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27 Febbraio 2025
19:00

Quali sono gli animali più letali al mondo? Ecco i più pericolosi

Gli animali che causano più morti umane sono spesso piccoli, subdoli e insospettabili. Dai vermi parassiti, alle zanzare, passando per i serpenti velenosi, ecco quali sono le specie più pericolose.

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Gli animali che causano più morti umane nel mondo sono spesso piccoli, subdoli e insospettabili

Quando pensiamo agli animali più pericolosi per noi esseri umani, la nostra mente corre subito ai grandi predatori come squali, leoni e orsi. Carnivori sicuramente imponenti, capaci di incutere timore solo con la loro presenza. Ma se da un lato queste specie possono effettivamente essere molto pericolose in determinate situazioni e contesti, i numeri delle vittime umane nel mondo raccontano un'altra storia. Gli animali che causano più morti sono spesso piccoli, subdoli e insospettabili.

Alcuni trasmettono malattie mortali, altri mordono o pungono con veleni potentissimi, e altri ancora mietono vittime in modi indiretti e inaspettati. In questo articolo esploreremo gli animali che causano più vittime umane ogni anno al livello globale, stilando una classifica che, pur essendo indicativa, rimane sicuramente parziale, poiché può essere estremamente variabile a seconda delle fonti e dei metodi di stima: serve soprattutto a mettere in evidenza la grande differenza tra il rischio percepito e la realtà.

Inoltre, molti di questi animali non sono singole specie, ma gruppi composti da tante specie differenti, per cui non si tratta quasi mai di confronti 1 a 1, ma spesso di paragoni tra singoli animali e interi gruppi. Quest'ultimo è un aspetto che spesso si tende a sottovalutare, ma che aiuta a restituire un contesto e una percezione più realistica di cosa significa "animale più pericoloso" oppure "letale".

Le tenie o vermi solitari

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Le tenie sono responsabili della morte di circa 2.000 persone ogni anno

I vermi platelminti appartenenti al gruppo dei cestodi, come Taenia solium (il cosiddetto verme solitario), sono tra gli animali più insospettabilmente letali per l’uomo. Ogni anno, questi parassiti causano la morte di circa 2.000 persone in tutto il mondo, principalmente a causa della cisticercosi. Questa malattia si sviluppa quando si ingeriscono accidentalmente le uova della tenia, spesso attraverso cibo o acqua contaminati.

Una volta all'interno del corpo, le larve si diffondono poi nei tessuti, inclusi cervello e muscoli, causando sintomi gravi come convulsioni, mal di testa e, nei casi più estremi, la morte. La neurocisticercosi, ovvero l’infezione delle larve nel cervello, è una delle principali cause di epilessia acquisita nel mondo e rappresenta una seria minaccia per le comunità umane costrette a vivere in scarse condizioni igieniche e sanitarie.

Il verme Ascaris lumbricoides

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Il verme nematode Ascaris lumbricoides è un parassita che ogni hanno causa la morte di circa 2.500 persone

Il verme nematode Ascaris lumbricoides è tra i parassiti intestinali più diffusi negli esseri umani ed è responsabile della ascaridiasi, un'infezione che porta ogni anno alla morte di circa 2.500 persone. Questi nematodi si trasmettono attraverso l'ingestione di uova presenti in acqua o cibo contaminato. Una volta nell'intestino, possono poi raggiungere dimensioni considerevoli e provocare problemi digestivi, malnutrizione e, nei casi più gravi, ostruzioni intestinali potenzialmente letali.

Se poi le larve migrano in altri organi, come i polmoni o il fegato, il rischio di complicazioni aumenta ulteriormente. L'ascaridiasi è particolarmente diffusa nei paesi in cui le condizioni igienico-sanitarie sono purtroppo scarse, in particolare nelle aree tropicali e subtropicali. Le persone più colpite sono soprattutto bambini tra i 2 e i 10 anni, adulti che vivono in condizioni precarie e turisti colpite in regioni in cui la presenza del nematode è massiccia.

Gli scorpioni

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Il potente veleno di alcune specie di scorpione è responsabile della morte di circa 3.500 persone ogni anno

Gli scorpioni sono tra gli aracnidi più temuti insieme ai ragni, e per buone ragioni: ogni anno causano la morte di circa 3.500 persone, soprattutto nelle regioni calde e aride dove la presenza umana e i centri abitati si sovrappongono con gli habitat con le specie dotate dei veleni più potenti. In Italia, per esempio, vivono diverse specie di piccole dimensioni, spesso anche a stretto contatto con noi esseri umani. Tuttavia, sono tutte innocue, o meglio non più pericolose di un'ape o una vespa.

