Chi sono i Black Pill: gli eredi degli incel che alimentano le teorie della manosphere

Circa 20 anni fa una studentessa canadese conosciuta con lo pseudonimo di Alana creò un blog per uomini e donne soli: i celibi involontari, chiamati anche incel. L’obiettivo originale del gruppo era “trovare supporto”, eppure quel forum si è trasformato in poco tempo nella tana degli uomini che odiano le donne. Qui ha preso forma una sottocultura misogena che si autoclassifica in incel, Red Pill e Black Pill. La frangia più radicale della manosphere.
Parte di questo universo viene raccontato nella serie Netflix Adolescence, che ha puntato i riflettori sulla cultura misogina online fatta di forum, blog e chat dove uomini arrabbiati si fanno il lavaggio del cervello a vicenda. Noi di Fanpage.it abbiamo trascorso un mese all'interno della comunità Black Pill. Abbiamo trovato nei forum fantasie di stupro, piani per l’eliminazione delle “femmine alpha” e tesi di genere estreme. Dentro le chat, le donne vengono chiamate NP, l'acronimo di Non Persone. Queste teorie, per quanto assurde, non rimangono confinate dentro l'universo della manosphere, rischiano di contaminare la realtà, di sedimentare e trasformarsi in visioni del mondo che finiscono poi per influenzare anche il dibattito pubblico.
L’origine dei Black Pill: chi sono gli eredi degli incel
Tutto inizia con “la pillola nera da ingoiare”. Il riferimento è a Matrix. Il protagonista del film, Neo, deve infatti scegliere se prendere la pillola blu e rimanere nel suo mondo illusorio alimentato da macchine o la pillola rossa per scoprire quanto è profonda la tana del Bianconiglio. La pillola rossa, metafora di un mondo profondamente sbagliato, per anni è stata utilizzata dalla comunità incel, ribattezzati non a caso redpilled.
Chi appartiene alla comunità Red Pill crede di avere raggiunto una comprensione profonda della società dominata da donne che manipolano gli uomini. La comunità Black Pill è un’evoluzione grottesca della pillola rossa, chi aderisce crede infatti che i redpiller non si siano spinti abbastanza in là.
La filosofia della Pillola nera
I Black Pill sono gli eredi degli incel, non tutti si identificano come celibi involontari. La maggior parte di coloro che appartengono alla comunità però si vedono condannati alla solitudine a causa del loro aspetto fisico. Spesso mandano foto in privato per farsi dare un voto da uno dei guru, sono ossessionati dall’altezza, e dai Chad, i ragazzi attraenti che conquistano le donne. “I Chad sono solo il 20% degli uomini”, spiegano nelle chat “quelli che fanno sesso con circa l’80% delle donne. Noi blackpillati siamo fottu*i”.
La differenza principale tra i Red Pill e i Black Pill ruota intorno alla speranza. Mentre i primi cercano, anche con interventi di chirurgia estetica estrema, di migliorare il proprio aspetto fisico per piacere alle donne, i secondi dopo aver ingoiato la pillola nera si arrendono "alla solitudine estrema”. Un atteggiamento nichilista che spesso porta alla radicalizzazione di alcuni membri che si sentono emarginati. Frasi come "Alle donne in realtà piace essere stuprate. “Le donne sono tutte putta*e”. “Le femmine si sono evolute per essere dipendenti”, sono comparse all'interno delle chat.

