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3 Aprile 2025
12:42

Il “canepardo” di Tiktok scappa di casa e viene recuperato dalla Polizia: cos’è la toelettatura estrema

Il “canepardo” di TikTok, una mix di Pitbull tinta per sembrare un leopardo, è stata recuperata dalla Polizia locale di Rho dopo essere scappata di casa e riportata dal suo umano Luca Scazzi. L’episodio ha riacceso il dibattito sull’artistic grooming, la toelettatura estrema che cambia l'aspetto degli animali per sfruttarne l'immagine.

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(Fonte: Luca Scazzi)

Il canepardo è scappato dalla sua abitazione. A lanciare l'allarme sui social è stato il suo umano Luca Scazzi. Anche grazie all'aspetto che non passa inosservato, l'animale in breve tempo è stato trovato dalla Polizia locale di Rho e condotto di nuovo a casa. L'episodio ha riacceso l'attenzione sul tiktoker e inviato della trasmissione radiofonica La Zanzara, sulla pratica di dipingere gli animali.

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Il canepardo è stato recuperato dalla Polizia locale di Rho (Fonte: Luca Scazzi)

Chi è davvero il canepardo di TikTok

Secondo il racconto dell'uomo, il cane Nonsichiama è riuscito a scappare da casa rompendo la recinzione di plastica messa a protezione della finestra del bagno. Scazzi ha spiegato che questa non è la prima che il cane fa una simile bravata, la rete infatti sarebbe stata istallata proprio per evitare la fuga, un tentativo vano.

Nonsichiama è una mix Pitbull a cui è stato tinto il mantello per renderlo maculato allo scopo di assomigliare a un leopardo. Su TikTok Scazzi utilizza i suoi profili social per condividere video e siparietti con il "leggendario canepardo". Questi video ottengono migliaia di like e commenti ma si basano su una pratica potenzialmente molto dannosa per il cane, al solo scopo di sfruttarne l'immagine.

Perché è sbagliato dipingere gli animali: i rischi per la loro salute

Il canepardo di TikTok è solo l'ultimo esempio di un trend che ormai da diversi anni spopola sui social. Negli ultimi anni infatti si è diffusa la pratica dell’artistic grooming, cioè la toelettatura estrema degli animali. Questa tecnica prevede l'uso di tinte, forbici e accessori per modellare il pelo di cani e gatti in forme eccentriche, spesso ispirate a cartoni animati, personaggi famosi o altre specie. A prima vista può sembrare un'attività innocua, ma in realtà nasconde problemi sia etici che legati al benessere animale.

L'artistic grooming non è pensato per rispettare il benessere dell’animale ma per soddisfare il desiderio di attenzione delle persone. Dipingere un animale significa sfruttare la sua immagine ignorando la sua natura, e in qualche caso compromettendone la salute e la capacità di comunicare con i suoi simili.

I cani infatti si annusano tra loro e marcano il territorio per acquisire informazioni e lasciarne agli altri individui di passaggio. Questo avviene perché l'olfatto è uno dei sensi attraverso cui i cani conoscono il mondo e di conseguenze è una componente importante della sua comunicazione. Privarlo della possibilità di fare sentire il proprio odore, con tutto il complesso di significati che gli umani non possono percepire, significa inficiare la socialità con gli altri. Inoltre, l'odore delle tinte compromette la capacità del cane dipinto di avvertire l'odore degli altri e impedendogli di acquisire informazioni utili.

Uno dei maggiori rischi però è l'utilizzo di tinture chimiche che possono contenere sostanze irritanti o tossiche. Anche se alcuni prodotti sono dichiarati sicuri, molti animali reagiscono male al contatto con le vernici, sviluppando allergie, dermatiti e stress.

Modificare l’aspetto di un animale per il proprio divertimento solleva un problema etico perché gli animali non possono esprimere il loro consenso. Sottoporli quindi a simili trattamenti per fini estetici significa anteporre un proprio desiderio egoistico al loro benessere.

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