
Gli aggiornamenti sulla guerra tra Ucraina e Russia. "Kiev è pronta a una tregua immediata e alle trattative il prima possibile" lo ha detto Zelensky dopo che gli USA hanno sospeso tutti gli aiuti militari all'Ucraina. "Senza un accordo, il leader ucraino non durerà a lungo", ha detto il capo della Casa Bianca.
Oggi la presidente della Commissione europea Von der Leyen ha presentato il suo piano in cinque punti per il riarmo dell'Europa: dovrebbero mobilitare circa 800 miliardi di euro e prevede 150 miliardi di prestiti agli Stati membri.
Vertice a Chigi, discusso il piano di Ursula von der Leyen
Nel corso del vertice a Palazzo Chigi tra Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini, a quanto si apprende, sarebbero state discusse le proposte contenute nella lettera della presidente della Commissione Ursula von der Leyen sul piano ‘Rearm Europe' in vista del consiglio europeo di giovedì. In ogni caso, viene sottolineato, essendo informale quello del 6 marzo è un consiglio europeo "preparatorio", mentre "ragionevolmente quello decisivo" dovrebbe essere il Consiglio europeo ordinario convocato per il 20 marzo.
"Trump pronto a annunciare firma accordo minerali con Kiev"
L'amministrazione Trump e l'Ucraina hanno in programma di firmare l'accordo sui minerali che era saltato dopo il disastroso incontro nello Studio Ovale. Lo riferisce la Reuters citando quattro persone a conoscenza del dossier. Il presidente Trump ha detto ai suoi consiglieri che vuole annunciare l'accordo nel suo discorso al Congresso martedì sera, hanno affermato tre delle fonti, avvertendo che l'accordo non è ancora stato firmato e che la situazione potrebbe cambiare.
Meloni incontra Tajani e Salvini: sul tavolo il piano Von der Leyen
A quanto apprende l'AdnKronos, a Palazzo Chigi è in corso un incontro di maggioranza con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Sul tavolo il dossier della Difesa, alla luce del piano da 800mld annunciato dalla presidente della commisione Ue, Ursula Von der Leyen.
Zelensky: "Per la pace servono rapporti normali con gli Usa"
"Per porre davvero fine alla guerra è importante che i rapporti di partenariato con l'America siano normali. Nessuno di noi vuole una guerra senza fine. L'Ucraina sarà sempre grata all'America". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto messaggio serale. "Non si tratta solo del nostro Paese. Questo riguarda tutti in Europa. Ci impegniamo per una cooperazione costruttiva. Partnership. Non possiamo che rammaricarci di ciò che è accaduto alla Casa Bianca invece dei nostri colloqui. Ma dobbiamo trovare la forza di andare avanti, rispettarci a vicenda, come abbiamo sempre rispettato l'America, l'Europa, tutti i partner, e fare tutto insieme per avvicinare la pace".
Cremlino: "Positiva disponibilità Zelensky a trattare con Usa"
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riportano le agenzie russe, ha definito oggi "positiva" la dichiarazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, relativa alla sua disponibilità a riprendere i negoziati sull'accordo per i minerali con gli Stati uniti. "Se lui è pronto, è positivo. È un segnale positivo", ha commentato Peskov ai giornalisti, riferendosi alle notizie secondo cui Zelensky sarebbe pronto a riprendere i negoziati con gli Usa.
