
L'Idf ha annunciato che è stata una "nuova offensiva di terra a est di Gaza City" per "ampliare la zona di sicurezza all'interno del territorio palestinese". Non si fermano i raid di Israele: almeno 112 palestinesi sono rimasti uccisi nelle ultime 24 ore in vari attacchi israeliani su tutta la Striscia di Gaza, inclusi donne e bambini, secondo i media locali. E l'esercito di Israele. annuncia di aver ucciso l’assassino della famiglia Bibas. Ieri Hamas ha annunciato di aver respinto l'ultima contro-proposta israeliana per una tregua nella Striscia.
Gaza, strage di soccorritori: l’Onu accusa Israele di possibili crimini di guerra
"Sono inorridito dall'uccisione di 15 operatori sanitari e umanitari, che solleva nuove preoccupazioni sulla commissione di crimini di guerra da parte dell'esercito israeliano". Questo il monito lanciato dall'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, al Consiglio di Sicurezza Onu. Il riferimento è all'attacco israeliano contro ambulanze nella Striscia di Gaza, che martedì scorso ha provocato la morte di 15 operatori.
Media: "Witkoff la prossima settimana in Medio Oriente"
L'inviato statunitense Steve Witkoff dovrebbe arrivare in Medio Oriente la prossima settimana e incontrare ad Abu Dhabi il ministro degli Affari strategici Ron Dermer, che dirige il team negoziale israeliano sulla questione dei rapiti. Lo scrive il giornalista di Axios Barak Ravid, citando un alto funzionario dell'amministrazione americana, secondo cui l'inviato di Donald Trump potrebbe anche volare a Doha o al Cairo se ci fossero sviluppi nei negoziati sull'accordo sugli ostaggi.
Israele conferma l'uccisione del rapitore dei Bibas
L'Idf e lo Shin Bet hanno dichiarato che Mohammed Hassan Mohammed Awad, alto comandante delle Brigate al-Mujahideen, è stato ucciso oggi in un attacco aereo nel nord della Striscia di Gaza. Secondo la nota congiunta, Awad ha guidato il rapimento di Shiri Bibas e dei suoi figli Ariel e Kfir durante l'attacco a Nir Oz del 7 ottobre ed è stato "probabilmente coinvolto nel loro assassinio" nelle prime settimane di guerra. Awad era inoltre responsabile del rapimento di Gadi Haggai e Judith Weinstein, entrambi poi uccisi nell'attacco, e del sequestro di cittadini thailandesi. L'Idf ha aggiunto che, come capo dell'intelligence del gruppo, Awad reclutava terroristi in Cisgiordania e in Israele per compiere attentati. Anche le brigate al-Mujahideen hanno confermato la sua morte.
Hamas non sposterà gli ostaggi ancora vivi dalle zone in cui l'Idf ha ordinato l'evacuazione
Hamas ha dichiarato che non sposterà gli ostaggi israeliani ancora vivi dalle zone della Striscia in cui l'Idf ha ordinato l'evacuazione nei giorni scorsi. "Metà dei prigionieri israeliani viventi si trova in zone in cui l'esercito israeliano ha chiesto di evacuare negli ultimi giorni", afferma Hudhaifa Kahlout, noto con il nome di battaglia Abu Obeida, portavoce dell'ala militare di Hamas, le Brigate al-Qassam. L'Idf ha emesso ordini di evacuazione per l'intera area di Rafah, il quartiere Shejaiya di Gaza city e altre zone nel nord della Striscia.
Hamas: "I bombardamenti di Israele mettono a rischio la vita degli ostaggi"
Hamas ha dichiarato che l'offensiva israeliana a Gaza sta creando una situazione "altamente pericolosa" per gli ostaggi trattenuti lì, avvertendo che metà dei prigionieri ancora in vita si trovava in aree in cui l'esercito aveva ordinato l'evacuazione. "Metà degli (ostaggi) israeliani ancora in vita si trova in aree che l'esercito di occupazione israeliano ha richiesto di evacuare negli ultimi giorni", ha affermato Abu Obeida, portavoce dell'ala armata di Hamas, in una dichiarazione. "Abbiamo deciso di non trasferire questi (ostaggi)… ma (questa situazione) è altamente pericolosa per le loro vite".
