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Star, la renna più famosa di Anchorage, in Alaska, è morta a seguito a una serie di furti nella fattoria in cui viveva. Secondo le persone che si occupavano di lei potrebbe essere stata avvelenata. In queste ore è stata eseguita l'autopsia, ma i risultati non sono ancora stati diffusi.
La renna è stata soppressa dai veterinari martedì 1 aprile, dopo che per 4 giorni non era riuscita a riprendere conoscenza. Per Albert Whitehead, che da decenni tiene una serie di renne di nome Star tra la 10th Avenue e la I Street nel centro di Anchorage, la colpa è imputabile al rapimento avvenuto a gennaio.
Come è morta la renna Star: "Le hanno spruzzato qualcosa"
Si chiamava Star VI, aveva 8 anni ed era diventata il simbolo dell'Alaska. Viveva nel centro di Anchorage, la più grande città dell'Alaska, ed era l'ultima rappresentate di una tradizione iniziata negli anni Cinquanta. Qui infatti la famiglia Stewart aveva dato il via all'abitudine di tenere una renna in città e di farla partecipare alle manifestazioni della comunità. Successivamente sono stati i Whitehead ad occuparsi dell'allevamento.
Alla fine di gennaio Star è sparita dal suo recinto ed è stata ritrovata solo diverse settimane dopo, a febbraio. Sono stati gli agenti di Polizia a trovare la renna mentre vagava confusa per la città. È stato aperto un fascicolo per risalire all'identità della persona che aveva rapito Star, ma nonostante un inquietante filmato registrato dalle telecamere di videosorveglianza della zona, non si è ancora fatta luce sul caso. Nel video si vede un uomo mentre spruzza una sostanza con una bomboletta spray nel recinto di Star, e poi la porta via. Per Whitehead sarebbe da imputarsi proprio a questa la malattia che ha portato alla morte della renna.
Con la morte della settima renna Star, però, è probabile che questa tradizione nata in un'epoca in cui non si conoscevano i diritti degli animali, e non si avevano neanche criteri per giudicare il loro stato di benessere, finisca. Anche se Star era definita una "renna domestica", le cose non stanno proprio così.
Perché le renne domestiche non esistono
La renna (Rangifer tarandus) è un animale selvatico che vive in Nordamerica. Può raggiungere dimensioni considerevoli ed è associata a tradizioni e culture locali dei popoli dell'Alaska, della Siberia, e anche delle isole Svalbard. Proprio questa fascinazione ha portato alcune persone a provare ad allevare in cattività questo animale selvatico. Alcuni le definiscono in questi casi "semi-domestiche", perché in alcuni casi vengono allevate da secoli, ma è una questione molto dibattuta da un punto di vista scientifico poiché la domesticazione è un processo complesso che richiede caratteristiche specifiche sia da parte della specie che degli esseri umani coinvolti.
Inoltre, la selezione artificiale, un processo chiave nella domesticazione, ha avuto un impatto limitato sulle renne rispetto ad altre specie come le pecore o le mucche. Questo anche in considerazione del fatto che le renne non si riproducono facilmente in cattività e richiedono vasti territori.
C'è poi un fattore importante di tipo etico: la domesticazione implica una dipendenza dagli esseri umani per le risorse, come ad esempio il cibo. Costringere un animale selvatico alla cattività non cambierà la sua natura ma peggiorerà semplicemente le sue condizioni di vita. Per questi motivi, anche se alcune popolazioni sono addomesticate in parte, non si può parlare di una vera e propria domesticazione come per altre specie allevate da sempre.