
"L'Europa non ha avuto successo nel trattare con Putin, ma penso che io lo avrò".
Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo il quale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe "pronto a fare un accordo" con Mosca. "E penso che anche" il suo omologo russo "sia pronto" a farlo, ha aggiunto.
Intanto, almeno 5 civili sono morti e altri 32 sono rimasti feriti in un attacco di droni russi che nella tarda serata di ieri ha colpito la città ucraina di Kharkiv, riportano i media locali. Tra i feriti anche un bambino.
Si è svolto oggi un colloquio telefonico tra mons. Paul R. Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, e Sergey Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa. "Il dialogo è stato dedicato al quadro generale della politica mondiale, con particolare attenzione alla situazione della guerra in Ucraina e ad alcune iniziative volte a fermare le azioni belliche".
La Lituania discute l'inasprimento del regime sui visti ai cittadini russi
La commissione Sicurezza e Difesa del Parlamento lituano ha approvato in progetto di legge per l'imposizione di sanzioni più severe nei confronti dei cittadini di Russia e Bielorussia. Il progetto prevede di interrompere il rilascio di permessi di soggiorno qualora i richiedenti non siano in possesso di un visto in corso di validità e la revoca del permesso di soggiorno a tutti i cittadini russi e bielorussi in possesso di regolare permesso di soggiorno che si siano recati nei rispettivi Paesi d'origine per più di una volta nell'arco di tre mesi. I relatori del progetto hanno sottolineato che tale misura risulta necessaria per contrastare l'accresciuta raccolta di dati sensibili dei viaggiatori da parte delle guardie di frontiera bielorusse.
Rubio: "Stiamo testando se i russi sono interessati alla pace"
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti valuteranno nelle prossime settimane se la Russia sia realmente intenzionata a negoziare la pace in Ucraina. "Stiamo testando se i russi sono interessati alla pace. Saranno le loro azioni, non le parole, a determinare se sono seri oppure no, e intendiamo scoprirlo presto", ha affermato Rubio ai giornalisti a Bruxelles, dopo gli incontri con gli alleati della Nato.
Raid russo nella città natale di Zelensky causa 14 morti, 6 sono bambini
Sono 14 le vittime, tra cui sei bambini, del nuovo attacco missilistico russo contro Kryvyi Rig, città natale di Volodymyr Zelensky. Il nuovo bilancio è fornito dallo stesso leader ucraino che in un post su X denuncia come il raid, condotto con un missile balistico, ha preso di mira "una città normale, colpendo direttamente una strada in un'area con edifici residenziali" e cinque di questi sono stati danneggiati.
"Gli attacchi russi avvengono ogni giorno – accusa il presidente ucraino – Ogni giorno muoiono persone. C'è una sola ragione per cui questo continua: la Russia non vuole un cessate il fuoco, e lo vediamo. Lo vede il mondo intero. Ogni missile, ogni drone dimostra che la Russia cerca solo la guerra. E solo la pressione del mondo sulla Russia, tutti gli sforzi per rafforzare l'Ucraina, la nostra difesa aerea e le nostre forze, possono determinare quando la guerra finirà".
Raid russo su Kryvyi Rih causa 12 morti e 50 feriti
Un attacco missilistico russo sulla città di Kryvyi Rih, nell'Ucraina centrale, ha causato almeno 12 morti, tra cui due bambini, e circa 50 feriti: lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare locale. "Questi maledetti moscoviti hanno colpito il centro di un quartiere residenziale con un missile balistico. Attualmente, ci sono già 12 morti e più di 50 feriti", ha detto Oleksandr Vilkul su Telegram.
La Russia ha conquistato altri due villaggi nel Donetsk
Il ministero della Difesa russo afferma che le sue truppe abbiano preso il controllo di due villaggi del sud-est ucraino: Rozivka e Uspenivka, nella regione ucraina di Donetsk. Lo riporta la Tass.
Rutte: "Anche la Cina è una minaccia per la Nato, l'alleanza deve rafforzarsi"
Se la minaccia principale per la Nato resta la Russia, anche la Cina lo è e per questo l'Alleanza deve rafforzarsi: lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in una intervista alla Afp. "Dobbiamo spendere di più, non perché lo desideri Trump, ma a causa della minaccia russa", ha detto. L'analisi delle capacità di difesa dell'Alleanza "ci porterà a concludere, nei prossimi mesi, che non possiamo difenderci con il 2%", ha aggiunto. Rutte vuole ottenere l'impegno dei paesi dell'Alleanza a spendere di più entro il prossimo vertice Nato all'Aia di giugno. "Penso che ora dobbiamo stabilire una cifra, che si tratti di miliardi o di una percentuale, ma anche un percorso per arrivarci", ha aggiunto. Il segretario ha infine insistito sul fatto che Mosca resta la principale minaccia per l'intera Nato, non solo per l'Europa. Ha aggiunto che considera anche la Cina una "minaccia".
