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I pesci pagliaccio come Nemo ricambiano l’ospitalità degli anemoni portandogli da mangiare

I pesci pagliaccio vivono al sicuro tra i tentacoli velenosi degli anemoni di mare, ma non senza ricambiare il favore: un nuovo studio ha scoperto che li ripagano offrendogli da mangiare.

26 Febbraio 2025
19:33
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Il pesce pagliaccio di Clark e il suo anemone che gli offre protezione tra i suoi tentacoli velenosi. Foto da Wikimedia Commons

I pesci pagliaccio sono tra i pesci d'acqua salata più affascinanti e conosciuti, anche grazie al celebre film Alla ricerca di Nemo. Questi piccoli pesci dai colori sgargianti sono però famosi anche perché vivono in simbiosi con gli anemoni di mare, riuscendo anche grazie al loro muco che riveste la pelle a trovare protezione tra i loro tentacoli velenosi. Ma la loro "amicizia" con gli anemoni a quanto apre va ben oltre la pacifica convivenza. Secondo infatti un nuovo studio recentemente pubblicato Scientific Reports, per sdebitarsi dell'ospitalità i pesci pagliaccio possono persino portare da mangiare attivamente ai "loro" anemoni lasciando cadere il cibo tra i loro tentacoli.

I pesci pagliaccio portano da mangiare agli anemoni

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Un pesce pagliaccio mentre porta da mangiare al suo anemone. Immagine da Kobayashi et al., 2025

Un team di ricercatori dell'Osaka Metropolitan University Graduate School of Science, guidato da Yuya Kobayashi e da Satoshi Awata, ha documentato per la prima volta questo comportamento direttamente in natura. Lo studio, conferma infatti alcune osservazioni che erano state fatte in passato in cattività, ma che nessuno fino a oggi era riuscito a confermare in mare. La specie protagonista di questa ricerca, non proprio il "Nemo" originale, è il pesce pagliaccio di Clark o pesce pagliaccio dalla coda gialla (Amphiprion clarkii).

Gli scienziati, hanno infatti studiato e documentato in video come non solo questi pesci pagliaccio proteggono l'anemone dai piccoli organismi fastidiosi che potrebbero danneggiarlo, ma gli forniscono anche del cibo. Durante gli esperimenti sul campo, gli autori hanno osservato che questi pesci offrivano agli anemoni pezzi di vongola, un alimento troppo grande per essere mangiato direttamente da loro. In altri casi, i pesci pagliaccio si nutrivano invece per primi di prede più piccole, lasciando poi agli anemoni alcuni avanzi.

Un'amicizia reciprocamente vantaggiosa

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I pesci pagliaccio offrono agli anemoni i pezzi di cibo troppo grandi per loro. Credit: Osaka Metropolitan University

Questo comportamento porta a entrambi i protagonisti di questa simbiosi un evidente vantaggio. Quando infatti i ricercatori hanno analizzato cosa succede quando i pesci ricevono molto cibo dagli esseri umani, hanno notato che anche la crescita degli anemoni accelera. "Si sa che, in altre specie di pesci pagliaccio, il numero di uova aumenta quando gli anemoni ospitanti sono più grandi", ha spiegato  Kobayashi. "Per i pesci, che non possono sopravvivere senza il loro anemone, nutrire il proprio ospite è fondamentale e alla fine porta benefici anche a loro stessi".

Satoshi Awata, invece, ha sottolinea come lo studio di questi comportamenti animali non sia solo una "semplice" curiosità biologica, ma come possa avere anche implicazioni importanti per la conservazione delle specie a rischio. Comprendere meglio le dinamiche ecologiche di queste complesse relazioni simbiotiche potrebbe infatti aiutare a proteggere meglio gli habitat marini e le specie che li popolano. Nessuno dei due animali protagonisti di questa storia, infatti, non può sopravvivere senza l'altro.

Un'amicizia da proteggere

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Questa "amicizia" porta benefici a entrambi, ma è sempre più a rischio a causa delle attività umane

Il legame tra pesci pagliaccio e anemoni è il perfetto esempio di simbiosi mutualistica, in cui entrambe le specie traggono vantaggio dalla loro relazione, ma anche la prova di come tutti i viventi siano collegati tra loro in natura e del fatto che per tutelare alcuni animali non si può non tenere presente queste relazioni. Tuttavia, i cambiamenti climatici, l’inquinamento e persino la le catture eccessive per il mercato degli acquari, stanno mettendo in serio questa "amicizia".

Riuscire a capire meglio come funzionano queste relazioni in natura, è però essenziale non solo i pesci pagliaccio e gli anemoni stessi, ma per l'intera biodiversità marina e per gli ecosistemi in cui queste specie sono inseriti. Del resto, la natura ha già dimostrato di saper creare connessioni incredibili come questa in grado di reggere intere comunità di specie. Nonostante ciò, molte di queste connessione sono sempre più fragili e in pericolo, sta quindi a noi proteggerle.

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