Atteso la prossima settimana in Medio Oriente l'inviato USA Steve Witkoff
L'inviato statunitense Steve Witkoff dovrebbe recarsi in Medio Oriente la prossima settimana e incontrare ad Abu Dhabi il ministro degli Affari strategici Ron Dermer, che dirige il team negoziale israeliano sulla questione dei rapiti. Lo scrive il giornalista di Axios Barak Ravid, citando un alto funzionario dell'amministrazione americana, secondo cui l'inviato di Donald Trump potrebbe anche volare a Doha o al Cairo se ci fossero sviluppi nei negoziati sull'accordo sugli ostaggi.
Ucciso a Gaza il responsabile di rapimento e uccisione di Shiri Bibas e dei suoi figli
È stato ucciso in un raid sulla zona occidentale di Gaza Muhammad Hassan Awad, capo dell'intelligence delle Brigate al-Mujahedin, il gruppo che ha “rapito e ucciso” Shiri Bibas e i suoi figli. Lo ha riferito l'emittente israeliana Kan.
Almeno 35 palestinesi uccisi a Gaza dall'alba di oggi
Almeno 35 palestinesi sono stati uccisi nei bombardamenti israeliani su Gaza dall'alba. L'hanno riferito fonti mediche ad Al Jazeera, aggiungendo che almeno 29 vittime sono state registrate nel sud.
Trump invita Netanyahu alla Casa Bianca per discutere di dazi
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ricevuto un invito alla Casa Bianca in seguito alla conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sui dazi imposti a Israele. La visita avrà molto probabilmente luogo dopo la Pasqua ebraica.
Secondo quanto scrive il Times of Israel, l'ufficio di Netanyahu ha fatto sapere che il premier ha parlato ieri con Trump mentre si trovava in visita a Budapest per parlare della decisione del premier Viktor Orban di ritirare l'Ungheria dalla Corte penale internazionale. Il primo ministro israeliano non rientrerà prima di domenica mattina e il prossimo weekend iniziano le festività per la Pasqua ebraica. Secondo il giornale, se Netanyahu andrà a Washington a stretto giro è possibile che in cima all'agenda dei colloqui ci sia anche il tema dei dazi: le tariffe su Israele annunciate da Trump saranno del 17%.
Baharav-Miara, rimozione Bar per interessi personali
Il procuratore generale israeliana Gavi Baharav-Miara ha ribadito in una lettera all'Alta Corte di Giustizia che la decisione di Netanyahu di licenziare il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, è "fondamentalmente errata" e "viziata da un conflitto di interessi personale dovuto alle indagini penali sui suoi collaboratori". L'iniziativa, ha aggiunto, "porterà la carica a diventare una nomina politica".
Nyt: "Pentagono riconosce successo limitato di attacchi Usa in Yemen"
Il Pentagono avrebbe detto ai rappresentanti del Congresso e degli alleati internazionali che i recenti attacchi aerei condotti dagli Usa contro le milizie Houthi in Yemen avrebbero avuto "solo un successo limitato" nel distruggere l'arsenale di missili e droni dei ribelli, la maggior parte del quale viene conservato in strutture sotterranee. Lo hanno detto diverse fonti anonime al "New York Times", dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha affermato la settimana scorsa che gli Houthi "sono stati decimati" dagli attacchi da lui ordinati a partire dal 15 marzo scorso. Durante una serie di briefing a porte chiuse organizzati negli ultimi giorni, hanno spiegato le fonti, il Pentagono avrebbe informato il Congresso e gli alleati che il successo degli attacchi sarebbe stato "solo limitato", anche se le operazioni ordinate da Trump sarebbero "significativamente piu' pesanti" rispetto a quelle condotte dall'amministrazione Biden.
Gli Stati Uniti hanno venduto a Israele altri 20mila fucili d'assalto
L'amministrazione Trump ha finalizzato lo scorso mese, una controversa vendita di oltre 20mila fucili d'assalto statunitensi a Israele. A riferirlo è un documento visionato da Reuters, confermato anche da una fonte a conoscenza diretta della vicenda.
