Amazon va in orbita: quando verrà lanciato il primo satellite

C'è una data ufficiale. Amazon ha annunciato il lancio inaugurale dei satelliti Kuiper. Il primo volo sarà il 9 aprile alle 12:00 (ET) e partirà da Cape Canaveral, in Florida, a bordo di un razzo Atlas V della United Launch Alliance (ULA). “Abbiamo effettuato test approfonditi a terra per prepararci, ma alcune cose si possono imparare solo in volo”, ha dichiarato Rajeev Badyal, vicepresidente di Kuiper. “Sarà la prima volta che testeremo il progetto finale del satellite e che dispiegheremo un numero così elevato di satelliti contemporaneamente.”
Il progetto è iniziato nel 2019 e Amazon ha investito 10 miliardi di dollari nel progetto, alcuni analisti però stimano che i costi iniziali potrebbero superare i 20 miliardi. L'obiettivo della missione è posizionare i primi satelliti dell'azienda che forniranno Internet a banda larga dallo spazio. Kuiper si inserisce in un mercato affollato. Kuiper entrerà infatti in competizione con Starlink, il servizio satellitare di Elon Musk, che conta già oltre 7.000 satelliti in orbita, e con altri operatori come OneWeb, sostenuta da SoftBank, e la cinese SpaceSail. Il primo test del servizio risale a ottobre 2023, quando l'azienda ha inviato in orbita due prototipi.
Il grande piano di Amazon
Il lancio operativo, inizialmente previsto per il 2023, è stato rinviato a causa della priorità concessa da ULA a due missioni della US Space Force. Dopo numerosi test approfonditi l'azienda è pronta, ha spiegato Badyal. La missione è il primo passo per la rete satellitare di Amazon. Gli utenti accederanno a Kuiper tramite terminali che permetteranno la trasmissione e ricezione dei segnali dai satelliti. L'azienda punta a offrire il servizio sia ai consumatori privati in aree con scarsa connettività, sia a governi e aziende.
La sfida più grande per Amazon, però, è rispettare le scadenze imposte dalla Federal Communications Commission (FCC): il colosso dell’e-commerce dovrà mettere in orbita almeno 1.618 satelliti entro luglio 2026 per non perdere le autorizzazioni. Per raggiungere questo obiettivo, Amazon ha già prenotato oltre 80 lanci da diversi fornitori, tra cui ULA, SpaceX (di Musk) e Blue Origin, la compagnia spaziale di Jeff Bezos.
"Indipendentemente da come si svilupperà la missione, questo è solo l'inizio del nostro viaggio e abbiamo tutti gli elementi per imparare e adattarci mentre ci prepariamo a lanciare altre missioni negli anni a venire", ha aggiunto Badyal.