
Israele espande offensiva a Gaza e annuncia: "Conquistare vaste aree". Almeno 40 morti in un raid dell'Idf a Jabalia, 19 dei quali in una clinica sanitaria dell'Unrwa. Israele: "Colpito comando di Hamas", ma i palestinesi parlano di vittime anche tra donne e bimbi.
Nella Striscia situazione drammatica, l'ONU chiude i panifici del Programma Alimentare Mondiale a Gaza: "Non c'è più farina". Sono oltre mille i morti dalla ripresa dei raid israeliani nella Striscia. Gli Stati Uniti intanto raddoppiano le portaerei in Medio Oriente con una seconda nave inviata dall'Indo-Pacifico. Lo ha comunicato il Pentagono.
Oggi a Gaza uccisi almeno 77 palestinesi
È salito ad almeno 77 morti il bilancio degli attacchi israeliani di oggi nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il ministero della Sanità, mentre l'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che l'attacco più pesante ha interessato Khan Younis, nel sud, e al-Sawaida, nella parte centrale della Striscia.
Israele bombarda anche Hama, Homs e Damasco, in Siria
Non solo Gaza e il Libano. L'esercito israeliano (Idf) ha rivendicato i raid che questa sera hanno colpito delle basi militari a Hama, Homs e Damasco, in Siria. L'Idf, in una nota, afferma di aver "colpito nelle ultime ore le capacità militari rimaste nelle basi siriane di Hama e T4 (una base aerea nella zona di Homs), insieme ad altri siti infrastrutturali militari rimanenti nell'area di Damasco". "L'Idf continuerà ad agire per rimuovere qualsiasi minaccia ai cittadini dello Stato d'Israele", conclude il comunicato.
Il segretario Onu Guterres: "Scioccato da raid Israele su convoglio medico a Gaza"
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si è detto "scioccato dagli attacchi dell'esercito israeliano" contro un convoglio medico, in cui sono morti 15 soccorritori e operatori umanitari nei giorni scorsi. Lo ha affermato il suo portavoce Stéphane Dujarric.
Antonio Guterres "chiede un'indagine completa, approfondita e indipendente" su tutti gli attacchi contro gli operatori umanitari, mentre questi 15 nuovi corpi trovati sepolti giorni fa a Rafah portano ad "almeno 408" il numero di operatori umanitari uccisi nei Territori palestinesi dal 7 ottobre 2023, ha aggiunto.
In una conferenza stampa video da Gaza, Jonathan Whittall, capo dell'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) nei Territori palestinesi, ha raccontato la "scioccante esperienza" di aver partecipato alla missione che ha portato alla scoperta di quella che ha descritto come una "fossa comune".
I 15 soccorritori e operatori umanitari, tra cui otto della Mezzaluna Rossa palestinese e uno dell'Onu, "indossavano ancora le loro uniformi, con i guanti, uccisi mentre cercavano di salvare vite", ha affermato. "Le ambulanze sono state colpite una dopo l'altra", ha affermato, descrivendo i veicoli distrutti accanto a questa "fossa comune".
UNRWA: "A Gaza tutti i limiti sono stati oltrepassati più e più volte"
Philippe Lazzarini, Commissario Generale dell'UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l'Occupazione dei Rifugiati Palestinesi), ha denunciato che oltre 700 palestinesi sono stati uccisi mentre cercavano protezione nelle strutture dell’ONU. L’allarme arriva dopo l’ennesimo attacco che ha colpito una clinica dell’UNRWA a Jabalia, nel quale hanno perso la vita 22 persone.
Lazzarini ha sottolineato che la struttura era già stata danneggiata in precedenza e ha denunciato che "anche le rovine sono diventate un bersaglio" nella guerra in corso. Il capo dell'UNRWA ha chiesto ancora una volta indagini indipendenti per chiarire le circostanze degli attacchi contro le infrastrutture dell’ONU e per verificare le gravi violazioni del diritto internazionale. “A Gaza, tutti i limiti sono stati oltrepassati più e più volte”, ha scritto Lazzarini in un post su X.