La Russia annuncia nuovi colloqui con Usa: "Si discute del nucleare di Teheran"
La Russia avrà nuovi colloqui con gli Usa, a parte rispetto a quelli sulla crisi ucraina, per discutere del nucleare Teheran. Lo ha annunciato il consigliere del Cremlino Yury Ushakov anche se poco dopo il portavoce Dmitri Peskov ha smentito che Vladimir Putin abbia già accettato di fare da mediatore tra la Casa Bianca e il regime degli ayatollah. "Abbiamo discusso della situazione iraniana e abbiamo concordato di tenere colloqui separati", ha detto ai giornalisti in risposta a una domanda
Zelensky: "Grato a Starmer per i suoi consigli, cerchiamo una pace giusta"
"Ho parlato con il Primo Ministro del Regno Unito Keir Starmer. Abbiamo discusso degli sviluppi attuali e ci siamo scambiati opinioni sui prossimi passi. Stiamo coordinando le nostre posizioni e facendo tutto il possibile per raggiungere una pace garantita il prima possibile e porre fine a questa guerra". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky confermando il colloquio di cui aveva già riferito Downing Street. "La pace è necessaria per tutti noi. Una pace giusta con chiare garanzie di sicurezza. Insieme alla leadership degli Stati Uniti e di tutta Europa, questo è assolutamente realizzabile. Sono grato per i consigli e il supporto durante questo periodo difficile. Ricorderemo sempre tutto ciò che il popolo britannico ha fatto per gli ucraini e per la nostra sicurezza condivisa".
Starmer: "Nessuno vuole la pace più dell'Ucraina"
"Nessuno vuole pace più dell'Ucraina". Lo ha detto il premier britannico Keir Starmer a margine di una telefonata con il presidente Volodymyr Zelensky il cui lo aveva incoraggiato a ricucire i rapporti con Donald Trump. Starmer ha usato le stesse parole utilizzate da Zelensky nel suo messaggio di distensione a Trump dopo la rottura nell'incontro a Washington.
Zelensky ha sentito Starmer prima del messaggio a Trump
Il presidente Volodymyr Zelensky ha avuto oggi una conversazione con il premier britannico Keir Starmer prima della dichiarazione con cui ha reso la mano a Donald Trump dicendo di essere pronto a "lavorare sotto la forte leadership del presidente Usa per ottenere una pace duratura" che metta fine al conflitto russo-ucraino. Lo ha precisato un portavoce di Downing Street, dopo che Londra aveva ripetutamente insistito sulla necessità di rimettere le cose a posto fra lui e il presidente americano sulla scia dello scontro alla Casa Bianca di venerdì, seguito dall'annuncio della sospensione degli aiuti militari Usa a Kiev.
Kiev: "Da questa mattina almeno 59 scontri al fronte con i russi"
In Ucraina dall'inizio della giornata si sono verificati almeno 59 scontri al fronte. Il nemico è più attivo nella direzione Pokrovsky e nella regione di Kursk. Lo ha riferito Rbc-Ucraina citando lo Stato maggiore delle Forze armate dell'Ucraina.
"Croazia al fianco dell'Ucraina": premier croato Plenkovic sente Zelensky
"La Croazia, che comprende benissimo ciò che sta attraversando il popolo ucraino, continua a dare un forte sostegno e ampi aiuti all'Ucraina". Lo ha scritto oggi su X il premier croato Andrej Plenkovic; dopo un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ci adoperiamo per una pace duratura, giusta e sostenibile che poggi sulla sovranità dell'Ucraina e sui principi fondamentali del diritto internazionale", si legge nella nota di Plenkovic.
“La Francia farà il possibile per compensare blocco Usa all'Ucraina”, la promessa del premier francese
La Francia si impegnerà per "mettere insieme tutti i mezzi possibili", con altri paesi europei, per compensare la sospensione degli aiuti militari americani all'Ucraina, che avrà bisogno di munizioni, "di un certo numero di sistemi di informazione" e di accessi a "reti e connettività". Lo ha dichiarato oggi il premier francese, François Bayrou al parlamento di Parigi. Le consegne degli aiuti americani "stanno per cessare, poiché interi treni caricati e destinati all'Ucraina sono stati fermati ed è stato vietato loro di recarsi alla loro destinazione", ha detto Bayrou.
