tra gli americani e i russi porterà comunque a un cessate il fuoco", ha sostenuto il presidente ucraino.
Sono quattro i morti in attacco su città natale Zelensky
È salito ad almeno quattro morti il bilancio dell'attacco missilistico russo su Kryvyi Rih, città natale di Volodymyr Zelensky e maggior polo metallurgico dell'Europa orientale. Lo hanno riferito funzionari locali. Diversi edifici residenziali sono stati danneggiati dall'attacco ed e' scoppiato un grosso incendio, ha reso noto Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare di Kryvyi Rih. Oltre alle vittime, vi sono tre feriti, di eta' compresa tra i 29 e i 41 anni, ricoverati in ospedale. Kryvyi Rih, dove prima della guerra vivevano 600mila persone, si trova a circa 80 chilometri dalla linea del fronte, ed e' stata bersaglio di regolari attacchi aerei dall'inizio dell'invasione nel febbraio 2022. All'inizio di marzo, un missile russo ha colpito un hotel della citta'; due persone sono morte. A gennaio, quattro persone hanno perso la vita in un attentato dinamitardo in pieno giorno. E a dicembre, un attacco ha ucciso una persona e ne ha ferite altre 14.
La Banca centrale russa non esclude di aumentare i tassi di interesse
La Banca centrale russa potrebbe aumentare il tasso di interesse se l'inflazione non rallenta come previsto. Il vice governatore Alexei Zabotkin ha dichiarato che, durante la riunione del 25 aprile, verranno esaminati i dati e valutate ulteriori azioni. Se la disinflazione non raggiunge gli obiettivi del 7%-8% per quest'anno, un aumento dei tassi potrebbe essere necessario. A marzo, il tasso è stato mantenuto al 21%.
Kiev, attacco russo su città natale di Zelensky: 3 morti
Un attacco missilistico russo ha colpito la città di Kryvyi Rih, città natale di Volodymyr Zelensky, nella regione di Dnipropetrovsk, causando 3 morti e un ferito. Lo riferisce RBC-Ucraina citando il capo della regione Serghei Lysak.
Ministro Crosetto: "Rutte proporrà 3,5% di investimenti in Difesa"
"Non abbiamo investito in Difesa. A giugno Trump, quando arriverà alla riunione Nato, si siederà al tavolo e dirà: siccome siete rimasti indietro tutti e dovete recuperare il gap e vi siete difesi sule spalle dei miei contribuenti, sappiate che prima di recuperare il gap dovrete investire il 5% per i prossimi anni, altrimenti non recupererete il gap e non riuscirete a difendervi da soli. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto intervenuto come ospite al congresso di Azione a Roma. "Nessuno arriverà a quello, ma presumo Rutte proporrà il 3,5% e molti Paesi europei sono già a quel livello", ha aggiunto.
Cbs: "Inviato speciale Trump incontra negoziatore russo alla Casa Bianca"
Steve Witkoff, l'inviato speciale di Donald Trump, incontra alla Casa Bianca il negoziatore russo Kirill Dmitriev. Lo riporta Cbs citando alcune fonti, secondo le quali il Tesoro americano ha temporaneamente revocato le sanzioni contro Dmitriev per consentire al dipartimento di Stato di emettere il visto necessario per la sua visita negli Stati Uniti.
Russia, Putin ordina la ricostruzione del Kursk anche se in parte occupata
Nonostante una parte della regione di Kursk sia ancora sotto il controllo delle forze ucraine, il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al governo di avviare un piano di ricostruzione per l'area. La notizia è stata riportata in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale del Cremlino, con la conferma dello stesso Putin. "Il governo della Federazione Russa, in collaborazione con le autorità locali di Kursk, intraprenderà un programma per il recupero delle infrastrutture danneggiate nella regione", ha dichiarato. Il presidente riceverà aggiornamenti ogni tre mesi sullo stato di avanzamento dei lavori, a partire dal primo luglio. Le persone che hanno perso la casa o i beni durante l'offensiva ucraina dello scorso agosto riceveranno un risarcimento mensile di 65.000 rubli (circa 770 dollari).