Centinaia di persone a Gaza protestano contro la guerra e contro Hamas
Alcune centinaia di persone sono scese di nuovo in piazza oggi a Gaza contro Hamas e contro la guerra. Testimoni oculari hanno riferito alla Dpa che i manifestanti a Beit Lahia, nel nord della Striscia, hanno chiesto al movimento di resistenza islamico di ritirarsi. Proteste anche contro il piano degli Stati Uniti di deportare i palestinesi fuori da Gaza.
Turchia contro Israele: "Espansione militare a Gaza dimostra disprezzo per il diritto internazionale"
La Turchia condanna i piani di Israele per un’ulteriore espansione delle operazioni militari a Gaza, definendoli "l'ennesima dimostrazione del palese disprezzo per il diritto internazionale e del suo completo distacco dal perseguimento della pace". In una dichiarazione diffusa mercoledì sulla piattaforma X, il Ministero degli Esteri turco ha esortato la comunità internazionale a intervenire per fermare l'escalation. "È necessario assumere una posizione ferma per proteggere i luoghi sacri, impedire ulteriori provocazioni e porre fine ai tentativi di Israele di espandere il proprio territorio attraverso l'occupazione", si legge nel comunicato.
Netanyahu: "L'Idf sta conquistando territorio a Gaza"
"Stasera abbiamo cambiato marcia nella Striscia di Gaza. L'Idf sta conquistando territorio, colpendo i terroristi e distruggendo le infrastrutture". È il messaggio trasmesso dal premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video. Israele si sta "impossessando della ‘Morag Route'. Questo sarà il secondo corridoio Philadelphi", ha aggiunto facendo riferimento alla zona cuscinetto al confine tra la Striscia e l'Egitto. "Dato che stiamo attualmente dividendo la Striscia, stiamo aumentando la pressione passo dopo passo, in modo che i nostri ostaggi ci vengano consegnati. E più a lungo non ce li riportano indietro, più aumenteremo la pressione", ha minacciato il premier.
Almeno 68 palestinesi uccisi a Gaza dall'alba di oggi
Citando fonti mediche di Gaza Al Jazeera riferisce che 68 palestinesi sono stati uccisi dall'alba nei raid israeliani nell'enclave assediata.
L'Arabia Saudita "deplora l'assalto alla moschea di Al-Aqsa di Ben Gvir"
L'Arabia Saudita ha deplorato la visita del ministro della sicurezza nazionale di estrema destra Itamar Ben Gvir al complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, criticandolo per aver "preso d'assalto" la zona. Riad ha espresso la sua "più ferma condanna dell'assalto alla moschea di Al-Aqsa da parte del ministro della sicurezza nazionale israeliano sotto la protezione della polizia di occupazione", ha affermato il ministero degli esteri in una dichiarazione.
Berlino, evacuati 19 tedeschi e i loro parenti da Gaza
Il governo tedesco ha confermato di aver evacuato 19 cittadini tedeschi e 14 loro familiari da Gaza. È quello che ha affermato una portavoce del ministero degli Esteri, rispondendo a una domanda alla conferenza stampa di governo a Berlino. Un volo charter ha portato i cittadini tedeschi da un aeroporto nel sud di Israele in Germania. "Fin dall'inizio della guerra a Gaza , il governo tedesco ha ripetutamente e intensamente sostenuto la partenza e la sicurezza dei cittadini tedeschi" ha spiegato il portavoce.
UK: "Gaza è il luogo più pericoloso del mondo per gli operatori umanitari"
Il Regno Unito "non sostiene" la scelta d'Israele di rilanciare l'offensiva nella Striscia di Gaza palestinese dopo le devastazioni dei mesi scorsi. Lo ha dichiarato alla Camera dei Comuni David Lammy, ministro degli Esteri del governo di Keir Starmer, alzando i toni della dissociazione britannica dalle ultime azioni militari israeliane e invocando ancora una volta – come fatto ripetutamente in questi giorni – il ritorno agli accordi di "cessate il fuoco". Lammy ha inoltre rafforzato l'allarme sulla carenza di aiuti, denunciando come oggi la Striscia sia "il posto più pericoloso al mondo" per gli operatori umanitari.
