Quali sono i sintomi di infarto riconosciuti da Nanni Moretti: il segnale che gli ha salvato la vita

Nanni Moretti ha saputo riconoscere tempestivamente i sintomi dell’infarto e ha chiamato subito il 118, permettendo un intervento rapido che gli ha salvato la vita: la sua prontezza nel reagire si è rivelata fondamentale, soprattutto considerando che nell’ottobre 2024 aveva già avuto un infarto.
L’esperienza di quell’evento, hanno spiegato i medici, ha aumentato la sua consapevolezza di quelli che sono i segnali da non sottovalutare, come dolore e fastidi al petto, ma anche a braccia, spalle o collo, fiato corto e sensazione di svenimento, che in alcuni infarti sono improvvisi e intensi, mentre in altri casi iniziano lentamente. Il registra e attore italiano, arrivato in ambulanza all’ospedale San Camillo di Roma intorno alle 18:00 di ieri, è stato operato d’urgenza e attualmente versa in condizioni stabili.
“L’angioplastica coronarica, eseguita prontamente per trattare la coronaria causa del quadro clinico, è risultata efficace – spiega il bollettino diffuso questa mattina dal San Camillo -. Confidiamo che nei prossimi giorni il paziente possa riprendersi completamente”.
I segnali di infarto riconosciuti da Nanni Moretti
Riconoscere precocemente i segnali dell’infarto, chiedendo in tempi rapidi cure di emergenza, aumenta le probabilità di sopravvivenza, riducendo le conseguenze del ridotto o addirittura mancato flusso di sangue verso una parte del cuore. Questo solitamente avviene a causa di un’occlusione di una delle coronarie – le arterie responsabili di fornire ossigeno e nutrienti al muscolo cardiaco – comportando una riduzione della capacità di contrazione del cuore o la morte di una parte del tessuto cardiaco.
I sintomi che possono far sospettare un infarto possono essere diversi da persona a persona, non solo in termini di intensità, ma anche per le parti del corpo che vengono coinvolte: il campanello d’allarme più comune è però il dolore al petto (angina), che si manifesta come un fastidio al centro del torace.
Questo dolore, riconosciuto correttamente da Nanni Moretti, può durare più di qualche minuto, oppure scomparire per poi tornare, ed essere percepito come una pressione fastidiosa, una compressione oppure appunto come un dolore. Ci sono però anche altri segnali che possono far sospettare l’infarto: includendo l’angina che, come detto, è il sintomo più comune di infarto, questi campanelli d’allarme comprendono:
- Dolore o fastidio al torace (angina)
- Dolore o fastidio in altre aree della parte superiore del corpo, come alle braccia (una o entrambe), al dorso, alle spalle, al collo, alla mascella o allo stomaco
- Difficoltà respiratorie, che si possono manifestare indipendentemente dal dolore toracico
- Sudorazione fredda: una sudorazione improvvisa e intensa, spesso descritta come fredda
- Nausea o vomito: sono sintomi di infarto più comuni nelle donne rispetto agli uomini, ma spesso rischiano di essere confusi con problemi gastrointestinali
- Vertigini o svenimenti
- Debolezza improvvisa
- Vampate di calore o senso di oppressione
Cosa fare se si sospetta un infarto
Se si sperimenta uno dei sintomi che possono far sospettare un infarto non bisogna aspettare nel chiedere aiuto, ma chiamare immediatamente il 118: nell’infarto, i minuti contano e una reazione immediata permette di mettere subito in moto la macchina dei soccorsi, aumentando le probabilità di un esito positivo. Le cure di emergenza sono volte a ripristinare il flusso di sangue al cuore il prima possibile, con interventi che possono variare a seconda della complessità del caso, come terapie con farmaci anticoagulanti, l’angioplastica o il bypass coronarico.