Mosca: "Vogliamo l'estradizione degli alleati di Navalny"
Il ministero dell'Interno russo ha dichiarato di star "adottando tutte le misure di propria competenza" per chiedere l'arresto e l'estradizione in Russia di alcuni alleati dell'oppositore Alexey Navalny costretti di fatto all'esilio: lo riportano diversi media russi, tra cui la testata online Meduza, secondo cui le autorità di Mosca hanno bollato i dissidenti come "traditori della patria". Navalny e le sue organizzazioni sono stati inseriti nell'elenco degli "estremisti" del governo russo mentre il Cremlino continua a inasprire al massimo la repressione di ogni forma di dissenso. Lo stesso Navalny era stato condannato a 19 anni di reclusione proprio per accuse di "estremismo" ritenute dagli osservatori occidentali infondate. L'oppositore è poi morto in circostanze poco chiare nel carcere sopra il circolo polare artico e i suoi alleati accusano il Cremlino di averlo ucciso. "In un momento in cui migliaia di nostri concittadini (…) difendono con le armi in mano gli interessi nazionali e l'integrità territoriale della Federazione russa, questi traditori della patria stanno portando avanti un lavoro ideologico sovversivo contro il loro popolo", recita la nota del ministero dell'Interno secondo Meduza, definendo guerra per "l'integrità territoriale della Federazione russa" l'invasione dell'Ucraina ordinata da Putin e nella quale hanno perso la vita decine di migliaia di persone.
Sarà presso la Nato il summit dei ministri della Difesa dei "volenterosi"
Il 10 aprile il Regno Unito e la Francia ospiteranno un incontro della Coalizione dei Volenterosi nel formato dei ministri della difesa presso il quartier generale della Nato. Lo fa sapere l'Alleanza.
Mattarella: "Allargamento Ue anche a Ucraina e Moldova"
Esiste la necessità di recuperare rapporti transatlantici collaborativi. Questa esigenza è emersa da un colloquio al Quirinale tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il suo omologo estone Alar Karis. La guerra in Ucraina, la situazione dell'Unione europea, l'allargamento della Ue e il problema dei dazi sono stati, si è appreso, al centro dell'incontro. Piena sintonia anche sulla necessità di accelerare il processo di "allargamento Ue ai Balcani, considerando anche Ucraina e Moldova".
Mosca: "Kiev continua a colpire le infrastrutture energetiche"
Kiev continua a colpire le infrastrutture energetiche, cercando di ingannare Washington, ma sottovaluta la consapevolezza del team di Donald Trump, ha dichiarato Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. "Sono proprio le strutture energetiche che il governo di Kiev ha continuato a colpire… forse sperando che, come con il precedente presidente degli Stati Uniti, anche questo possa essere fuorviato da una visione distorta della situazione. Che lui, come il suo predecessore, non comprenderà appieno. C’erano tali speranze. O che gli verrà mostrata solo la risposta russa a queste azioni, senza menzionare mai chi le ha iniziate", ha spiegato Zakharova durante un’intervista su Radio Sputnik.
Secondo Zakharova, in questo modo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta mostrando "una mancanza di rispetto nei confronti del presidente degli Stati Uniti e dell'intera amministrazione della Casa Bianca". La portavoce ha aggiunto che "alla Bankova non capiscono di avere a che fare con persone diverse rispetto a quelle dell'amministrazione di Joe Biden. Queste persone, con i loro punti di forza e debolezza, stanno seguendo una propria agenda internazionale. Si rivolgono direttamente a loro, e non a chi è già passato", ha sottolineato. "Il governo di Kiev e lo stesso Zelensky hanno sottovalutato la situazione".
USA preparano pacchetto di dazi al 500% contro chi fa affari con la Russia
Gli Stati Uniti hanno elaborato un nuovo disegno di legge che prevede ulteriori sanzioni contro la Russia, oltre a un'imposta del 500% sulle importazioni provenienti dai Paesi che acquistano prodotti energetici da Mosca, qualora il Cremlino non accetti un accordo di pace stabile con l'Ucraina.
Alla Casa Bianca cresce il senso di "frustrazione" per quella che Donald Trump considera ormai una strategia deliberata da parte della Russia per rallentare i negoziati su un cessate il fuoco definitivo, come riportato da Fox News. Secondo l'emittente americana, l'Amministrazione sta inoltre mettendo a punto un nuovo pacchetto di "sanzioni mirate" contro la cosiddetta flotta ombra di petroliere, utilizzata per esportare petrolio russo a prezzi superiori al limite fissato dai Paesi del G7.
Russi avanzano e colpisco siti energetici, cessate fuoco si allontana
Le possibilità di raggiungere a breve un accordo per il cessate il fuoco in Ucraina sembrano sempre più remote, rendendo improbabile un'intesa entro il 20 aprile, giorno di Pasqua. I raid aerei russi sulle infrastrutture energetiche ucraine proseguono, nonostante l’impegno preso dal presidente russo Vladimir Putin con il leader americano Donald Trump. Nel frattempo, le truppe di Mosca continuano ad avanzare contro quelle di Kiev, in particolare nelle regioni di Sumy e Krusk.