Kaja Kallas: "Gli USA non accetteranno condizioni che danneggino l'Ucraina o l'UE"
Gli Stati Uniti non accetteranno condizioni che danneggino l'Ucraina o dell'Unione Europea nel negoziati con la Russia: lo ha affermato la responsabile della politica Estera europea, Kaja Kallas, al termine del vertice Nato di Bruxelles a cui ha partecipato anche il Segretario di Stato americano, Marco Rubio. "È stato sottolineato che non verrà deciso nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina e, naturalmente, l'Ucraina e l'Europa devono essere d'accordo su qualsiasi cosa venga discussa, perché tutto questo sta accadendo in Europa. Quindi, sì, [Rubio] ci stava dando rassicurazioni su questo", ha concluso.
Kiev: "Non esiste un meccanismo di vigilanza e controllo della tregua, spetta agli USA"
Non c'è al momento un meccanismo affidabile per supervisionare il rispetto del cessare il fuoco nel Mar Nero come sulle installazioni energetiche, mentre la Russia continua a bombardare, e a occuparsene dovrebbero essere gli Stati Uniti. È la richiesta ribadita da Kiev, attraverso il capo dell'Ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak: "Sfortunatamente, attualmente non esiste un meccanismo chiaro di vigilanza e controllo. Crediamo che sia la parte statunitense ad avere tutte le capacità per attuarlo". Secondo Yermak, un meccanismo del genere dovrebbe servire non solo a monitorare il rispetto della tregua ma dovrebbe prevedere anche "cosa se succede se la si viola".
Usa-Russia, il Cremlino: "Cauto ottimismo, dialogo importante"
"Cauto ottimismo" è arrivato dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha parlato con i cronisti della missione a Washington dell'inviato Kirill Dmitriev, a capo del Fondo russo per gli investimenti diretti. "Aspettiamo il suo rientro a Mosca", ha detto Peskov, riferendo – come riporta l'agenzia russa Tass di "cauto ottimismo". "Si lavora, è un lavoro meticoloso, attraverso vari canali", ha aggiunto, sottolineando come "questo dialogo sia molto importante". "Il lavoro continuerà", ha affermato ancora.
Lavrov: "Siamo grati alla Santa Sede per l'aiuto su questioni umanitarie"
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha espresso "gratitudine alla Santa Sede per la sua assistenza nel risolvere le questioni umanitarie" relative al conflitto in Ucraina, durante una conversazione telefonica avuta oggi con mons. Paul Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati. Lo rende noto in un comunicato la diplomazia russa. Il ministero sottolinea che si è parlato della situazione in Ucraina alla luce dei colloqui tra la Russia e gli Usa e aggiunge che le parti hanno espresso "il reciproco interesse a continuare il dialogo costruttivo".
Rubio: "Ci avviciniamo alla pace, ma ancora nessun risultato"
"Ci stiamo avvicinando alla pace in Ucraina perché stiamo parlando con entrambe le parti, ma non abbiamo ancora raggiunto alcun risultato". Lo ha detto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando con un gruppo di giornalisti al termine della ministeriale Nato. "La guerra in Ucraina continua e il presidente Trump è interessato a porvi fine", ha evidenziato secondo quanto riportato dai media internazionali.
Mark Rutte: "Il percorso dell'Ucraina verso la Nato è irreversibile"
"Abbiamo deciso a Washington che il percorso dell'Ucraina verso la Nato è irreversibile. Stiamo costruendo il ponte con tutto ciò che stiamo facendo con l'Ucraina, rendendo l'Ucraina il più possibile interoperabile con la Nato. Ma non è mai stato promesso all'Ucraina che l'adesione alla Nato sarebbe stata parte di un accordo di pace, questo è anche vero". Lo dice il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa al termine della riunione dei ministri degli Esteri alla Nato a Bruxelles.
Il Segretario di Stato Usa Rubio: "Sapremo entro poche settimane se Russia vuole pace"
"Sapremo entro poche settimane" se la Russia vuole la pace in Ucraina. Lo ha affermato il segretario di Stato americano, Marco Rubio. "Il presidente Trump non cadrà nella trappola di infinite negoziazioni sulle negoziazioni", ha avvertito parlando con i giornalisti dopo la ministeriale Nato.
