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2 Aprile 2025
16:23

Lek e Safari, i cani da soccorso che consolano i parenti delle vittime del grattacielo crollato a Bangkok per il terremoto

Due Golden Retriever sono stati portati nella zona dove i parenti attendono di sapere che fine hanno fatto i loro cari per fornire loro supporto emotivo. Sono due degli undici animali impiegati dalle unità cinofile di ricerca e soccorso per trovare i dispersi e le vittime del grattacielo in costruzione a Bangkok crollato per il terremoto avvenuto in Myanmar.

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Screenshot tratto da video dell’AP

Sono comparsi con le code che scodinzolavano leggermente in segno di amicizia i due Golden Retriever Lek e Safari, portando un attimo di sollievo con la loro sola presenza nella zona d'attesa dove si sono riuniti i parenti delle vittime e degli scomparsi che ancora si spera siano in vita sotto le macerie del grattacielo di 30 piani in costruzione a Bangkok. L'enorme edificio è crollato venerdì scorso, a causa del terremoto di magnitudo 7,7 che ha colpito il vicino Myanmar ma con effetti che, appunto, sono stati letali anche nella capitale thailandese.

Lek e Safari sono due cani da ricerca e, vestiti proprio con le uniformi ufficiali, sono stati portati tra le famiglie disperate che stanno attendendo nei pressi del luogo del crollo dove continua il lavoro dei soccorritori che si stanno facendo strada tra la montagna di macerie. il bilancio era ancora fermo a 13 persone, presumibilmente operai edili presenti sul posto, dichiarate morte, nove ferite e si stima che più di 70 siano ancora sepolte sotto ciò che è rimasto dell'imponente grattacielo.

I due cani sono tra gli 11 animali impiegati dalle squadre cinofile per supportare le operazioni di ricerca e soccorso sul posto, tra quelle militari e del corpo di polizia thailandese. Ma questa volta il ruolo dei "migliori amici dell'uomo" non è solo mettere il naso a lavoro per rintracciare i dispersi ma anche di fornire supporto emotivo agli amici e ai parenti delle vittime.

I due Golden non sono stati mandati allo sbaraglio ma il loro addestramento anche in questo campo è stato frutto dell'esperienza maturata in un altro teatro in cui hanno collaborato alla ricerca delle persone vittime di un'altra tragedia: il terremoto in Turchia nel 2023. Sui media locali a chiarire questo aspetto è stato Alongkot Chukaew, vicedirettore del "K9 USAR" (sigla del reparto ricerca e soccorso urbano della Thailandia), sottolineando che la presenza dei cani all'epoca aveva offerto una luce nell'oscurità per coloro che aspettavano notizie delle loro famiglie.

"I bambini le cui famiglie erano disperse in Turchia si sono avvicinati durante una pausa delle nostre unità cinofile. Sono venuti a giocare con i nostri cani, anche se le loro ferite alla testa erano chiaramente visibili. E' stato allora che ci siamo resi conto che i cani facevano molto di più che cercare le vittime: facevano sentire le persone meno ansiose e meno tristi, anche se per un breve periodo", ha dichiarato Chukaew  all'AFP.

In questi contesti, in ogni caso, è importante badare anche al livello di stress e frustrazione dei cani. E' recentissimo uno studio, infatti, che ha dimostrato quanto questi animali subiscono a loro volta le emozioni negative se sottoposti a un addestramento scorretto. Fattori psichici che vanno a compensare e che anche dal punto di vista poi operativo le loro prestazioni risultino meno efficaci per colpa della frustrazione che provano.

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