Zelensky: "Con Trump bisogna sistemare le cose"
“Nessuno di noi vuole una guerra senza fine. L'Ucraina è pronta a sedersi al tavolo delle trattative il prima possibile per avvicinarsi a una pace duratura. Nessuno desidera la pace più degli ucraini. Il mio team e io siamo pronti a lavorare sotto la forte leadership del presidente Trump per ottenere una pace duratura” lo ha scritto Zelensky sui scial , aggiungendo: “Diamo davvero valore a quanto l'America ha fatto per aiutare l'Ucraina a mantenere la sua sovranità e indipendenza. E ricordiamo il momento in cui le cose sono cambiate quando il presidente Trump ha fornito all'Ucraina i Javelins. Gli siamo grati”
“Il nostro incontro a Washington, alla Casa Bianca di venerdì, non è andato come avrebbe dovuto. È deplorevole che sia successo in questo modo. È tempo di sistemare le cose. Vorremmo che la cooperazione e la comunicazione future fossero costruttive. Per quanto riguarda l'accordo su minerali e sicurezza, l'Ucraina è pronta a firmarlo in qualsiasi momento e in qualsiasi formato conveniente. Consideriamo questo accordo come un passo verso una maggiore sicurezza e solide garanzie di sicurezza, e spero davvero che funzionerà in modo efficace” ha concluso il Presidente ucraino.
Zelensky: "Pronti a una tregua con la Russia prima di un accordo finale"
"Siamo pronti a lavorare velocemente per porre fine alla guerra" lo ha detto il Presidente ucraino Zelensky dopo la rottura con Trump. Le prime fasi potrebbero essere il rilascio dei prigionieri e la tregua nei cieli con divieto di missili, droni a lungo raggio, bombe su infrastrutture civili ed energetiche e tregua in mare immediatamente, se la Russia farà lo stesso. Poi vogliamo procedere molto velocemente attraverso tutte le fasi successive e lavorare con gli Stati Uniti per concordare un accordo finale forte" ha scritto Zelensky su X
Zelensky: "Lavorare con leadership Trump per pace duratura"
"Vorrei ribadire l'impegno dell'Ucraina per la pace. Nessuno di noi vuole una guerra senza fine. L'Ucraina è pronta a sedersi al tavolo delle trattative il prima possibile per avvicinarsi a una pace duratura. Nessuno desidera la pace più degli ucraini. Il mio team e io siamo pronti a lavorare sotto la forte leadership del presidente Trump per ottenere una pace duratura". Lo scrive Volodymyr Zelensky sui suoi social dopo lo stop agli aiuti Usa.
Domani Orban a Parigi per discutere di Russia e Ucraina
Il premier ungherese Viktor Orban, notoriamente molto vicino a Putin, si recherà domani a Parigi su invito del presidente francese, Emmanuel Macron, per un bilaterale sulla guerra tra Russia e Ucraina. Lo riferisce il governo di Budapest.
Tajani esulta per il piano di riarmo europeo: "Finalmente si fanno concreti passi in avanti"
"Bene von der Leyen. Finalmente si fanno concreti passi in avanti per costruire una indispensabile difesa europea". Lo ha scritto su X del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, riferendosi al piano di riarmo annunciato dalla presidente della Commissione UE. "Era il grande sogno di De Gasperi e Berlusconi. Ora bisogna realizzarlo, senza indugi, nel modo migliore possibile per rendere più forte l'Europa nel contesto di una solida alleanza con gli Stati Uniti", ha scritto il ministro.
Colloquio Starmer-Trump: "In Ucraina serve pace duratura per la sicurezza britannica"
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio con il presidente americano Donald Trump la scorsa notte. Lo rende noto un portavoce di Downing Street sottolineando che Starmer e Trump sono allineati nell'obiettivo di garantire una pace sicura e duratura in Ucraina. Starmer ha affermato che un accordo di pace "dovrebbe essere sostenuto da forti garanzie di sicurezza, tra cui una ‘coalizione di volenterosi' di coloro che sono pronti a difendere e garantire la pace, con il sostegno degli Stati Uniti per dissuadere Putin". Inoltre, ha sottolineato, "qualsiasi accordo deve basarsi su un'Ucraina forte, sovrana e sicura". Insistendo sul fatto che gli Stati Uniti sono un alleato "indispensabile" del Regno Unito, Starmer ha detto che avrebbe continuato ad avere "colloqui senza sosta" e ha ribadito l'importanza di questo lavoro "per la sicurezza britannica".
