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E' il tuo cane a guardarti negli occhi? Allora può significare che ha una profonda fiducia nei tuoi confronti e quello sguardo è sinonimo di diverse emozioni che sta provando. E' un cane estraneo a farlo? Stai attento a non ricambiare lo sguardo.
E' bene partire da questa semplificazione per comprendere quanto sia importante per il ‘miglior amico dell'uomo' la comunicazione attraverso gli occhi e per iniziare già a fare una distinzione che chiarisca subito prima di tutto che ogni individuo è un soggetto a sé e le motivazioni possono essere differenti e che sia chiaro anche che da parte di un cane il cercare lo sguardo dell'essere umano di riferimento è una cosa, puntare gli occhi negli occhi di uno sconosciuto un'altra.
L'osmosi emozionale tra cane e umano, ovvero un vero e proprio contagio emotivo attraverso il quale ciò che si prova si espande e viene assorbito da entrambi i soggetti, è stata dimostrata dalla scienza attraverso vari studi. Proprio lo scambio di sguardi è stato analizzato in una ricerca recente pubblicata su Advanced Science in cui è emerso che quando accade avviene una profonda connessione cerebrale che coinvolge sia il cane che la persona di riferimento. Si tratta di quello che è stato definito un "accoppiamento dell'attività intercerebrale", ovvero la sincronizzazione mentale tra individui che rappresenta la base neurale delle interazioni sociali.
La scienza ha anche scoperto che quando avviene uno scambio di sguardi prolungato, i livelli di ossitocina (il cd "ormone dell'amore") rilasciati da cane e persona aumentano e ciò rinforza la relazione. Questo fenomeno è stato già studiato nei rapporti umani e accade anche tra madre e figlio.
Il tuo cane, però, ti guarda negli occhi per diversi motivi: per affetto, per interpretare le tue intenzioni ed emozioni, per chiederti qualcosa ma – attenzione – anche per comunicare un bisogno di spazio e distanza.
Un cane sconosciuto, poi, può usare lo sguardo diretto negli occhi dell'altro di fronte a un possibile contendente o, qualora abbia motivo di pensare che la persona sia una fonte di pericolo, così testandola e sfidandola o proprio per avvertirla di non avvicinarsi. In questo caso non restituire lo sguardo è la cosa migliore da fare.
Manifestare affetto
La comunicazione non verbale – ovvero quella che avviene usando il corpo attraverso la mimica facciale, la postura e la prossemica – è uno dei canali d'eccellenza che i cani utilizzano per dire al mondo ciò che provano e pensano. Attraverso in particolare l'uso dello sguardo, Fido può rivolgere al proprio umano di riferimento un messaggio molto preciso: ti voglio bene, ho fiducia in te. Guardarsi negli occhi, del resto, è un contatto molto intimo anche tra noi umani e ‘reggere lo sguardo', infatti, è un'espressione che si usa per rappresentare uno stato di difficoltà tra due estranei. Ma tra persone che si amano e che si rispettano, invece, è l'espressione della fiducia totale che si ha l'uno nei confronti dell'altro.
Poi, cosa non da poco, lo scambio di sguardi – come accennavamo – scatena a livello biochimico una sensazione di benessere reciproco tra ‘due che si amano' e non solo tra esseri umani ma anche tra cane e persona di riferimento. Ciò avviene perché l'incontro tra occhi produce ossitocina, secondo quanto emerso da uno studio del 2015 condotto da Miho Nagasawa dell'Università di Azabu in Giappone che si basa su un precedente lavoro pubblicato nel 2009. Durante i test che hanno condotto il professore e il suo team hanno scoperto che persone di riferimento e cani che condividevano uno sguardo lungo e reciproco avevano livelli più alti di ossitocina nelle loro urine rispetto ai binomi che si scambiavano uno sguardo più breve. Secondo gli scienziati, ciò avviene come "manifestazione del comportamento di attaccamento" pari alla relazione madre-bambino.
Come ha spiegato l'istruttore cinofilo Luca Spennacchio su Kodami relativamente poi allo scambio prolungato "emerge da alcune ricerche che questo tipo di comportamento si sia radicato nei cani grazie alla lunga convivenza con la nostra specie. Quindi, fatte alcune eccezioni in particolari situazioni, pare essere un comportamento che i cani riservano soprattutto a noi umani".
Capire le tue emozioni
Uno studio del 2018, pubblicato sulla rivista Learning & Behavior, ha verificato che "i cani sono sensibili agli stimoli emotivi trasmessi dai volti umani e che utilizzano una modulazione emotiva asimmetrica del cervello per elaborare le emozioni di base umane".
Questa definizione un po' complessa significa che i nostri amici a quattro zampe percepiscono chiaramente le nostre emozioni attraverso l'osservazione della nostra mimica facciale e che le interpretano utilizzando entrambi gli emisferi del cervello per interpretare il nostro stato d'animo (la cosiddetta "lateralizzazione delle emozioni").
