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Josefa torna a sorridere: salvata nel Mediterraneo, il suoi occhi simbolo dei migranti

Il volto distrutto dalla fatica e gli occhi sgranati dalla paura della donna di origine camerunense salvata in mare dall’equipaggio della Proactiva Open Arms, a distanza di alcune mesi dal quel terribile momento è ritornata a sorridere. ” Questo mi restituisce il senso del nostro lavoro” ha scritto fondatore di Proactiva postando la foto.
A cura di Antonio Palma
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Il suo volto distrutto dalla fatica, dal dolore e dalla paura avevano fatto il giro del mondo ed era diventato un simbolo di tutte le persone che cercano di attraversare il Mediterraneo dall'Africa in cerca di una vita migliore in Europa. Un volto dagli occhi sbarrati dal terrore per aver visto la morte in faccia dopo uno dei tanti naufragi di disperati avvento nel luglio scorso. Era la faccia di Josefa, una donna di origine camerunense salvata in mare dall'equipaggio della Proactiva Open Arms, la nave della Ong spagnola, che ora, a distanza di alcune mesi dal quel terribile momento, è ritornata finalmente a sorridere. L'immagine di una Josefa con lo sguardo rasserenato e soprattutto con il sorriso è stata postata dal fondatore di Proactiva, lo spagnolo Oscar Camps, in un tweet nel quale ritorna sule polemiche che hanno coinvolto l'Italia sul salvataggio dei migranti in mare

"Josefa è tornata a sorridere e questo mi restituisce il senso del nostro lavoro. Ognuna delle vite che Open Arms  ha salvato in questi anni è un pezzo di quella umanità che alcuni vorrebbero cancellare" ha scritto infatti  Oscar Camps a corredo della foto, aggiungendo: "Un abbraccio a Salvini e ai suoi amici". La polemica con Salvini va avanti già dall'estate scorsa quando i ministro dell'Interno e il fondatore di Proactiva si erano scambiati accuse velate di sarcasmo online. "La nave Ong va in Spagna con donna ferita e due morti… Non sarà che hanno qualcosa da nascondere?" aveva scritto Salvini. Camps aveva risposto: "Andiamo in Spagna perché l'Italia non è un porto sicuro, né per noi né per le persone che salviamo e che tu vuoi rimandare in Libia. Ti manderemo una cartolina!".

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