Telefonata tra segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati e ministro Esteri russo
Si è svolto oggi un colloquio telefonico tra mons. Paul R. Gallagher, segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, e Sergey Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa. "Il dialogo – riferisce un comunicato della Sala stampa della Santa Sede – è stato dedicato al quadro generale della politica mondiale, con particolare attenzione alla situazione della guerra in Ucraina e ad alcune iniziative volte a fermare le azioni belliche".
"È stata anche ribadita la disponibilità della Santa Sede a continuare l'impegno umanitario nelle questioni riguardanti lo scambio di prigionieri", aggiunge la nota. Infine, "sono state esaminate anche alcune questioni relative alla vita religiosa e, in particolare, alla situazione della Chiesa cattolica nella Federazione Russa".
Cremlino: "Colloquio Putin-Trump non è in programma"
Non è prevista una conversazione telefonica tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump nei prossimi giorni, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov.
"No, non ci sono piani per i prossimi giorni, non c'è ancora nulla in programma", ha detto Peskov, rispondendo alla domanda se fosse prevista una conversazione telefonica tra i due leader. Trump aveva precedentemente dichiarato alla Nbc che aveva intenzione di parlare con Putin questa settimana.
Inviato Putin negli Usa: "Potremmo accettare alcune garanzie di sicurezza per l'Ucraina"
La Russia potrebbe accettare alcune garanzie di sicurezza per l'Ucraina, ha fatto sapere Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti, attualmente negli Stati Uniti su mandato di Vladimir Putin. Secondo Dmitriev, i negoziati a Washington hanno prodotto un certo "risultato positivo".
"Alcune garanzie di sicurezza in una forma o nell'altra potrebbero essere accettabili", ha detto Dmitriev a Fox News, senza specificare a cosa si riferisse in concreto. Allo stesso tempo, l'inviato russo ha definito l'ingresso dell'Ucraina nella Nato "completamente impossibile". Le parole sulle possibili garanzie di sicurezza per l'Ucraina sono la prima dichiarazione del genere da parte di rappresentanti russi.
Putin ha affermato più di una volta che la pace in Ucraina è possibile solo dopo la sua "smilitarizzazione" e il suo ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha "categoricamente" respinto la possibilità della presenza di truppe dei Paesi della Nato in Ucraina, anche in forma di peacekeeping della Ue. Kiev, tuttavia, insiste sul fatto che non accetterà un accordo di pace senza garanzie di sicurezza nella forma di truppe occidentali, che aiuterebbero a prevenire possibili ulteriori offensive russe.
Cremlino: "Nessun segnale da Europa su possibile dialogo"
Mosca non ha ricevuto alcun segnale dall'Europa su un possibile dialogo o su colloqui con il presidente russo Vladimir Putin. Lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dall'agenzia di stampa Tass.
Il commento arriva dopo le dichiarazioni fatte ieri alla stampa dal premier finlandese, Alexander Stubb, secondo cui la "coalizione dei volenterosi" ha concordato il 27 marzo scorso sul fatto che almeno un leader europeo dovrebbe impegnarsi nel dialogo con la Russia. "Non ci sono ancora stati segnali", ha detto Peskov. Secondo il premier finlandese, "dovrebbero essere la Francia o il Regno Unito a parlare con Putin".
Madrid: "La Russia accetti cessate fuoco in tempi ragionevoli"
"La Russia deve dire sì al cessate il fuoco che è sul tavolo entro un periodo ragionevole, non possiamo aspettare per sempre". È quanto ha detto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, arrivando alla ministeriale Esteri della Nato a Bruxelles.
"L'Ucraina ha dimostrato la sua volontà di pace, ora tocca alla Russia dimostrare se vuole la pace o se preferisce continuare la sua guerra di aggressione", ha aggiunto. Il ministro ha poi lanciato un appello alla "unità" tra "alleati nella Nato e partner europei". Albares ha sostenuto che "più autonomia e più sovranità europea in materia di sicurezza significa anche una Nato più forte".
Fsb: "Arrestato militare russo che pianificava attentato terroristico per ucraini"
Il Servizio per la sicurezza federale russo (Fsb) ha sventato un attacco terroristico pianificato dai servizi speciali ucraini in un ostello per cadetti militari nella regione di Mosca. Lo riferisce il servizio stampa del Servizio. Secondo quanto riferito, gli agenti dell'Fsb hanno arrestato un militare russo, membro di una comunità terroristica vietata sul territorio della Federazione russa.