Secondo quanto emerge, il Dipartimento di Stato ha notificato al Congresso il 6 marzo l'autorizzazione alla transazione, del valore di circa 24 milioni di dollari, specificando che i destinatari ufficiali sarebbero stati gli agenti della Polizia nazionale israeliana. Nonostante l'importo relativamente modesto rispetto agli aiuti militari multimiliardari che Washington fornisce annualmente a Tel Aviv, la vendita ha attirato particolare attenzione politica e mediatica. La stessa amministrazione del presidente Joe Biden aveva precedentemente sospeso l’operazione, preoccupata che le armi potessero finire nelle mani di coloni israeliani estremisti attivi nella Cisgiordania occupata, alcuni dei quali sono stati accusati di attacchi contro civili palestinesi.
Turchia: "Non vogliamo scontro con Israele"
La Turchia non vuole uno scontro con Israele in Siria. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan alla Reuters, dopo i ripetuti attacchi israeliani questa settimana in diverse località siriane e l'avvertimento lanciato dal ministro della Difesa Israel Katz a Damasco contro l'ospitare "forze ostili". Fidan ha condannato le azioni israeliane in Siria, convinto che stiano aprendo la strada a una futura instabilità regionale. Se la nuova amministrazione di Damasco vuole raggiungere "certe intese" con Israele, sono affari suoi, ha aggiunto. Ankara è uno stretto alleato della nuova amministrazione del presidente siriano Ahmed al-Sharaa e sulla stampa si è parlato di colloqui per l'apertura di basi turche nel Paese. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha accusato Ankara di cercare di trasformare la Siria in un "protettorato turco", e la Turchia ha replicato definendo Israele "la più grande minaccia alla sicurezza regionale".
La Turchia: "Non vogliamo uno scontro con Israele in Siria"
La Turchia non vuole uno scontro con Israele in Siria. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan alla Reuters, dopo i ripetuti attacchi israeliani degli ultimi giorni in diverse località siriane e l'avvertimento lanciato dal ministro della Difesa Israel Katz a Damasco contro l'ospitare "forze ostili". Fidan ha condannato le azioni israeliane in Siria, convinto che stiano aprendo la strada a una futura instabilità regionale. Se la nuova amministrazione di Damasco vuole raggiungere "certe intese" con Israele, sono affari suoi, ha aggiunto. Ankara è uno stretto alleato della nuova amministrazione del presidente siriano Ahmed al-Sharaa e sulla stampa si è parlato di colloqui per l'apertura di basi turche nel Paese. Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa'ar ha accusato Ankara di cercare di trasformare la Siria in un "protettorato turco", e la Turchia ha replicato definendo Israele "la più grande minaccia alla sicurezza regionale".
Anche moglie e figlia dell'operatore MSF uccisi in raid israeliano a Gaza
Anche la moglie e una figlia di 28 anni del membro dello staff di Medici senza Frontiere ucciso il primo aprile nella Striscia di Gaza sono morte durante un raid israeliano. Ne dà notizia oggi la ong con una nota, dicendosi "sconvolta e rattristata". Lui e le due donne sono stati uccisi da un attacco aereo avvenuto la mattina del primo aprile a sud-ovest di Deir Al Balah, nella zona centrale di Gaza.
A Gaza ucciso operatore di Medici senza Frontiere, è l'undicesimo dall’inizio del conflitto
Medici Senza Frontiere (MSF) si dice sconvolta e rattristata dall'uccisione di un membro del suo staff, Hussam Al Loulou, morto insieme alla moglie e alla figlia di 28 anni. Hussam (foto) e la sua famiglia sono stati uccisi da un attacco aereo avvenuto la mattina del 1° aprile a sud-ovest di Deir Al Balah, nella zona centrale di Gaza. È quanto riporta in una nota.
