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Se il tuo cane ogni tanto starnutisce non devi preoccuparti. Questo gesto, che negli esseri umani viene spesso associato a un raffreddore, nei nostri compagni animali può avere molteplici cause, alcune del tutto innocue e curiose, come la felicità.
Lo starnuto, infatti, è un riflesso naturale che aiuta a liberare le vie respiratorie da agenti irritanti. Per capire se sia il caso di preoccuparsi o meno, è utile conoscere i motivi più comuni per cui un cane starnutisce e osservare attentamente il suo comportamento.
7 motivi per cui il cane starnutisce

Ci sono diverse ragioni per cui un cane può starnutire e non sempre sono legate a una malattia. Capire il motivo per cui un cane starnutisce è importante perché può trattarsi del sintomo di una patologia più grave. Se gli starnuti sono ripetuti e accompagnati da altri segnali, è sempre bene rivolgersi al proprio veterinario.
Ecco i motivi più frequenti che possono portare il cane a starnutire:
- Raffreddore: anche i cani possono prendere il raffreddore e lo starnuto è uno dei sintomi. Se oltre a questi ne compaiono altri come naso che cola, letargia o una leggera febbre, è possibile che l'animale abbia contratto virus;
- Allergia: proprio come le persone, i cani possono essere allergici a pollini, acari della polvere, muffe o determinati alimenti. In questi casi, gli starnuti possono essere accompagnati da prurito, occhi arrossati e difficoltà respiratorie;
- Parassiti: alcuni parassiti, come gli acari, possono causare starnuti frequenti e intensi. Questi piccoli organismi si insediano nelle cavità nasali e irritano le mucose, inducendo il cane a starnutire ripetutamente;
- Neoplasie: le formazioni tumorali nelle cavità nasali sono rare, ma possono provocare starnuti cronici, spesso accompagnati da secrezioni con tracce di sangue. Questo è un segnale che deve spingervi ad andare dal veterinario il più presto possibile;
- Odori fastidiosi:i cani hanno un olfatto estremamente sensibile e alcuni odori particolarmente forti, come quelli di alcuni prodotti per la pulizia o i profumi intensi, possono irritare le loro narici e provocare starnuti temporanei;
- Inalazione di polvere o corpi estranei: se il cane ha infilato il muso in un angolo impolverato o ha inalato un piccolo corpo estraneo potrebbe starnutire per espellere la particella irritante. In alcuni casi, se l'oggetto rimane bloccato, possono comparire starnuti persistenti e secrezioni anomale;
- Felicità: uno dei motivi più curiosi per cui un cane può starnutire è l'eccitazione. Quando è particolarmente felice, magari durante un gioco, può capitare che starnutisca. Questo accade perché l'aumento del flusso sanguigno nelle cavità nasali, dovuto all’emozione, stimola involontariamente lo starnuto.
Come fare a capire se il cane starnutisce perché sta male

Uno starnuto occasionale non è motivo di preoccupazione, ma se diventa frequente o si accompagna ad altri segnali, potrebbe indicare un problema di salute. È quindi importante osservare alcuni aspetti del suo comportamento per capire se sia necessario consultare il veterinario.
Ad esempio, se il cane starnutisce spesso e presenta secrezioni nasali dense, soprattutto se di colore giallo o verdastro, potrebbe trattarsi di un'infezione. Se invece il muco contiene tracce di sangue, la causa potrebbe essere una lesione interna. Anche la durata del sintomo è un fattore da considerare: se gli starnuti persistono per diversi giorni senza miglioramenti, è opportuno approfondire la situazione.
Un altro segnale da monitorare è il respiro. I cani che hanno maggiori difficoltà a respirare sono i brachicefali, in cui la deformazione del muso in molti casi porta a una cronica "fame d'aria", in caso di individui con una conformazione normale del cranio, lo starnuto potrebbe essere dovuto a un’irritazione delle vie respiratorie.
Infine, se il cane manifesta prurito persistente, gonfiore al muso o arrossamento della pelle, è possibile che sia alle prese con un’allergia. In questi casi, potrebbe essere utile monitorare eventuali cambiamenti nella dieta o nell’ambiente circostante per individuare il possibile allergene.