Ben Gvir alla spianata della Moschee, Hamas: "Provocatoria e pericolosa escalation"
Hamas ha duramente criticato la visita odierna del ministro della Sicurezza Nazionale israeliano – l'estremista Itamar Ben Gvir – alla spianata della Moschee, uno dei luoghi più importanti dell'Islam, definendola una "provocatoria e pericolosa escalation". Il gruppo armato ha chiesto ai palestinesi "e ai nostri giovani in Cisgiordania di intensificare l'impegno… in difesa della nostra Terra e dei nostri luoghi santi, prima tra tutti la benedetta moschea di Al-Aqsa".
L'Ungheria si ritirerà dalla Corte Penale Internazionale durante la visita di Netanyahu
L'Ungheria si ritirerà dalla Corte Penale Internazionale (Cpi) durante la visita del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Budapest. Lo scrive il Times of Israel citando proprie fonti e ricordando che quello in Ungheria è il primo viaggio all'estero di Netanyahu da quando, lo scorso anno, la Cpi ha spiccato un mandato di arresto internazionale nei suoi confronti per presunti crimini di guerra commessi nella Striscia di Gaza. I firmatari dello Stato di Roma, Ungheria compresa, sarebbero obbligati ad arrestare Netanyahu.
Fonti mediche Gaza: "Nei Raid israeliani uccisi donne e bambini"
I funzionari degli ospedali all'interno del territorio palestinese hanno affermato che gli attacchi israeliani durante la notte e mercoledì mattina hanno ucciso più di 40 persone, una decina delle quali bambini. I funzionari dell'ospedale indonesiano hanno affermato che un attacco israeliano a un edificio dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, UNRWA, nel campo profughi di Jabaliya nella Striscia di Gaza settentrionale ha ucciso decine di persone, tra cui nove bambini e due donne. La difesa civile palestinese ha affermato che l'edificio era una clinica dell'UNRWA che ora veniva utilizzata per ospitare gli sfollati.
Sale a 40 il numero dei morti nel raid dell'Idf a Jabalia
Sale a 40 il numero dei morti in un raid dell'Idf a Jabalia, 19 dei quali in una clinica sanitaria dell'Unrwa. Lo riportano i media palestinesi, citati da Haaretz. L'esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato di aver colpito i militanti "all'interno di un centro di comando e controllo utilizzato per coordinare l'attività terroristica"
Idf: "Colpito centro di controllo Hamas a Jabalia"
In una dichiarazione sul suo canale Telegram ufficiale, l'esercito israeliano ha affermato di aver colpito obiettivi di Hamas a Jabalia, nella Striscia di Gaza. Secondo l'esercito israeliano, "i terroristi si nascondevano all'interno di un centro di comando e controllo che veniva utilizzato per coordinare le attività terroristiche e fungeva da punto di incontro centrale per l'organizzazione terroristica. Inoltre, il complesso era utilizzato dal Battaglione Jabalia di Hamas per pianificare attacchi terroristici contro civili israeliani e truppe dell'IDF". Fonti palestinesi affermano invece che 19 persone sono state uccise, tra cui nove bambini, in attacchi israeliani nell'area di Jabalia. Wafa ha riferito che "i residenti hanno fatto fatica a identificare le vittime" dopo che gli attacchi hanno causato un incendio.
Benjamin Netanyahu in Ungheria nonostante un mandato di arresto della Corte penale internazionale
Benjamin Netanyahu dovrebbe visitare oggi l'Ungheria nonostante un mandato di arresto della Corte penale internazionale (CPI) che lo mette a rischio durante la visita negli stati memebri. Il viaggio è stato annunciato dall'ufficio del primo ministro israeliano domenica. Nel novembre 2024 la Corte penale internazionale ha emesso mandati di arresto per Netanyahu, l'ex ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant e il leader militare di Hamas Mohammed Deif per presunti crimini di guerra relativi alla guerra di Gaza. La visita in Ungheria sarà la seconda avventura di Netanyahu all'estero da quando è stato emesso il mandato. A febbraio ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Washington. Né Israele né gli Stati Uniti sono firmatari dei trattati per la Corte penale internazionale.