Relativamente allo sguardo, questa ricerca ci aiuta a comprendere quanto ogni parte del nostro volto è importante per Fido per capire ciò che proviamo e c'è un altro studio che ha analizzato proprio quanto si concentrino soprattutto sulla parte superiore del nostro volto da cui si è evinto che: «i cani, così come gli umani, concentrano la loro attenzione principalmente nella regione degli occhi, mostrando difficoltà di identificazione dei volti quando questa regione è coperta».
Capire le tue intenzioni
Il tuo cane capisce cosa vuoi anche solo osservando la direzione del tuo sguardo: è stato da poco accertato in uno studio dell'Università di Vienna. Lo sguardo è un elemento fondamentale infatti nella relazione uomo-cane e gli studiosi hanno dimostrato che l'uso congiunto di indicare e guardare è un metodo particolarmente efficace per dirigere l'attenzione dei cani verso ciò che gli chiediamo di fare. L'autore principale dello studio, il professor Christoph Voelter, ha specificato che lo sguardo e il gesto della persona sono utili anche separatamente, "ma combinati sono più forti".
Lo sguardo diretto negli occhi della persona di riferimento, poi, spesso accompagnato anche dal movimento della testa da una parte all'altra, è l'atteggiamento che dimostra proprio le capacità cognitive di Fido che in quel momento sta proprio cercando di interpretare le nostre intenzioni che, oltretutto, spesso riesce anche ad anticipare. I cani infatti, secondo quanto scoperto in uno studio pubblicato su Nature, sono in grado di prevedere ciò che stiamo per fare o ciò che stiamo per chiedergli, grazie alla cosiddetta "teoria della mente" che è stato verificato appartenere anche al canis lupus familiaris. Si tratta della capacità, di cui noi umani siamo dotati, di attribuire stati mentali agli altri come desideri, emozioni e intenzioni. Il tuo cane, in più, sa anche se le nostre azioni sono intenzionali o meno e se gli mentiamo.
Rafforzare la relazione
Sei occhi negli occhi con il tuo cane e noti che ci sono attimi in cui sbatte le ciglia. Ebbene sì, lo fa per lo stesso motivo per cui tu lo faresti con una persona che ti piace: per rinforzare la relazione. E' stato da poco scoperto, in uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell'Università di Parma e pubblicato su Royal Society Open Science, che il ‘miglior amico dell'uomo' usa questo comportamento proprio come lo facciamo tra noi umani.
Come hanno spiegato gli stessi ricercatori, "il battito di ciglia sembra supportare la comunicazione sociale non verbale nei primati, poiché è stato dimostrato che gli esseri umani sincronizzano i battiti di ciglia con i partner sociali e anche i primati non umani, come i macachi rhesus, coordinano i battiti di ciglia durante le interazioni, suggerendo che la sua funzione è più che una semplice protezione degli occhi".
Chiederti qualcosa
Sarà capitato a molti di sentirsi ‘scrutati' dal proprio cane: è lì davanti a te che non molla lo sguardo, puntandolo dritto nei tuoi occhi in modo decisamente insistente. Poi, però, appena gli restituite lo sguardo, ecco che lui punta il muso verso qualcosa: un armadietto in cui ci sono i suoi giochi, il posto dove tenete guinzaglio e pettorina, il tavolo dove c'è la sua pappa da preparare.
Fido sa benissimo come farti capire ciò che vuole, sei tu che devi imparare a comprendere come lo fa e uno sguardo intenso, accompagnato da una postura chiaramente non minacciosa, è una delle tecniche che usa per dirti ciò di cui ha desiderio o bisogno. Come ha scritto l'istruttrice cinofila Martina Campanile su Kodami, però, "cercare il vostro sguardo potrebbe essere anche un tentativo di comunicare un disagio, un malessere e quindi una richiesta d’aiuto. Questo capita spesso nella sala d’attesa del veterinario ad esempio: il vostro cane vi fissa con aria terrorizzata per chiedervi di portarlo via da quella situazione".
Comunicare necessità di spazio e distanza
Come scritto proprio all'inizio di questo articolo, lo sguardo del cane rivolto agli occhi dell'altro soggetto che ha davanti non necessariamente è un segnale di affetto, anzi. Può accadere anche all'interno di una relazione affiliativa consolidata, caso in cui in quel modo Fido chiede di mantenere da lui una certa distanza, magari perché ha una forte motivazione possessiva e sta interagendo con una risorsa per lui importante, ma avviene soprattutto da parte di animali che non hanno confidenza con l'interlocutore.
Questo tipo di comunicazione è bene sapere che è una forma di avvertimento e ‘gentilezza' per certi versi che il cane fa nei confronti dell'altro, proprio per evitare che si arrivi a un vero e proprio conflitto. E' un avvertimento, come il ringhio, per evitare lo scontro e chiarire le proprie intenzioni che in quel momento sono indirizzate da un'emozione che può variare: paura, diffidenza o timore ad esempio. Come precisa l'istruttrice Martina Campanile: "Questo sguardo sarà accompagnato da una postura del corpo rigida e le orecchie indietro. L’intensità del segnale comunicativo dipende dalla situazione ed è un messaggio che va compreso e assolutamente rispettato, onde evitare derive non funzionali alla relazione e eventuali reazioni da parte del cane che, lato suo, ha messo in atto un avvertimento chiaro".