Il nuovo trend di TikTok è immaginare un italiano senza parole straniere: “Bevo solo un latte-tremare”
“Tu gli hai accettati i biscottini?”. Negli ultimi giorni se scorrete TikTok e magari siete un po’ appassionati di politica non farete fatica a trovarvi video di questo genere. Questa volta non ci sono balletti o musiche di riferimento ma solo qualche screenshot tratto dagli articoli di giornale. Tutti con la stessa notizia: Rampelli: “Multa fino a 100.000 euro per chi usa termini inglesi”.
I creator che stanno pubblicando questi video hanno provato a immaginare un mondo in cui le parole inglesi sono vietate. I risultati sono interessanti. C’è la società che vende servizi informatici che dove i dipendenti chiedono se qualcuno ha visto un “topo” che sia in grado di funzionare, il ragazzo al bar che cerca di sbronzarsi con il “mulo di mosca” e urla “Sopra!” al post del bandito “Top!” e poi chiude l’ordinazione con un “latte tremare alla nocciola”.
Giorgio Vanni e il Milanese Imbruttito
Anche Giorgio Vanni si è chiesto come sarebbero state le sue canzoni senza parole inglesi. Il cantore delle sigle dei cartoni animati che ha forgiato l’infanzia (e spesso le coscienze) dei Millennial ha reinterpretato i suoi brani alla luce della sovranità linguistica. Risultati pessimi: “Sfera del Drago, combatti tra le nuvole. Sfera del drago, irrompi sul terreno”. Esperimento fallito per il Milanese Imbruttito. Germano Lanzoni prova a rifare una chiamata senza usare inglesismi ma il suo tentativo si ferma esattamente alla prima frase. Niente da fare, la lingua degli affari è troppo compromessa. Nel compenso, potete sempre andare a vedere una “pellicola” di “Draghi e Sottorrannei”.
Cosa dice davvero la legge di Fratelli d’Italia
La proposta di legge è stata presentata da un gruppo di deputati guidati dal vicepresidente della Camera Fabio Rampelli (Fratelli d'Italia). Il testo ora dovrà seguire ancora tutto l’iter di approvazione. Si intitola Disposizioni per la tutela e la promozione della lingua italiana e istituzione del Comitato per la tutela, la promozione e la valorizzazione della lingua italiana. Nel testo i vincoli per l’utilizzo della lingua italiana riguardano soprattutto i documenti pubblici come contratti di lavoro o italiano nei regolamenti aziendali.
La legge propone anche di istituire un Comitato per la tutela, la promozione e la valorizzazione della lingua italiana nel territorio nazionale e all’estero che dovrà essere presieduto dal ministro della Cultura. Questa istituzione dovrebbe prevenire l’uso degli inglesismi, visto che uno dei suoi compiti dovrà essere:
“L’arricchimento della lingua italiana allo scopo primario di mettere a disposizione dei cittadini termini idonei a esprimere tutte le nozioni del mondo contemporaneo, favorendo la presenza della lingua italiana nelle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.