L'ex ostaggio Romi Gonen: "Ogni bomba a Gaza fa calare le speranze degli ostaggi"
"Ogni bomba a Gaza fa calare le speranze degli ostaggi" lo ha dichiarato l'ex ostaggio israeliano Romi Gonen sui socila aggiungendo: "Io c'ero. Lo so". Gonen è stato liberato dalla prigionia di Hamas il 19 gennaio, dopo essere stato detenuto per oltre 15 mesi da quando era stato catturato e rapito il 7 ottobre 2023. Ha aggiunto nel post: "Prego i decisori. Non aspettate un altro momento. Riportate indietro tutti i 59 ostaggi".
Pù di 140mila palestinesi sono stati nuovamente sfollati dalla fine del cessate il fuoco a Gaza
Più di 140.000 persone sono state nuovamente sfollate dalla fine del cessate il fuoco a Gaza, è l'ultima stima delle Nazioni Unite al 23 marzo ma secondo le stesse fonti il numero è destinato ad aumentare visto che altre decine di migliaia di altre sono fuggite in seguito a ordini di evacuazione di Israele la scorsa settimana.
Almeno 21 morti negli attacchi israeliani a Gaza nelle ultime ore
Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani a Gaza nelle ultime ore è stato fissato a 21 da fonti mediche che hanno parlato con Al Jazeera. Almeno 12 palestinesi sono stati uccisi da un attacco a una casa a Khan Younis.
Katz: "Chiedo ai residenti di Gaza di rimuovere Hamas, è l'unico modo per porre fine alla guerra"
"Auguro successo ai soldati dell'IDF che stanno combattendo coraggiosamente e con forza a Gaza per il ritorno dei rapiti e la sconfitta di Hamas. L'obiettivo dell'operazione "Forza e spada" è innanzitutto quello di aumentare la pressione per il rilascio di tutti gli ostaggi di fronte al rifiuto di Hamas" lo ha detto oggi il ministro della difesa israeliano Israel Katz, aggiungendo: "L'ampliamento dell'operazione questa mattina aumenterà la pressione sugli assassini di Hamas e anche sulla popolazione di Gaza e favorirà il raggiungimento dell'obiettivo sacro e importante per tutti noi. Chiedo ai residenti di Gaza di agire ora per rimuovere Hamas e restituire tutti gli ostaggi. Questo è l'unico modo per porre fine alla guerra"
Una donna incinta tra i palestinesi uccisi dagli attacchi israeliani a Khan Younis
Gli attacchi aerei israeliani sulla città meridionale di Khan Younis nella Striscia di Gaza hanno ucciso 17 persone, secondo quanto riportato dall'Associated Press in base ai resoconto di funzionari ospedalieri. I corpi di 12 persone uccise in un attacco aereo notturno sono stati portati all'ospedale Nasser, hanno dichiarato mercoledì i funzionari, e tra le vittime figurano cinque donne, una delle quali incinta, e due bambini. "Sono stati uccisi tre uomini della stessa famiglia, così come i proprietari della casa bombardata"hanno dichiarato i funzionari.
Hamas: "15 persone uccise in due attacchi israeliani nel centro di Gaza"
La Protezione civile della Striscia di Gaza, controllata da Hamas, ha annunciato oggi la morte di 15 persone, tra cui bambini, in due attacchi israeliani. "Tredici martiri, tra cui bambini, sono stati uccisi in seguito al bombardamento da parte delle forze di occupazione di una casa che ospitava sfollati nel centro di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale", ha detto il portavoce della Protezione civile, Mahmoud Bassal, aggiungendo che altre due persone sono morte in un attacco che ha colpito una casa a Nuseirat.
Famiglie ostaggi: "Stiamo sacrificando ostaggi per conquistare terra a Gaza"
L'Hostages Families Forum ha reagito con forza all'annuncio del ministro della Difesa Israel Katz secondo cui Israele estenderà ulteriormente la sua guerra a Gaza.In una dichiarazione, il gruppo che rappresenta gli amici e i familiari delle persone tenute prigioniere nei territori palestinesi, ha affermato: "Avete deciso che stiamo sacrificando ostaggi per conquistare terra? Invece di liberare gli ostaggi con un accordo e porre fine alla guerra, il governo israeliano sta inviando più soldati a Gaza per combattere negli stessi luoghi in cui hanno già combattuto più e più volte". Si ritiene che Hamas tenga ancora in ostaggio 59 persone, rapite in Israele il 7 ottobre, anche se non tutte sono ancora vive. Nella dichiarazione si afferma che l'Hostages Families Forum ritiene che il recupero degli ostaggi sia diventato "un compito secondario" e sia stato "relegato in fondo alla lista delle priorità". Le famiglie hanno chiesto al governo di spiegare “in che modo questa operazione serve allo scopo di restituire gli ostaggi e come intendete evitare di metterli in pericolo”.