In generale, il veleno degli scorpioni contiene una miscela di neurotossine che può causare sintomi gravi e raramente fatali negli esseri umani, tra cui dolori intensi, crampi muscolari, difficoltà respiratorie e disturbi cardiaci. Tuttavia, anche se la maggior parte delle punture di scorpione non è letale, in alcune regioni del mondo, in particolare dove mancano cure mediche adeguate o tempestive, possono verificarsi decessi.

Le lumache d'acqua dolce e i vermi Schistosoma

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I vermi platelminti parassiti appartenenti del genere Schistosoma vengono diffusi da alcuni gasteropodi d’acqua dolce, loro ospiti intermedi, e sono responsabili di circa 10.000 morti all’anno

La schistosomiasi, detta anche bilharziosi o distomatosi sanguigna, è una delle malattie tropicali più mortali al mondo, responsabile di circa 10.000 morti all'anno. Questa patologia è causata da vermi platelminti parassiti appartenenti del genere Schistosoma, che utilizzano come ospiti intermedi soprattutto alcune lumache d'acqua dolce. L'infezione avviene quando una persona entra in contatto con acqua contaminata, permettendo alle larve del parassita fuoriuscite dalle lumache di penetrare nella pelle e svilupparsi all'interno del corpo umano.

Con più di 240 milioni di persone colpite, è la seconda patologia parassitaria più diffusa, subito dopo la malaria. Le diverse specie sono distribuite soprattutto in Africa, Sud-est asiatico, Medio Oriente e Sud America. Gli esseri umani sono il principale serbatoio dell'infezione di questi vermi, ma alcune specie possono svilupparsi anche in cani, gatti, roditori, maiali, cavalli, capre e altri animali allevati.

Le mosche tsetse

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Fino a non molto tempo fa, le mosche tsetse causavano oltre 10.000 morti l’anno. Negli ultimi anni, per fortuna, il numero è rapidamente sceso intorno ai 1.000

Le mosche tsetse, un insieme di più specie appartenenti tutte al genere Glossina, sono gli insetti responsabili della trasmissione della cosiddetta malattia del sonno (tripanosomiasi africana), patologia causate in realtà dal protozoo Trypanosoma veicolato dalle mosche. Fino a pochi anni fa causava oltre 10.000 morti all'anno, ma negli ultimi anni il numero di casi di tripanosomiasi africana è fortunatamente diminuito intorno ai 1.000 grazie ai progressi nella diagnosi nelle cure.

Inizialmente, i sintomi di queste malattie sono lievi, ma con il tempo il protozoo attacca il sistema nervoso centrale, provocando disturbi del sonno, febbre, confusione mentale e, senza cure, il decesso. Sono circa 40 milioni le persone a rischio nell'Africa sub-sahariana, soprattutto quelle che vivono nelle aree rurali e le popolazioni colpite da guerra o povertà. Per fortuna, quelle a rischio molto elevato sono ogni anno sempre meno.

Le cimici assassine

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Le cimici assassine come la vinchuca causano dalle 12.000 alle 20.000 morti ogni anno, soprattutto in America Latina

Le cimici appartenenti alla famiglia Reduviidae, conosciute anche come "cimici assassine", sono vettori del Trypanosoma cruzi, protozoo simile a quello trasmesso dalle mosche tsetse responsabile della malattia di Chagas (tripanosomiasi americana).Questa malattia uccide ogni anno dalle 12.000 alle 20.000 persone soprattutto in America Latina e si trasmette principalmente attraverso le feci dell’insetto, che possono entrare nell'organismo attraverso microferite sulla pelle o il contatto con mucose.

Durante il sonno, la cimice infetta può lasciare le sue feci sulla pelle e, al risveglio, la persona che si gratta la zona colpita può creare microferite attraverso le quali le feci e il protozoo entrano nell'organismo. Le complicazioni della malattia includono danni cardiaci e digestivi, spesso letali se non trattati tempestivamente. La specie di cimice vettore più diffusa e conosciuta di tutte chiama vinchuca (Triatoma infestans).

