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Il cane è un animale sociale e buona parte della sua vita ruota attorno al proprio gruppo familiare di appartenenza. Il suo benessere fisico e mentale dipende quindi anche e soprattutto dalla qualità delle relazioni con gli altri abitanti della casa e con il suo umano di riferimento. Ma cosa succede quando questo punto fermo viene a mancare, anche solo temporaneamente? I cani sentono davvero la nostra assenza? Dopo quanto tempo iniziano a percepirla?
La risposta è naturalmente sì, i cani possono sentire profondamente la mancanza del loro umano. La percezione di questa assenza dipende però da vari fattori, come l'età, il livello di attaccamento, le esperienze pregresse e la routine a cui è abituato. Un cucciolo, per esempio, può soffrire l'assenza del proprio pet mate anche dopo appena poche ore, mentre in altri casi il cane potrebbe essere già abituato a trascorrere anche giorni da solo sapendo che il suo umano farà presto ritorno.
La solitudine e la mancanza del proprio punto di riferimento rimangono comunque uno dei disagi più diffusi e profondi per il miglior amico degli esseri umani, che però può essere manifestato in modi anche molto diversi a seconda dell'individuo e della sua storia. Alcuni cani si agitano e vocalizzano, altri mostrano comportamenti distruttivi, altri ancora cadono in veri e propri stati di apatia. Vediamo quindi quali sono i comportamenti più diffusi legati alla sofferenza per la mancanza del proprio umano.
Mette sotto sopra casa

Uno dei comportamenti più diffusi nei cani che si sentono soli è mettere a soqquadro casa, per esempio spostando oggetti, lasciando in giro cuscini e ciabatte, aprendo cassetti, ante e mobili. Questo non avviene naturalmente per fare dispetto alla famiglia, ma per un bisogno di esplorazione e, soprattutto, di stimolazione mentale. Si tratta infatti di comportamenti legati generalmente alla noia, una delle prime reazioni all'assenza del proprio umano. Il cane, nel tentativo di colmare questo vuoto, cerca nuovi stimoli e modi per distrarsi.
Distrugge e mastica oggetti

Tornare a casa e trovare divani graffiati, cuscini distrutti, scarpe rosicchiate e telecomandi della TV fatti a pezzi può essere molto frustrante, ma non è mai un atto di vendetta nei nostri confronti. La masticazione compulsiva e altri comportamenti distruttivi sono una risposta allo stress: il cane cerca di lenire il disagio generato dalla mancanza del pet mate. Questo comportamento è particolarmente evidente nei cani che soffrono di ansia da separazione o che hanno un legame particolarmente forte con il proprio umano.
Fa i suoi bisogni in casa

Un altro segnale di forte disagio per la solitudini è la perdita del controllo sui propri bisogni fisiologici. Un cane che prova forte stress e ansia a causa dell'assenza del suo umano di riferimento può avere difficoltà a gestire le proprie necessità fisiologiche, facendo pipì e cacca dentro casa. Anche questo comportamento non è di certo un dispetto, ma una chiara manifestazione di forte ansia per la perdita dei punti di riferimento sociali e che si ripercuote anche sul suo corpo.
Diventa apatico

Non tutti i cani reagiscono all'assenza con iperattività, comportamenti evidenti o forti stati di agitazione. Ogni cane è diverso da un altro e alcuni esprimono la loro sofferenza in modo completamente opposto e meno vistoso: diventano letargici, meno attivi, dormono molto più del solito, perdono interesse per il gioco e non hanno più la stessa voglia di interagire con gli altri membri della famiglia. Un cane che si chiude in sé stesso, che mangia meno, che diventa apatico e che sembra demotivato potrebbe star soffrendo molto la mancanza del suo umano.
Piange, si lamenta o abbaia

Il lamento, il pianto, l'abbaio o perfino l'ululato e più in generale le vocalizzazioni continue e incessanti sono tra i segnali più comuni di disagio nei cani che sentono la mancanza del loro umano. Le vocalizzazioni hanno una funzione comunicativa nei confronti degli altri molto precisa e spesso rappresentano una sorta di richiamo disperato per individuare e riunire il branco, che per il cane di casa è naturalmente la propria famiglia umana. Nei casi più gravi, il cane può persino arrivare a vocalizzare senza tregua anche per diverse ore.
Mostra comportamenti ossessivi e ripetitivi

Nei casi più gravi, alcuni cani possono reagire all'assenza del proprio umano e alla sofferenza prolungata sviluppando comportamenti ripetitivi e ossessivi, come leccarsi continuamente le zampe, mordicchiarsi la coda o camminare avanti e indietro senza un motivo apparente. Questi sono segnali evidenti di forte stress e se non si interviene tempestivamente possono trasformarsi in veri e propri disturbi comportamentali. In questi casi, la situazione potrebbe essere talmente serie da richiedere l'aiuto di un professionista come un'istruttore cinofilo.
Questi erano alcuni dei segnali e dei comportamenti più comuni che compaiono nei cani che soffrono la mancanza del proprio umano. Naturalmente, ogni cane è diverso da un altro e può manifestare questo disagio in modi o con intensità molto variabili. Una cosa però è certa: la loro natura sociale li rende estremamente sensibili all'assenza delle figure parte del proprio gruppo sociale, ovvero le persone che amano. Riuscire a leggere questi segnali, è il primo passo per evitare che diventino problemi ancora più seri quando non possiamo stare sempre al loro fianco.