Il ministro della Difesa israeliano: "Ampie zone di Gaza saranno sequestrate"
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato che "Ampie zone di Gaza saranno sequestrate e aggiunte alle zone di sicurezza di Israele". L'esponente del governo non ha chiarito quanta terra Israele intende confiscare ma ha spiegato che le operazioni militari dell'Idf saranno estese. Il Paese ha già istituito un'importante zona cuscinetto all'interno di Gaza, ampliando un'area che esisteva ai margini dell'enclave prima della guerra e aggiungendo una vasta area di sicurezza nel cosiddetto corridoio Netzarim, attraverso il centro di Gaza. I leader israeliani hanno affermato che intendono facilitare la partenza volontaria dei palestinesi dall'enclave, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto che venga evacuata in modo permanente e riqualificata come località costiera sotto il controllo degli Stati Uniti.
Israele ordina nuove e ampie evacuazioni in tutta la Striscia di Gaza
Israele ordina nuove e ampie evacuazioni in tutta la Striscia di Gaza. Al 23 marzo, più di 140.000 persone sono state nuovamente sfollate dalla fine del cessate il fuoco, secondo l'ultima stima delle Nazioni Unite, e si stima che decine di migliaia di altre siano fuggite in seguito a ordini di evacuazione la scorsa settimana. Ogni volta che le famiglie si sono trasferite durante la guerra, hanno dovuto lasciare indietro i propri beni
Attacchi Usa sullo Yemen, colpite are controllate dagli Houthi
Attacchi aerei degli Stati Uniti hanno colpito le aree dello Yemen controllate dagli Houthi, secondo cui un bombardamento ha ucciso almeno quattro persone vicino alla città portuale di Hodeida sul Mar Rosso. L'intensa campagna di attacchi aerei sotto il presidente Donald Trump, che ha preso di mira i ribelli per i loro attacchi alle navi nelle acque del Medio Oriente dopo l'inizio della guerra tra Israele e Hamas, ha ucciso almeno 65 persone secondo i dati sulle vittime pubblicati dagli Houthi. La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt martedì ha stimato il numero complessivo di attacchi a oltre 200.
Gli Stati Uniti inviano seconda portaerei in Medio Oriente
Gli Stati Uniti hanno aumentato a due il numero di portaerei dispiegate in Medio Oriente, mantenendone una già presente e inviandone un'altra dall'Indo-Pacifico. Lo ha comunicato il Pentagono. La portaerei Harry S. Truman sarà affiancata dalla Carl Vinson "per continuare a promuovere la stabilità regionale, dissuadere eventuali aggressioni e proteggere il libero flusso del commercio nella regione", ha dichiarato il portavoce Sean Parnell. Da mesi le forze navali Usa nell'area colpiscono lo Yemen con intensità crescente, oltre a contribuire alla difesa aerea di Israele.
Gaza: uccise 42 persone nelle ultime 24 ore
Il ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas, ha dichiarato che nelle ultime 24 ore sono state uccise 42 persone e altre 183 sono rimaste ferite. Nella dichiarazione il ministero aggiunge che 1.042 palestinesi sono stati uccisi e 2.542 sono rimasti feriti nella Striscia di Gaza dalla ripresa delle ostilità, avvenuta il 18 marzo.
Il PAM chiude i panifici a Gaza: "Non c'è più farina"
Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite annuncia la chiusura immediata di tutti i suoi panifici nella Striscia di Gaza, mentre entra nel secondo mese il blocco israeliano sull'ingresso nell'enclave di cibo, carburante, medicine. L'agenzia Onu ha avvertito che le scorte di aiuti sono esaurite e non c'è più abbastanza farina di grano per produrre pane. Il PAM ha confermato di aver già distribuito tutte le razioni alimentari disponibili e che non ci sono più riserve. Israele sostiene invece che le organizzazioni umanitarie operative a Gaza hanno ancora del cibo disponibile.