Le teorie alla base della manosphere
Nei gruppi gli utenti cercano supporto, chiedono consigli su come masturbarsi, spesso raccontano esperienze personali di donne che li hanno rifiutati, maltrattati, incluse madri e sorelle, e rivelano fantasie di vendetta violente. Gli influencer della manosphere offrono anche tesi tra lo pseudoscientifico e il mitico per giustificare la loro narrazione antifemminista. All’interno dei gruppi infatti vengono pubblicati manuali della maosphere e teorie controverse, tra queste la Dark Triad, la legge della guardia del corpo, e della donna sottomessa.
Le donne sottomesse e la teoria della guardia del corpo
All’interno delle chat i guru scrivono: “Le donne si sono evolute per essere dipendenti. Ciò ha portato gli uomini a evolversi per essere più alti e più forti in una corsa agli armamenti evolutiva che compete per le opportunità di accoppiamento. In risposta a ciò, si pensa che le donne si siano evolute per scegliere l'uomo più forte e dominante disponibile”.
Parte da qui una controversa teoria che riprende (erroneamente) la psicologia evolutiva."Noi sappiamo che le donne cercano il masochismo e la sottomissione, sulla base di un insieme non trascurabile di prove che indicano che sono state selezionate sessualmente per tali comportamenti dagli uomini nel corso della loro storia evolutiva”, spiega il guru del gruppo. Secondo infatti la teoria della guardia del corpo, “le donne scelgono di legarsi all'uomo più dominante, per essere protette da altri contendenti , in particolare quelli sessualmente coercitivi.”
Da un lato il femminismo quindi ribalta l'ordine naturale, dall'altro la teoria dipinge le donne come opportuniste "loro scelgono solo i maschi alpha", chiamati "Chad"in modo dispregiativo dalla comunità. "Noi non abbiamo speranze, siamo gli sfigati", scrive un utente in chat, "se non sei alto 1.90 e ricco non vali nulla, a loro facciamo schifo".
La teoria della Dark Triad e dello stupro come desiderio sessuale
Nelle stesse chat viene spiegata anche la teoria della Dark Triad. Secondo i guru della manosphere le donne non solo cercherebbero l’uomo più forte ma sarebbero anche attratte da psicopatici. “Le donne come dimostrano molti studi scientifici sono attratte da caratteristiche tossiche in particolare psicopatia, amano i tratti oscuri della personalità”, dicono. La tesi che andrebbe a giustificare l'asimmetria di potere all'interno della coppia legittimando anche la violenza nei confronti delle donne.
La Dark Triad diventa il punto di partenza per giustificare una delle teorie più estreme della manosphere: la convinzione che alle donne piaccia essere stuprate. “Le preferenze delle donne per gli uomini psicopatici sono probabilmente correlate alle fantasie di stupro abbastanza presenti nelle donne", scrivono i guru in chat. “Secondo i dati le donne hanno più del doppio delle probabilità degli uomini di cercare video in cui vengono abusate”.
Non solo. “Il sesso coercitivo o addirittura lo stupro vero e proprio sono spesso ritratti nei romanzi rosa”, spiegano il guru. “Questi romanzi erotici sono scritti quasi esclusivamente da donne per donne e il 54% include lo stupro del personaggio principale. Le donne così si identificano con il personaggio femminile principale e sperimentano indirettamente il suo stupro."

Come la manosphere sta contaminando il mondo reale
Le teorie della manosphere stanno diventando sempre più mainstream. Il fenomeno si inserisce in un filone che si sta rinforzando, quello della comunicazione machista di estrema destra. Il modello è americano, ma come recita un vecchio detto, quando l’America starnutisce, l’Europa prende il raffreddore, e infatti la manosphere italiana ricicla e reinterpreta. Trolling, memificazione, ironia scorretta, l'obiettivo è ridicolizzare il nemico, neutralizzarlo a suon di meme satirici. Nelle chat della manosphere lo fanno benissimo. Deridono donne di successo, le oggettificano, le sessualizzano, pubblicano articoli di cronaca sui femminicidi e o ci ridono su, o dicono che è tutto inventato. Spesso, si identificano con i carnefici.

L'ideologia finisce per scavalcare i confini del web trovando spazio nel mondo reale ed entrando anche nell'arena politica. E infatti a giugno 2022 due blogger della manosphere, Davide Stasi e Fabio Nestola, sono stati invitati in Parlamento per parlare del ddl per “la prevenzione e il contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e della violenza domestica”. Durante il convegno, organizzato dal senatore leghista Simone Pillon, i due autori del blog antifemminista La Fionda hanno sostenuto che “non esiste nessuna necessità di una legge” sul tema della violenza domestica e minimizzato gli oltre 100 femminicidi avvenuti nel 2021. "C’è l’emergenza di costruire l’emergenza”, aveva detto Stasi. Il caso era poi stato denunciato dalla senatrice del PD Valeria Valente.
Sia Stasi sia Nestola sono punti di riferimento per la manoshpere, vengono spesso citati nelle chat, riprendono i loro discorsi, libri, articoli. Loro stessi attivamente su La Fionda "un portale di analisi critica sul politicamente corretto, il femminismo e la teoria queer", così si presenta al pubblico, portano avanti feroci battaglie antifemministe. Il caso mostra come sia facile per le teorie della manosphere riuscire a entrare anche nelle stanze della politica. A dover preoccupare però è la carica virale del fenomeno che parte dal basso, si alimenta nelle chat e poi va ad avvelenare il pensiero potenzialmente di chiunque. Le tesi misogine non rimangono archiviate nelle conversazioni di Telegram e Reddit. Basta guardare i commenti sotto i post dei social o i video della manosphere su TikTok per rintracciare la filosofia Black Pill.