Attacco hacker a TeamSystem: trafugati gli IBAN e i dati personali dei clienti

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TeamSystem, azienda che fornisce software gestionali per imprese e professionisti, ha ammesso un’importante intrusione nei propri sistemi di contabilità. I cybercriminali hanno esfiltrato informazioni personali e coordinate bancarie di un numero non ancora precisato di utenti. Salve le credenziali dei profili, ma ora si temono nuove frodi e truffe di phishing.

È un periodaccio per la sicurezza dei sistemi informatici italiani. Dopo la violazione subita dal Gruppo Spaggiari, il 26 agosto anche TeamSystem, importante fornitore di software aziendali, ha comunicato ai propri clienti di aver subito un ingente furto di dati che ha interessato il servizio Contabilità in Cloud, utilizzato da imprese e professionisti autonomi per la gestione di fatture, registri contabili e adempimenti fiscali. L'attacco è stato confermato anche da diverse piattaforme di analisi specializzate in sicurezza informatica. "A partire dal pomeriggio del 24 agosto 2026, TeamSystem ha riscontrato un sofisticato incidente di sicurezza informatica che, per quanto sinora rilevato, ha comportato un accesso non autorizzato e la conseguente esfiltrazione di dati personali presenti nel Software", si legge nella mail recapitata ai clienti.

La stessa azienda ha reso nota anche la natura dei dati trafugati, tra i quali figurano non solo diverse informazioni personali, ma anche le tracce dei movimenti contabili compiuti e le coordinate bancarie associate ai vari profili.

Quali sono i dati sottratti: ci sono anche gli IBAN dei clienti

Secondo l'analisi compiuta da TeamSystem, la violazione ha riguardato principalmente quattro categorie di informazioni:

  • Dati anagrafici dei clienti
  • Dati di contatto (mail, numero di telefono ecc.)
  • Coordinate bancarie (IBAN)
  • Lo storico delle movimentazioni contabili registrate nel software (causali, importi ecc.)

Pur ammettendo il successo dell'aggressione, l'azienda ha però tenuto a precisare che le credenziali e le password degli utenti non risultano compromesse. Ciò significa che i malintenzionati non dovrebbero riuscire ad entrare nei singoli profili. Resta però il problema dell'uso che verrà fatto di tutte le informazioni già esfiltrate durante l'attacco.

Restano però alcuni interrogativi. TeamSystem non ha infatti reso noto né il vettore iniziale, né la falla sfruttata per l'intrusione, né la quantità di dati sottratti, né l'esatto numero di profili interessati dalla violazione.

I rischi di phishing e frodi sui pagamenti

Per il momento i responsabili dell'attacco non hanno chiesto un riscatto o rivendicato l'operazione. Benché i cybercriminali non possano utilizzare i dati rubati per compiere transazioni o svuotare conti, la sottrazione di IBAN e delle tracce dei movimenti contabili presenta però più di una criticità. Conoscendo la natura dei rapporti commerciali tra due o più soggetti (frequenza dei pagamenti, tipologia di servizi prestati ecc.), i malviventi potrebbero inserirsi in queste dinamiche per costruire comunicazioni ad hoc e convincere le parti in causa a indirizzare il prossimo pagamento per una consulenza o una revisione contabile verso un altro conto corrente, controllato dagli stessi criminali.

Non solo. Tutte queste informazioni possono essere vendute o impiegate dagli stessi hacker per attuare nuove campagne di phishing, utilizzando i dati in possesso per rendere ancora più credibili i messaggi truffaldini. Un esempio? Poniamo di essere contattati da un operatore che afferma di lavorare per un'agenzia o un ente accreditato. Quando ci accorgiamo che nel suo database sono presenti tutti i nostri dati, incluso l'IBAN e altri riferimenti personali, siamo probabilmente più inclini a cadere nella trappola.

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