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Un vaccino per l’herpes zoster può proteggere da Alzheimer e altri tipi di demenza, ma non è chiaro in che modo

Il vaccino Zostavax, un vaccino a virus vivo attenuato contro l’ herpes zoster, può aiutare a prevenire diverse forme di demenza: secondo un’ampia analisi, potrebbe ridurre del 20% il rischio di sviluppare la malattia.
A cura di Valeria Aiello
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Una nuova e ampia analisi ha appena fornito la prova più solida dell’effetto di prevenzione dalla demenza esercitato dal vaccino Zostavax, un vaccino a virus vivo attenuato contro l’ herpes zoster: questo vaccino, approvato diversi anni fa ma non più disponibile per scelte commerciali della casa produttrice, è stato ampiamente somministrato per circa un decennio, in particolare in Galles, dove è stato impiegato in campagne di vaccinazione pubblica.

Esaminando i dati sanitari elettronici di oltre 280.000 persone, tra vaccinati e non vaccinati residenti in Galles, i ricercatori hanno riscontrato che le persone che avevano ricevuto il vaccino erano anche quelle in cui si sono registrate meno diagnosi di Alzheimer o altre forme di demenza nei sette anni successivi alla vaccinazione, corrispondenti a una riduzione di circa il 20% del rischio di sviluppare la malattia. I dettagli dell’analisi sono stati pubblicati in un nuovo studio su Nature.

Cosa dice il nuovo studio sull’effetto del vaccino Zostavax sulla demenza

Il nuovo studio che ha indagato sull’effetto dei vaccini contro l’herpes zoster nel proteggere dalla demenza ha riscontrato che la vaccinazione Zostavax è associata a un minor rischio di sviluppare Alzheimer o altre forme di demenza: questa relazione che, per l’approccio osservazionale dell’analisi, non può essere assunta come causale, rappresenta tuttavia la prova più solida di una correlazione che era stata già evidenziata in precedenti ricerche ma che finora è stata difficile da verificare per l’esistenza di più fattori che possono influenzare il rischio di demenza.

Per la prima voltaha affermato il professor Pascal Geldsetzer della Stanford University e autore corrispondente dello studio – siamo in grado di affermare con molta più sicurezza che il vaccino contro l’herpes zoster può determinare una riduzione del rischio di demenza. Se questo è davvero un effetto causale, abbiamo una scoperta di enorme importanza”.

Per determinare se esiste un nesso causale tra la vaccinazione contro l’herpes zoster con Zostavax saranno necessari ulteriori ricerche, che dovranno anche chiarire se questi risultati siano validi anche per il più recente vaccino ricombinante contro l’herpes zoster (Shingrix), oltre a determinare in che modo la vaccinazione può proteggere dalla demenza.

Al momento, non sappiamo ancora se il vaccino protegga dalla demenza stimolando il sistema immunitario nel suo complesso, riducendo specificamente le riattivazioni del virus oppure tramite qualche altro meccanismo – hanno precisato gli studiosi – . Ciò che però è chiaro è che questo studio fornisce la prova di un effetto di prevenzione o ritardo della demenza della vaccinazione contro l’herpes zoster che (per le caratteristiche del programma di vaccinazione su cui è basato, ndr) è meno suscettibile a fattori confondenti e bias rispetto alle precedenti prove associative”.

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