Il detenuto ha conosciuto un dipendente della Direzione principale dell'intelligence ucraina sui social network, dal quale ha ricevuto l'offerta di commettere un atto terroristico nella regione di Mosca a marzo di quest'anno. L'oggetto dell'attacco doveva essere una delle unità militari del ministeri della Difesa russo.
Secondo l'Fsb, l'atto terroristico puntava un dormitorio dove vivevano i cadetti militari. Durante l'interrogatorio, il detenuto ha ammesso che avrebbe dovuto "avvolgersi nell'esplosivo e provocare un'autodetonazione". In cambio gli era stato promesso che i figli sarebbero potuti essere trasferiti in un Paese occidentale.
Kiev: "Costringere Mosca a prendere sul serio la pace, fare pressioni"
"Penso che sia ovvio chi vuole la pace e chi vuole la guerra. Dobbiamo far sì che la Russia prenda sul serio la pace. Dobbiamo fare pressione sulla Russia per la pace. Non dobbiamo permettere alla Russia di continuare a trascinare i piedi. Da questo punto di vista, ieri il consiglio Nato ucraino è stato davvero importante e come ministro del Paese che è in guerra potrei confermarvi che potrei sostenere ogni discorso di ogni ministro pronunciati ieri".
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha, al suo arrivo alla seconda giornata della ministeriale della Nato: "La ricetta per accelerare gli sforzi di pace è molto semplice: impegno e leadership degli Stati Uniti e ieri Marco Rubio ha partecipato per la prima volta a un incontro in un formato del genere, che è davvero molto importante".
"Poi aumentare la pressione sulla Russia e abbiamo abbastanza strumenti, intendo sanzioni, intendo beni congelati, ulteriore isolamento e il terzo punto è rafforzare il pacchetto di deterrenza dell'Ucraina per rafforzare la nostra futura posizione negoziale", ha aggiunto.
Kiev: "Salgono a 5 i morti nell'attacco russo su Kharkiv"
È salito a cinque il bilancio delle vittime dell'attacco dei droni russi a Kharkiv. Lo ha riferito Oleh Syniehubov, capo dell'amministrazione militare della regione ucraina, in un messaggio su Telegram rilanciato da Ukrinform.
"Il numero delle vittime dell'attacco nemico a Kharkiv sta aumentando. Un uomo di 88 anni, che era stato ricoverato in ospedale in condizioni estremamente critiche, è morto. Finora, cinque persone sono morte e 32 sono rimaste ferite", ha dichiarato. Quattro corpi sono stati recuperati dalle macerie di un edificio di due piani.
Inviato Cremlino: "Con Usa si lavora anche alla ripresa dei voli diretti per la Russia"
Tra gli argomenti sul tavolo dei negoziati tra Stati Uniti e Russia c'è anche la ripresa di voli diretti. A renderlo noto è stato Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti, inviato a Washington dal presidente Vladimir Putin per trattare con l'amministrazione Trump.
"Si sta lavorando alla ripresa dei voli diretti e speriamo di fare progressi in quest'ambito", ha detto Dmitriev alla stampa dopo aver incontrato membri dell'amministrazione statunitense a Washington, in una dichiarazione trasmessa dal canale televisivo Rossiya-24.
Capi di Stato maggiore Francia e Gb oggi a Kiev
I capi di stato maggiore di Francia e Regno Unito sono oggi a Kiev per discutere le garanzie di sicurezza per l'Ucraina in caso di cessate il fuoco con la Russia.
Lo ha annunciato a Bruxelles il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, in una conferenza stampa congiunta alla Nato con il suo omologo britannico David Lammy. "Prima o poi, anche se la pace sarà raggiunta, saranno necessarie capacità militare e sicurezza", ha spiegato, "i nostri capi dell'esercito saranno a Kiev oggi per lavorare su questo".
Kallas: "Da segretario di Stato Usa Rubio rassicurazioni su interessi Kiev e Ue"
I colloqui fra Washington e Mosca sulla pace? "È stato sottolineato che non ci sarà nulla sull'Ucraina senza l'Ucraina e, naturalmente, l'Ucraina e l'Europa devono essere d'accordo su qualsiasi cosa venga discussa, perché tutto questo sta accadendo in Europa. Quindi sì, ci ha dato garanzie in merito".
Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, al suo arrivo al secondo giorno della riunione ministeriale Esteri della Nato, rispondendo a una domanda sulle rassicurazioni fornite dal segretario di Stato Usa, Marco Rubio sul fatto che in colloqui di pace fra Usa e Russia non andranno contro gli interessi di Ucraina e Ue.