Hussam è il secondo membro di MSF ucciso a Gaza in sole due settimane e l’undicesimo dall’inizio del conflitto. Come lui, centinaia di altre persone sono state uccise in tutta la Striscia dalla ripresa degli attacchi da parte delle forze israeliane, il 18 marzo. Aveva 58 anni e lascia due figli. "In questo tragico momento, i nostri pensieri vanno alla sua famiglia e a tutti i colleghi e colleghe a Gaza con i quali piangiamo la sua morte e siamo al loro fianco in questi momenti estremamente difficili. MSF condanna fermamente la sua uccisione e chiede ancora una volta la protezione dei civili e l'immediato ripristino del cessate il fuoco", conclude il comunicato.
Schlein: "Torni cessate fuoco e si riconosca Stato Palestina"
"Tutti siamo preoccupati da quello che si muove nello scenario internazionale con il ritorno delle guerre. La mia è una generazione che era abituata a vederle da lontano. Uo dei pensieri costanti di questi giorni non può che andare a Gaza dove chiediamo che si torni al cessate il fuoco, si consolidi, si portino tutti gli aiuti umanitari e si liberino tutti gli ostaggi israeliani ancora detenuti e si possa riconoscere uno stato dei palestinesi, che hanno diritto come gli israeliani a vivere in pace e in sicurezza". Lo dice la segretaria del Pd, Elly Schlein, all'assemblea nazionale di Ali.
La Francia si propone per subentrare alle forze israeliane nei territori libanesi occupati
La Francia ha proposto di dispiegare peacekeeper del contingente francese della missione Onu in Libano (Unifil) sulle cinque colline ancora occupate dalle forze israeliane nel sud del Libano. Lo riporta l'emittente Al-Hadath/Al-Arabiya, citando fonti secondo cui Parigi sta continuano a comunicare "con Israele e con gli Stati Uniti per adottare la scelta diplomatica in Libano piuttosto che quella militare", sebbene le riunioni del comitato di supervisione del cessate il fuoco in Libano non si tengano da due settimane.
Anp: "17enne ucciso vicino Betlemme". Idf: "Lanciava pietre su auto"
Il ministero della Salute dell'Autorità palestinese riferisce che il 17enne Yusuf Bakr Zaoul è stato colpito e ucciso ieri sera tardi dalle forze israeliane nei pressi del villaggio di Husan, a ovest di Betlemme, in Cisgiordania. L'Idf in serata aveva reso noto di avere aperto il fuoco contro "un certo numero di terroristi che lanciavano pietre sulla strada 375" vicino al villaggio di Husan, uccidendone uno e ferendone un altro.
Hamas: "Almeno 30 morti in raid Israele dall'alba"
Almeno 30 palestinesi sono stati uccisi a Gaza da fuoco israeliano "dall'alba". Lo ha riferito l'agenzia di Difesa civile nella Striscia, gestita da Hamas, precisando che "non è un bilancio definitivo". Una fonte medica presso l'ospedale Nasser di Khan Younis ha segnalato 25 morti in un attacco contro un'abitazione in città, nel sud della Striscia. Stamane l'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato una nuova offensiva di terra per espandere la zona di sicurezza, ampliando le operazioni nel nord dell'enclave costiera.
Hamas: "Due nostri dirigenti uccisi in attacco Idf"
Due dirigenti delle Brigate Ezzedin al Qassam, braccio armato di Hamas, sono stati uccisi nell'attacco aereo israeliano sulla città costiera di Sidone. Lo hanno reso noto le stesse Brigate. Il comandante Hassan Farhat è stato ucciso "nel suo appartamento nella citta' di Sidone, nel sud del Libano, insieme alla figlia martire Jenan Hassan Farhat e a suo figlio" Hamza, anch'egli membro dell'ala militare del gruppo palestinese, è stato annunciato.
Netanyahu ricevuto da Orban, l'incontro in Ungheria nonostante il mandato d'arresto Cpi
Il premier ungherese, Orban, è stato il primo leader a estendere un invito a Netanyahu, assicurando che non avrebbe eseguito il mandato d'arresto nei confronti di quest'ultimo, affermando che la decisione della CPI "interviene in un conflitto in corso, per scopi politici". Il governo ungherese ha poi annunciato la decisione di ritirarsi dalla Corte penale internazionale.