A evidenziarlo è l'Institute for the Study of War (ISW) nella sua ultima analisi. Secondo il think tank, "le forze russe stanno intensificando gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine proprio mentre sono in corso i negoziati sui dettagli dell'accordo di cessate il fuoco". L’ISW avverte inoltre che la Russia potrebbe approfittare di eventuali ambiguità nei termini dell’intesa per continuare a colpire obiettivi strategici con artiglieria a corto raggio, pur evitando l’uso di missili da crociera a lungo raggio o droni d’attacco unidirezionali.
Inoltre, "alti funzionari russi continuano a sottolineare la necessità di eliminare le ‘cause profonde’ del conflitto come condizione preliminare per qualsiasi accordo di pace". Un riferimento, scrive l'ISW, alle richieste avanzate dal Cremlino all’inizio dell’invasione, il 24 febbraio 2022, che risultano incompatibili con l'obiettivo dichiarato dal presidente statunitense Donald Trump di raggiungere una soluzione duratura per la crisi ucraina nel minor tempo possibile.
Cremlino: "Kiev non rispetta moratoria attacchi a strutture energia"
L'Ucraina di fatto non ha aderito alla moratoria sugli attacchi alle strutture energetiche di Russia e Ucraina, ha affermato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe. "La violazione di questa moratoria da parte di Kiev, o meglio, in sostanza, la mancata adesione di Kiev a questa moratoria, continua. Come è già stato notato, stiamo portando questo stato di cose all'attenzione degli americani… Ma finora non ci sono state reazioni a questo comportamento del regime di Kiev", ha detto Peskov ai giornalisti quando gli è stato chiesto se la moratoria continua a essere in vigore.
Mosca: "Nessun legame tra visita Trump in Arabia Saudita e Putin"
Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, sostiene che la possibile visita del presidente americano Donald Trump in Arabia Saudita non abbia "nulla a che fare con Putin" e che non ci sia "ancora un'intesa chiara sulla data e sul luogo di un possibile incontro tra Putin e Trump". Lo riporta l'agenzia Interfax.
Peskov: "Usa non reagiscono ad attacchi Kiev su energia"
Finora non c'è stata alcuna reazione da parte di Washington agli attacchi delle Forze Armate ucraine contro gli impianti energetici russi. Lo ha riferito ai giornalisti il portavoce presidenziale Dmitrij Peskov, rispondendo a una domanda dell'agenzia TASS in merito alla reazione dell'amministrazione statunitense all'elenco dei fatti relativi a tutte le violazioni da parte delle Forze armate ucraine dell'accordo raggiunto dai presidenti della Federazione Russa e degli Stati Uniti, consegnatole il giorno prima."Finora non c'è stata alcuna reazione a questo comportamento del regime di Kiev", ha detto Peskov.
Cremlino, possibile in settimana negoziatore in Usa
Il Cremlino ha affermato che il suo negoziatore Kirill Dmitriev potrebbe visitare gli Stati Uniti questa settimana, poiché i media americani hanno riferito che e' atteso a Washington per incontrare l'inviato di Donald Trump Steve Witkoff. "Si', confermo. Questa visita potrebbe essere possibile. Stiamo continuando a parlare con gli americani. Non fornirò dettagli piu' concreti", ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov quando gli è stato chiesto dei resoconti della visita programmata.
Inviato Cremlino Dmitriev atteso a Washington questa settimana, vedrà Witkoff
Kirill Dmitriev, inviato del Cremlino, sarà a Washington per incontrare Steve Witkoff, avviando nuovi contatti USA-Russia. Le sanzioni contro di lui sono state sospese per ottenere il visto. Se confermata, sarà la prima visita di un alto funzionario russo negli USA dal 2022.
Mosca: "Nel 2024 vietati 81 media stranieri e 71 organizzazioni"
Il procuratore generale della Russia, Igor Krasnov, ha dichiarato che l'anno scorso il governo di Mosca ha vietato di lavorare in Russia a 81 media stranieri e 71 organizzazioni straniere e internazionali bollate come "indesiderate". Lo riporta la Tass. Il Cremlino sta inasprendo la repressione del dissenso e aumentando il controllo sui mass media violando la libertà di stampa. In questi anni, anche gruppi di opposizione sono stati etichettati come "estremisti" con sentenze di ovvia matrice politica. Tra questi, i gruppi legati ad Alexey Navalny, il principale oppositore del Cremlino, morto in circostanze poco chiare nel carcere in cui era ingiustamente detenuto e per il cui decesso i suoi alleati puntano decisamente il dito contro il governo russo. Mosca ha bollato come enti "indesiderati" gruppi di opposizione, organizzazioni per la difesa dei diritti umani, organizzazioni per il monitoraggio indipendente delle elezioni come Golos, giornali indipendenti come Novaya Gazeta Europe e Meduza, e persino enti per la difesa dell'ambiente come Greenpeace e il ramo internazionale del Wwf. Per l'accusa di partecipazione alle attività di un'organizzazione definita "indesiderata" dalle autorità russe si rischiano una multa fino a 500.000 rubli (circa 5.000 euro) o la reclusione fino a quattro anni, e per le accuse di "organizzazione" fino a sei anni di detenzione.