Salgono a 4 i morti dell'attacco con droni russi su Kharkiv
Questa mattina i soccorritori ucraini hanno recuperato un corpo senza vita dalle macerie di una casa a Kharkiv, colpita ieri sera da un attacco di droni lanciati dalla Russia. Salgono così a 4 i morti nel raid. "Kharkiv. Il numero di persone uccise in un attacco con drone è aumentato a 4 persone. 32 persone sono rimaste ferite", ha fatto sapere su Telegram il capo dell'amministrazione regionale Oleg Synegubov.
Parigi-Londra: "Stretta cooperazione, lavoriamo per pace giusta e duratura in Ucraina"
Jean-Noel Barrot per la Francia e David Lammy per il Regno Unito, in un punto stampa congiunto hanno sottolineato la "stretta cooperazione" tra i due Paesi nelle ultime settimane all'interno della coalizione dei volenterosi, ribadendo di star lavorando, insieme ad altri Paesi, per costruire una pace "giusta e duratura" in Ucraina, essenziale per la sicurezza dell'Europa.
"Lavoriamo a vari scenari per monitorare la tregua quando sarà raggiunta", ha detto Barrot, ribadendo che il primo livello di garanzie di sicurezza per l'Ucraina sarà il suo esercito, adeguatamente sostenuto. Poi si prevede una qualche forma di forza di stabilizzazione. "I nostri capi militari sono a Kiev oggi, appositamente", ha detto.
Dichiarazione congiunta Parigi-Londra alla Nato: "Putin trascina i piedi, risponda agli Usa"
"Tre settimane fa l'Ucraina ha accettato di siglare una tregua senza condizioni con la Russia e in queste settimane la Russia ha continuato a colpire le infrastrutture energetiche, la popolazione civile e a commettere crimini di guerra. Vladimir Putin ora deve dare rapidamente agli Usa una risposta, o sì o no, e deve smetterla di trascinare i piedi". Lo hanno detto i ministri degli Esteri di Francia e Gran Bretagna in una dichiarazione congiunta alla Nato. Putin, sottolineano, potrebbe accettare la tregua ora e invece mostra che non è interessato alla pace.
Dmitriev: "Possibile cooperazione economica nell'Artico e terre rare"
L'inviato del Cremlino per gli investimenti esteri Kirill Dmitriev ha discusso nei giorni scorsi a Washington anche delle prospettive "di una cooperazione economica fra Russia e Stati Uniti nell'Artico, sulle terre rare e in altri settori in cui possiamo costruire relazioni costruttive e positive", ha spiegato lo stesso Dmitriev a Washington, parlando con alcuni giornalisti.
Rappresentanti della comunità degli affari americana hanno espresso la loro disponibilità a occupare le nicchie lasciate libere dalle imprese europee che si sono ritirate dai mercati russi, ha aggiunto Dmitriev. "Le restrizioni ideologiche fra i Paesi europei possono consentire alle imprese americane di occupare diverse nicchie, solo quando questo è utile alla Russia, se il governo russo lo approverà e se verranno create joint venture con imprese russe. La priorità è la creazione di joint venture con imprese russe", ha sottolineato.
L'inviato del Cremlino Dmitriev a Washington: "Nei colloqui fatti tre passi avanti, dialogo prosegue"
"Tre passi avanti su un gran numero di questioni" sono stati registrati nei colloqui dell'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev a Washington mercoledì e giovedì. Lo ha reso noto lo stesso Dmitriev, citato dall'agenzia Tass. I temi in discussione si erano accumulati in tre anni di assenza quasi totale di comunicazioni fra Russia e Stati Uniti, ha aggiunto.
"Per questo il dialogo e il processo per la soluzione delle questioni aperte, avrà bisogno di tempo, ma (quanto avviato, ndr) è positivo e costruttivo". Presto saranno definite le date per un nuovo round di colloqui fra i due Paesi. "Entro il mio rientro in Russia" saranno approvate le date dei negoziati a livello politico e tecnico. "Il dialogo prosegue e ci saranno molti altri incontro di importanza cruciale, incluso con la partecipazione di esponenti politici e tecnici cruciali russi".
La Borsa di Mosca apre in forte rialzo, +2,04%
La Borsa di Mosca ha guadagnato il 2,04% nei primi scambi di giornata, per poi assestarsi su un +1,76% rispetto a ieri. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. Nella lista di paesi colpiti dai nuovi dazi annunciati dal presidente americano Donald Trump la Russia non figura (al pari di Cuba, Bielorussia e Corea del Nord). Mosca è stata esclusa dalle tariffe perché le sanzioni Usa per la guerra in Ucraina "precludono già qualsiasi scambio commerciale significativo" con la Russia, ha spiegato la Casa Bianca.