Perché il prezzo di caffè e cioccolato adesso rischia di raddoppiare

Caffè e cioccolato rischiano di diventare ancora più cari nel 2025, dopo gli aumenti già registrati nell’ultimo anno, a causa dei danni alle coltivazioni dovuti agli eventi meteo resi più estremi dalla crisi climatica. Il prezzo di questi prodotti, secondo gli analisti delle filiere di approvvigionamento, continuerà a risentire della volatilità dei mercati legata alle scarse rese dei raccolti nei Paesi produttori, impattando in modo significativo sulle tasche dei consumatori.
Secondo una ricerca della società di consulenza Inverto, la combinazione di precipitazioni superiori alla media e temperature più elevate ha già portato a forti aumenti negli indici di caffè e cacao, il cui prezzo è più che raddoppiato, rispettivamente del 103% e 163% negli ultimi 12 mesi. Secondo Inverto, la tendenza a lungo termine di eventi meteorologici più estremi continuerà a colpire le rese dei raccolti, provocando improvvisi picchi di prezzo.
Oltre a cacao e caffè, gli aumenti hanno colpito anche i prezzi dell’olio di girasole, cresciuto del 56% nell’ultimo anno, per la siccità in Bulgaria e il perdurare della guerra in Ucraina, che hanno determinato una bassa resa dei raccolti, creando ulteriore imprevedibilità. Altri prodotti alimentari con forti aumenti di prezzo anno su anno sono stati il succo d’arancia e il burro, entrambi aumentati di oltre un terzo, e la carne di manzo, aumentata di quasi il 25%.
Perché il prezzo di caffè e cacao è destinato ad aumentare
Le colture di caffè e cacao sono tra le più vulnerabili alle condizioni meteo estreme dovute ai cambiamenti climatici, che stanno già influenzando direttamente i prezzi dei prodotti alimentari.
“L’anno scorso si sono verificati numerosi esempi di questo fenomeno in tempo reale, quando il caldo estremo in tutta l’Asia orientale ha portato a un aumento sostanziale del prezzo del riso in Giappone e delle verdure in Cina – ha spiegato al Guardian Max Kotz, del Potsdam Institute for Climate Impact Research – . Anche le materie prime di mercato sono state fortemente colpite, con caldo estremo e siccità nei paesi dell’Africa occidentale produttori di cacao e nelle regioni produttrici di caffè in Brasile e Vietnam che hanno determinato forti aumenti dei prezzi”.
“Finché le emissioni di gas serra non saranno effettivamente ridotte allo zero netto, gli estremi di caldo e siccità continueranno a intensificarsi in tutto il mondo, causando problemi maggiori per l’agricoltura – ha aggiunto il dottor Koltz – . Ciò determinerà un ulteriore aumento dei prezzi dei prodotti alimentari rispetto a quelli che stiamo affrontando attualmente”.