I cani

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I cani, invece, sono responsabili di circa 35.000 morti all’anno, principalmente a causa della trasmissione della rabbia

Inaspettatamente, anche i cani sono tra le specie più pericolose per gli esseri umani. Sono infatti responsabili di circa 35.000 morti all'anno, anche se principalmente in maniera indiretta e a causa della rabbia, una malattia virale letale trasmessa con il morso di individui infetti e ancora particolarmente diffusa in alcune regioni del mondo. La maggior parte dei decessi avviene soprattutto in Asia e in Africa, in contesti in cui il difficile acceso alle cure mediche e veterinarie la rendono ancora una delle malattie più letali al mondo.

Il virus della rabbia attacca il sistema nervoso centrale, provocando sintomi neurologici irreversibili e, senza un trattamento tempestivo, la morte. Nonostante ciò, il virus della rabbia potrebbe essere facilmente contenuto e debellato attraverso il vaccino, sia per i cani che per gli esseri umani. Purtroppo, scarse possibilità economiche, cure limitate e poca attenzione alla gestione dei cani e del fenomeno del randagismo, rendono ancora molto difficile debellare questa malattia.

I serpenti velenosi

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I serpenti velenosi sono responsabili della morte di circa 50–100.000 persone ogni anno

I serpenti velenosi causano addirittura tra le 50.000 e le 100.000 morti ogni anno. Con oltre 600 specie velenose diffuse in tutto il mondo mondo, i morsi dei serpenti possono infatti provocare paralisi, insufficienza renale, emorragie interne e necrosi dei tessuti, a seconda delle tossine che iniettano attraverso i loro morsi. Molti decessi avvengono soprattutto in zone rurali e regioni isolate, dove mancano antidoti e cure mediche rapide.

Alcune delle specie più letali includono il mamba nero (Dendroaspis polylepis, diffuso soprattutto in Africa orientale e meridionale), il cobra indiano o dagli occhiali (Naja naja, diffuso in Asia) e il taipan dell'interno (Oxyuranus microlepidotus, diffuso invece in Australia). Questi sono alcuni dei serpenti dotati di veleni tra i più potenti e pericolosi di tutto il regno animale e che, combinati con la vicinanza agli insediamenti umani e alla diffusione in regioni dove le cure mediche sono poco accessibili, sono anche tra i più letali.

L'essere umano

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Homo sapiens è la singola specie animale più letale di tutte e uccide intenzionalmente oltre 400mila persone ogni anno

Proprio noi esseri umani siamo la singola specie animale che uccide più persone intenzionalmente, ogni anno e in tutto il mondo. Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, nel 2021 si sono verificati circa 458.000 omicidi intenzionali, dati che confermano come Homo sapiens sia uno degli animali più letali del pianeta per la usa stessa specie. Con una media di 52 omicidi ogni ora, gli esseri umani superano qualsiasi altro animale preso singolarmente.

Naturalmente, questi dati non tengono conto delle morti colpose, indirette o accidentali, sottolineando ancora una volta l'incredibile complessità e le contraddizioni tipiche della nostra specie. Ci sforziamo infatti così tanto a individuare e a contrastare (giustamente) gli altri animali pericolosi, ma quasi sempre non teniamo conto che uno dei più pericolosi di tutti siamo proprio noi stessi.

Le zanzare

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Le zanzare e le malattie che trasmettono possono causare fino a 1 milione di morti ogni anno

Ma gli animali più pericolosi e letali in assoluto rimangono le zanzare. Questi piccoli insetti ematofagi sono ormai presenti con diverse specie in ogni angolo del globo (anche perché spesso le abbiamo portate noi) e ogni anno causano centinaia di migliaia di morti, a causa dei numerosi patogeni che possono trasmettere attraverso le loro punture. Anche se le zanzare non uccidono direttamente, ogni anno sono indirettamente responsabili della morte di un numero di persone compreso tra 750.000 e addirittura 1 milione.

La dengue, per esempio, è l'infezione virale più diffusa, trasmessa dalle zanzare tigre appartenenti al genere Aedes. Oltre 3,9 miliardi di persone sono a rischio di contrarre la dengue, soprattutto nei Paesi tropicali o più poveri del mondo. Si stima che ogni anno sono circa 96 milioni i casi e circa 40 mila i decessi. Esistono però diverse altre patologie pericolosissime trasmesse da questi insetti, come Chikungunya, Zika, la febbre gialla e quella West Nile. La malaria, invece, causata dal protozoo Plasmodium, è ancora responsabile di circa 400mila decessi l'anno.

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