Cosa sono le armi soniche che la polizia serba avrebbe usato contro i manifestanti

La polizia serba potrebbe aver utilizzato un'arma sonica durante le manifestazioni di protesta contro il governo e il presidente Aleksandar Vucic. I cortei con centinaia di migliaia di persone, che nelle scorse settimane hanno portato alle dimissioni del primo ministro Milos Vucevic, sono iniziati dopo la tragedia di Novi Sad del 1 novembre 2024, quando il tetto della stazione ferroviaria è crollato sulla folla uccidendo 15 persone. I manifestanti stanno puntando il dito contro la corruzione dilagante di politici e amministratori e per le conseguenze catastrofiche che essa può comportare. Le opposizioni e chi partecipa a queste proteste ha accusato la polizia di aver utilizzato le armi soniche (illegali in Serbia) per disperdere la folla e dissuadere le manifestazioni.
Nelle immagini che rimbalzano tra social network, telegiornali e siti web si vede la folla che scappa e si divide in preda al panico, come se venisse investita da qualcosa di invisibile in grado di cagionare terrore e dolore. Le armi soniche funzionano esattamente in questo modo, convogliando un fascio focalizzato di potentissime onde sonore con l'obiettivo di inabilitare o ferire le persone colpite. Tra i video più impressionanti vi sono quelli registrati il 15 marzo a Novi Sad lungo la via Kralja Milana, durante una delle manifestazioni per commemorare le persone uccise dal crollo. A un certo punto si vede la folla aprirsi letteralmente in due, con i manifestanti che all'improvviso scappano a destra o a sinistra sui marciapiedi, tra urla e cadute. La strada si è svuotata in pochi istanti. I testimoni hanno raccontato alla Reuters di aver percepito uno strano rumore durato pochi secondi e un fruscio, la sensazione di un'onda invisibile che attraversava la strada passando tra la gente. In molti si sono sentiti svenire e sono caduti, accusando malesseri di vario tipo. Le immagini sono chiare e mostrano chiaramente che le persone vengono spaventate da qualcosa, che secondo alcuni sarebbe proprio il subdolo effetto di un'arma sonica.
Come spiegato da Lethal and Disguise, le armi soniche o acustiche “sono dispositivi che emettono suoni molto forti su lunghe distanze”. “Possono essere progettati per emettere onde sonore dolorose udibili o inudibili, o per agire più come amplificatori vocali molto forti per trasmettere messaggi vocali o altri suoni”, spiega l'organizzazione. Tecnicamente sono conosciute con il nome di long-range acoustic device (LRAD), ovvero dispositivi acustici a lungo raggio. In principio le armi soniche furono progettate dalla marina militare statunitense (U.S. Navy) con l'obiettivo di colpire bersagli navali nemici e scongiurare ad esempio atti di pirateria; negli ultimi anni si sono tuttavia trasformate anche in controversi dispositivi di controllo delle masse. Le armi soniche sono già state utilizzate in diverse occasioni, come nel Regno Unito per disperdere folle di adolescenti che assaltavano le attività commerciali, contro i manifestanti negli Stati Uniti e per scoraggiare i migranti in Turchia.
Come funzionano le armi acustiche
Questi dispositivi emettono veri e propri muri di onde sonore concentrate, alle frequenze cui l'apparato uditivo umano è più sensibile. Possono superare i 150 decibel, andando ben oltre il nostro limite di sopportazione. Viaggiano per distanze considerevoli senza perdere intensità del segnale e quando colpiscono una persona portano a una iperstimolazione della coclea nell'orecchio interno, l'organo che converte l'onda sonora in un segnale elettrico percepibile dal cervello. Maggiore è l'intensità del segnale, peggiori sono le conseguenze per chi viene investito dal flusso: le armi acustiche possono addirittura rompere i timpani, ma in genere sono progettate per provocare forte dolore, nausea ed emicrania. Quanto basta per far innescare una risposta di fuga e disperdere una folla.

“Queste armi presentano un rischio di causare danni temporanei o permanenti all'udito, a seconda del modello, della distanza e della durata dell'esposizione”, spiega la Omega Research Foundation. “Se utilizzate in modo continuativo per periodi prolungati in cui le persone non hanno la possibilità di disperdersi, come in un ambiente carcerario, tale uso improprio potrebbe equivalere a tortura sensoriale (rumore) o altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti”. Non c'è da stupirsi se sono considerate illegali in molti Paesi, come in Serbia. Nei giorni seguenti all'episodio, le autorità serbe hanno continuamente negato di avere a disposizione simili strumenti, fino a quando il ministro degli Interni Ivica Dacic non ha ammesso che la polizia aveva acquistato alcuni LRAD nel 2021. Non vi è comunque stata una conferma dell'utilizzo di tali dispositivi in occasione delle manifestazioni di Novi Sad, dato che le forze dell'ordine e i servizi di intelligence ha continuato a negare di aver utilizzato simili armi contro i manifestanti.
La Omega Foundation, come riporta la Reuters, sottolinea che i filmati "non possono confermarlo con certezza, ma suggeriscono che potrebbero essere stato utilizzato un LRAD" sulla folla. L'azienda Genasys che produce le armi soniche negli Stati Uniti dice invece che i documenti audio e video “non supportano l'uso di un LRAD”. Allora di cosa potrebbe trattarsi? Secondo l'organizzazione no-profit Earshot interpellata dall'agenzia di stampa britannica, il rumore che si sente “potrebbe provenire da una pistola ad anello a vortice, un'arma sperimentale non letale per il controllo della folla che utilizza vortici di aria o gas a forma di ciambella ad alta energia”, tuttavia sono necessarie ulteriori indagini per averne la certezza. Ciò che è certo è che sono state avviate diverse indagini (anche dai servizi russi) per chiarire l'esatta natura dell'incidente; anche la Commissione Europea chiede la massima trasparenza e che venga permesso alle persone di manifestare pacificamente.