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Il calore non è altro che il ciclo mestruale delle cagna non sterilizzata. Il suo arrivo sancisce il passaggio all'età adulta e il momento in cui diventa fertile. Questo ciclo riproduttivo, noto anche come estro, è regolato dagli ormoni e si verifica generalmente due volte l’anno, ma la frequenza può variare a seconda della razza e dell'età della cagna. Il primo calore può comparire già dai sei mesi di vita, anche se nelle razze più grandi può manifestarsi più tardi, intorno ai dodici o diciotto mesi.
Il calore si suddivide in diverse fasi, ciascuna caratterizzata da profondi cambiamenti fisiologici e comportamentali. Durante questo periodo, la cagna può apparire più irrequieta, cercare attivamente il contatto con i maschi e adottare posture che indicano la sua disponibilità all'accoppiamento, come l’innalzamento della coda o del posteriore. Questi segnali fanno parte di un processo naturale e per chi vive con una cagna non sterilizzata è fondamentale riconoscerli, sia per garantire il benessere dell’animale che per evitare cucciolate casalinghe frutto di gravidanze indesiderate.
Quali sono le fasi del calore in un cane femmina?
Il ciclo estrale di una cagna si divide in quattro fasi principali: proestro, estro, diestro e anestro. Ognuna di queste ha caratteristiche ben precise, sia dal punto di vista fisico che comportamentale.
Il proestro è la prima fase e può durare dai sette ai dieci giorni. In questo periodo si verifica un aumento degli estrogeni e la cagna inizia a perdere sangue dalla vulva, segnale che anticipa il momento della fertilità. Alcune possono cercare l'attenzione dei maschi, ma in questa fase non sono ancora pronte per l’accoppiamento e di conseguenza possono mostrarsi irritabili o respingere con decisione eventuali avance.
Segue poi l'estro, che è il periodo in cui la cagna è effettivamente fertile e può rimanere incinta. Dura tra i cinque e i dieci giorni e si distingue per un cambiamento nel colore e nella quantità delle perdite vaginali, che diventano più chiare e meno abbondanti. È in questo momento che la cagna inizia a sollevare il posteriore e a spostare la coda di lato quando avverte la presenza di un maschio, segnalando così la sua disponibilità all’accoppiamento.
Il diestro è la fase successiva e può durare fino a due mesi. Se la cagna è rimasta incinta, durante questo periodo porta avanti la gravidanza. Se invece non si è accoppiata, gli ormoni si riequilibrano gradualmente e il suo comportamento torna alla normalità. Alcune cagne, però, possono sviluppare una pseudogravidanza, con sintomi simili a quelli di una gestazione, come gonfiore delle mammelle e istinti materni verso oggetti o peluche.
Infine, c'è l'anestro, la fase di riposo del ciclo riproduttivo, che può durare fino a sei mesi. In questo periodo, gli ormoni sono stabili e la cagna non mostra segni di calore. È un momento di equilibrio in cui l'organismo si prepara per il ciclo successivo.
Come cambia il comportamento della cagna durante il calore?
Il calore non influenza solo il corpo ma anche il suo comportamento. Uno dei primi segnali osservabili è un aumento dell'irrequietezza: la cagna può apparire più agitata del solito, come se cercasse intensamente qualcosa che non riesce a trovare, in questo caso un maschio disponibile per l'accoppiamento.
Molte cagne diventano più affettuose e cercano il contatto con il loro umano, mentre altre possono mostrare segni di irritabilità o addirittura aggressività, soprattutto nei confronti di altre cagne. Alcune possono anche arrivare a perdere l'appetito o, al contrario, sembrare più affamate del solito.
Anche la minzione frequente è un segnale: le cagne urinano più frequentemente sia per la leggera infiammazione dell'area genitale sia per marcare di più il territorio e far "capire" ai maschi che sono nella loro fase fertile.
Un altro comportamento tipico è il tentativo di fuggire. Se ha l'opportunità, una cagna in calore potrebbe scappare alla ricerca di un maschio, quindi è fondamentale prestare attenzione e assicurarsi che giardino e recinzioni siano sicuri.
Infine, uno dei segnali più evidenti del calore è l'adozione di posture tipiche della disponibilità all'accoppiamento. Quando un maschio si avvicina, la cagna può sollevare il posteriore e spostare la coda di lato per facilitare l'accoppiamento. Questo atteggiamento è del tutto istintivo e rappresenta la manifestazione più chiara della sua disponibilità.
Cosa fare quando la cagna è in calore: 3 consigli per gestirla ed aiutarla
Gestire una cagna in calore può essere impegnativo, ma ci sono alcune accortezze che possono aiutarla a vivere questo periodo in modo più sereno. In questo momento non ha bisogno di particolari attenzioni se non quella di evitare gravidanze indesiderate, ma se i sintomi del calore si fanno intensi si può intervenire dandole supporto emotivo.
Uno dei primi passi è garantirle un ambiente tranquillo e sicuro. Se si mostra particolarmente agitata, evitare situazioni stressanti e fornirle un posto confortevole dove possa rilassarsi può fare la differenza. Alcune cagne apprezzano anche avere una coperta o un cuscino morbido su cui sdraiarsi, magari con un odore familiare che le rassicuri.
I giochi possono essere un ottimo strumento per distrarla e sfogare la sua energia. Scegliere attività che stimolino la sua mente, come giochi interattivi o di ricerca olfattiva, può aiutarla a ridurre lo stress. Anche le passeggiate, se fatte con attenzione, possono essere utili, ma è importante tenerla sempre al guinzaglio e lontana dai cani maschi.
Per ridurre il rischio di perdite in casa, una soluzione possono essere gli appositi pannolini per cani, che possono aiutare a mantenere l’ambiente più pulito. Tuttavia, è importante ricordare che la cagna potrebbe non gradire questa soluzione, quindi va abituata gradualmente.