Bozze vertice Ue: "A Kiev 30,6 miliardi di euro nel 2025"
"L'Unione Europea continuerà a fornire all'Ucraina un sostegno finanziario regolare e prevedibile" e nel 2025 "fornirà 30,6 miliardi di euro, con esborsi dallo strumento per l'Ucraina che dovrebbero raggiungere i 12,5 miliardi di euro e con esborsi di 18,1 miliardi di euro nell'ambito dell'iniziativa del G7". Lo si legge nelle nuove bozze di conclusione del vertice Ue, in un passaggio assente nell'ultima versione.
Polonia conferma stop aiuti Usa a Kiev: "Dalla frontiera non passa più nulla"
La Polonia conferma lo stop agli aiuti militari Usa a Kiev annunciato da Trump. Il primo ministro polacco Donald Tusk infatti ha rivelato che le informazioni provenienti dai posti di blocco di frontiera e dal centro di aiuti degli Stati Uniti a Jasionka confermano che gli aiuti degli Stati Uniti all'Ucraina sono stati sospesi. «I resoconti che arrivano dal confine, dal nostro centro di Jasionka, confermano le dichiarazioni della parte americana. Questo naturalmente mette l'Europa, l'Ucraina e la Polonia in una situazione più difficile, ma dobbiamo far fronte a questa situazione" ha aggiunto Tusk.
Le Pen: "Stop alle armi per Kiev è una decisione riprovevole e brutale"
"Stop alle armi per Kiev è una decisione riprovevole e brutale", lo ha dichiarato Marine Le Pen al quotidiano Le Figaro, commentando la decisione di Donald Trump di sospendere gli aiuti militari statunitensi a Kiev. "È molto crudele per i soldati ucraini impegnati nella difesa patriottica del loro Paese", ha aggiunto la leder della destra francese. "Nessuno può obbligare gli Stati Uniti a mantenere il loro appoggio se questo Paese non lo desidera più", ha premesso Le Pen, ma "è molto discutibile non dare all'Ucraina un tempo ragionevole per cambiare rotta". Secondo l'esponente dell'estrema destra francese, "la cessazione delle forniture di armi è meno problematica, perché può essere integrata, rispetto alla cessazione del supporto nel campo dell'intelligence e del supporto tecnologico e digitale".
Zelensky sente il leader tedesco Merz: "Concordata ulteriore collaborazione"
Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha rivelato su X di aver discusso di "un'ulteriore cooperazione" tra l'Ucraina e il futuro cancelliere tedesco, Friedrich Merz. "Apprezzo il suo supporto. L'Ucraina apprezza molto gli sforzi della Germania per ripristinare la sicurezza europea e proteggere le vite nel nostro Paese", scrive Zelensky nel primo commento dopo la decisione di Donald Trump di bloccare gli aiuti militari Usa. "Ricordiamo che la Germania è leader nella fornitura di sistemi di difesa aerea all'Ucraina e svolge un ruolo cruciale nel garantire la nostra stabilità finanziaria".
La bozza dell'UE: "Pace rispetti l'integrità territoriale ucraina"
"La pace deve rispettare l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina". Lo si legge nelle ultime bozze di conclusione del vertice Unione Europea di giovedì prossimo. La dichiarazione è stata aggiunta rispetto alla versione precedente. Il nuovo testo raccomanda anche "di aumentare la pressione sulla Russia per indebolirne la capacità di continuare a condurre la sua guerra di aggressione".
Come evolverà la guerra in Ucraina e quanto potrà resistere Kiev dopo lo stop agli aiuti militari da Trump
Marco Di Liddo (CeSI) a Fanpage.it: “L’Ucraina ha un bisogno vitale degli aiuti militari degli USA. Kiev non necessita solo di missili, equipaggiamenti e munizioni, ma anche del supporto informativo satellitare finora garantito da Starlink. In altre parole, l’Ucraina rischia di diventare “cieca”, incapace di osservare le mosse del nemico”.