Zelensky denuncia "deliberati" attacchi ai siti dell'energia
Il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che la Russia stava intenzionalmente attaccando le infrastrutture energetiche ucraine e ha invitato gli alleati a fare pressione su Mosca affinchè fermasse la sua invasione. "Un altro giro di attacchi deliberati e danni alle strutture energetiche: un drone FPV ha colpito una sottostazione nella regione di Sumy e a Nikopol, nella regione di Dnipro, una linea elettrica è stata danneggiata dal fuoco dell'artiglieria", ha affermato il leader ucraino, aggiungendo che gli attacchi hanno tagliato la corrente a migliaia di persone.
Putin: "Russia-Bielorussia assicurano rafforzamento della difesa"
"Nell'attuale difficile situazione internazionale, le azioni congiunte della parte russa e bielorussa garantiscono il rafforzamento del potenziale di difesa e della sicurezza affidabile dello Stato dell'Unione": lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in un messaggio pubblicato sul sito internet ufficiale del Cremlino in occasione del Giorno dell'unità dei popoli di Russia e Bielorussia. Il regime bielorusso negli ultimi anni si è avvicinato politicamente sempre più al Cremlino. Nel 2022 Minsk ha consentito alle truppe del Cremlino di attaccare l'Ucraina dal suo territorio e nel 2023 Putin ha detto di aver ordinato di dispiegare proprio in Bielorussia delle testate tattiche nucleari.
Londra: "Circa 5mila soldati nordcoreani morti a Kursk"
Le truppe nordcoreane hanno subito oltre 5.000 perdite in combattimento contro le forze ucraine nella regione russa di frontiera occidentale di Kursk. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa britannico. "Significativi tassi di perdite della Repubblica democratica popolare di Corea sono quasi sicuramente stati subiti principalmente attraverso grandi, estremamente dispendiosi assalti a piedi" ha dichiarato il ministero britannico su X.
Se confermato, questo numero rappresenterebbe circa la metà della forza inviata da Pyongyang in Russia, secondo e stime dei agenzie d'intelligence sudcoreane e statunitensi. Il ministero ha osservato che le forze nordcoreane e russe hanno guadagnato terreno a Kursk nelle ultime settimane. I nordcoreani sono utilizzati esclusivamente in territorio russo.
Raid russi su Zaporizhzhia e Kharkiv: un morto e 10 feriti
È di almeno un morto e dieci feriti il bilancio degli attacchi dei droni russi nelle regioni ucraine orientali di Zaporizhzhia e Kharkiv. Ad annunciarlo sono stati oggi funzionari ucraini: un uomo di 45 anni è stato ucciso in un attacco russo che ha colpito le auto parcheggiate davanti ad una casa a Zaporizhzhia, ha riferito il capo dell'amministrazione militare della regione ucraina Ivan Federov su Telegram. Altre due persone, un uomo di 44 anni e una donna di 39, sono rimaste ferite. Il sindaco di Kharkiv, Igor Terekhov, ha reso noto che otto persone sono rimaste ferite negli attacchi dei droni, "un attacco massiccio da parte di droni nemici", ha sottolineato il capo militare della regione di Kharkiv, Oleg Synegubov, che ha detto ai residenti di "rimanere nei rifugi". Nella tarda serata di ieri, lo stato maggiore ucraino aveva denunciato 72 attacchi e 646 ‘droni kamikaze' contro il territorio ucraino dall'inizio della giornata.
L'Aeronautica militare di Kiev: "Abbattuti nella notte 41 velivoli russi senza pilota"
L'Aeronautica militare di Kiev su Telegram ha spiegato che le forze russe hanno attaccato l'Ucraina la notte scorsa con 74 droni di vario tipo, inclusi i Kamikaze Shahed. Le difese aeree ucraine hanno abbattuto 41 velivoli senza pilota, mentre 20 droni-esca sono caduti in zone aperte. Stando alle informazioni dell'aeronautica ucraina, i droni distrutti sono stati intercettati nel Nord, nel Sud e nell'Est del Paese. Non sono riusciti invece a intercettare i droni russi che nella notte sono caduti su Kharkiv, Donetsk e Odessa.