Raid Israele su Libano, ucciso dirigente Hamas con 2 figli a Sidone
Un membro di spicco di Hamas oltre a suo figlio e sua figlia sono stati uccisi in un attacco israeliano all'alba nella città di Sidone, nel sud del Libano, riferisce una fonte palestinese all'Afp. L'attacco ha preso di mira l'appartamento in cui alloggiavano l'uomo e i suoi due figli adulti, ha detto la fonte, che ha chiesto l'anonimato. L'agenzia di stampa ufficiale Ana ha riferito di tre morti in un attacco "ostile" con un drone che ha preso di mira un'area residenziale della città, nonostante il cessate il fuoco in vigore tra Libano e Israele.
Almeno 19 morti in attacchi israeliani a Khan Younis
Almeno 19 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi aerei lanciati questa mattina dalle forze israeliane contro un edificio a sud-est di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, riferendo anche di diversi feriti. Nella sola giornata di ieri sono stati almeno 112 i morti nei raid israeliani nell'enclave palestinese, di cui 70 nell'area di Gaza City.
Egitto condanna gli attacchi israeliani in Siria e a Gaza
L'Egitto ha condannato i recenti attacchi israeliani in Siria, definendola una "flagrante violazione del diritto internazionale". Il Cairo ha inoltre condannato l'attacco dello Stato ebraico contro una struttura dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi a Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, che ha ucciso 19 persone. L'edificio ospitava centinaia di sfollati palestinesi.
Forze Israele: "Cominciate operazioni di terra nel nord per ampliare zona cuscinetto"
Le Forze di difesa di Israele (Idf) che hanno cominciato a condurre operazioni di terra nell'area di Shujaiya, nel nord della Striscia di Gaza, lo hanno fatto per "espandere la zona cuscinetto lungo il confine". Lo ha riferito una nota delle Idf su Telegram, in cui si legge: "Come parte dell'attività, le truppe hanno eliminato numerosi terroristi e smantellato le infrastrutture terroristiche di Hamas, tra cui un centro di comando e controllo che serviva ai terroristi di Hamas per pianificare ed eseguire attacchi terroristici".
Onu: "65% della Striscia Gaza soggetta a restrizioni o sgomberi"
Il 65% della Striscia di Gaza è soggetta a divieto di accesso ("no-go"), o sottoposto ordine di sfollamento israeliano, oppure a restrizioni che impongono il permesso israeliano alle operazioni umanitarie: lo denuncia l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) su X, dove appare una cartina che mostra le zone vietate all'accesso. "Tutti i valichi sono completamente chiusi per i rifornimenti in arrivo, ormai da 2 mesi" e "le operazioni umanitarie sono ostacolate", scrive l'Ocha. Dalla cartina si desume che le zone di libero accesso e circolazione comprendono solo le zone di Gaza City con una porzione del nord, di Khan Yunis e Deir al-Balah e quindi una porzione della costa meridionale. Off-limits è una fascia che segue tutti i confini sia con Israele che con l'Egitto, la zona meridionale di Rafah, parte della costa e la fascia che taglia in due la Striscia est-ovest a nord di Deir al-Balah e a sud di Gaza City.
Media: "Almeno 112 morti in 24 ore in raid Israele su Gaza"
Almeno 112 palestinesi sono rimasti uccisi nelle ultime 24 ore in vari attacchi israeliani su tutta la Striscia di Gaza, inclusi donne e bambini. Almeno 33, di cui 18 bambini, risultano essere morti in tre raid separati su altrettante strutture, ex scuole, che ospitano sfollati palestinesi nella zona di Gaza City. Lo scrive Al Jazeera, che cita fonti locali, inclusa la protezione civile di Gaza.
Idf: "Lanciata nuova offensiva di terra a est di Gaza City"
L'esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver lanciato una nuova offensiva di terra a est di Gaza City questa mattina per espandere la zona di sicurezza che ha stabilito all'interno del territorio palestinese. "Nelle ultime ore… le truppe hanno iniziato a condurre attività di terra nell'area di Shejaiya nel nord di Gaza, al fine di espandere la zona di sicurezza", ha affermato l'esercito in una dichiarazione.