L'Ucraina: "Abbiamo i mezzi per mantenere la situazione in prima linea"
Le forze armate ucraine hanno i mezzi per mantenere la situazione in prima linea con le forze russe, ha detto martedì il primo ministro Denys Shmyhal dopo che il presidente americano Donald Trump ha sospeso gli aiuti militari all'Ucraina. "Continueremo a lavorare con gli Stati Uniti attraverso tutti i canali disponibili in modo calmo", ha dichiarato Shmyhal in una conferenza stampa.
Medvedev: "Meglio sopprimere il 'bastardino nazista' a Kiev"
"L'amministrazione Trump non vuole più nutrire il bastardino nazista a Kiev. Il cane infestato dalle pulci è stato raccolto da un'Europa decrepita, che esclamava gioiosamente ecco ‘Il mio cagnolino'! Non serve a niente, il cane parassita pazzo è pericoloso. Quindi, meglio sopprimerlo in silenzio, senza alcuna sofferenza", ha affermato Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa.
Podolyak: "Pronti a negoziare con Trump dopo lo stop agli aiuti militari"
L'Ucraina ha dichiarato di aver parlato con gli alleati europei di aiuti militari e di non aver escluso ulteriori negoziati con Washington dopo la decisione degli Stati Uniti di sospendere il supporto. "Stiamo discutendo le opzioni con i nostri partner europei e, naturalmente, non stiamo trascurando la possibilità di negoziati con le nostre controparti americane", ha affermato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak su X.
L'Ucraina: "Pronti a firmare in qualsiasi momento l'accordo sulle terre rare"
L'Ucraina è pronta a firmare "in ogni momento" l'accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti. Lo afferma il primo ministro ucraino Denys Shmygal in conferenza stampa a Kiev. L'Ucraina "continuerà attraverso i canali diplomatici e gli altri canali disponibili" a collaborare con gli Stati Uniti per "assicurarsi che l'Ucraina e gli Stati Uniti continuino a lottare per una pace duratura", ha affermato il premier ucraino, come riporta la Bbc.
Germania, Italia, Francia, UK e Polonia confermano il sostegno militare all'Ucraina
Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, si è confrontato oggi in videoconferenza con i colleghi di Francia (Sebastien Lecornu), Italia (Guido Crosetto), Regno Unito (rappresentato dal vicesegretario alla Difesa David Williams) e Polonia (rappresentata dal segretario di Stato Pawel Zalewski). "I partecipanti hanno discusso delle attuali dinamiche di sicurezza, concentrandosi in particolare sul continuo supporto politico e militare all'Ucraina. Tutti hanno concordato sul fatto che l'Ucraina può continuare a contare sul sostegno ampio e costante del gruppo dei Cinque". "Basandosi sui temi trattati durante l'incontro di diversi leader europei del 2 marzo 2025 a Londra, i ministri hanno approfondito prospettive e linee d'azione relative agli argomenti discussi nella capitale britannica. Il ministro Pistorius ha sottolineato l'importanza di mantenere un dialogo continuo e stretto all'interno del gruppo dei Cinque. L'incontro virtuale è servito anche come preparazione al prossimo vertice in presenza dei ministri della Difesa del gruppo, previsto per il 12 marzo a Parigi".
Polonia: "La decisione degli USA di sospendere gli aiuti all'Ucraina è stata presa senza consultare gli alleati"
La decisione degli Stati Uniti di sospendere gli aiuti militari all'Ucraina è stata presa senza consultare o informare gli alleati: lo afferma il ministero degli Esteri polacco. "Questa è una decisione molto importante e la situazione è molto seria. Questa frase può sembrare banale, ma ha un grande significato politico: (la decisione) è stata presa senza alcuna informazione o consultazione, né con gli alleati della Nato, né con il gruppo Ramstein (il Gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, ndr), che è coinvolto nel sostegno all'Ucraina nella sua lotta", ha detto il portavoce del ministero, come riportano i media internazionali.