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La Luna, il Piemonte e l’aereo: la splendida foto di Valerio Minato premiata dalla NASA

A poco più di un anno dal primo APOD, un prestigioso riconoscimento fotografico della NASA, Valerio Minato ne ha conquistato un secondo. Questa volta è stato premiato un magnifico quadruplice allineamento tra la Luna, Superga, la Sacra di San Michele e un aereo di passaggio. Fanpage.it ha intervistato il fotografo per svelare i segreti della splendida fotografia.
Intervista a Valerio Minato
Fotografo professionista
A cura di Andrea Centini
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Un ritaglio dello splendido scatto di Valerio Minato premiato dalla NASA. Credit: Valerio Minato
Un ritaglio dello splendido scatto di Valerio Minato premiato dalla NASA. Credit: Valerio Minato

Valerio Minato, fotografo di Biella, con un magnifico scatto ha conquistato per la seconda volta nella sua carriera l'Astronomy Picture of the Day della NASA, meglio conosciuto tra gli appassionati con l'acronimo di APOD. Si tratta di uno dei riconoscimenti più ambiti e prestigiosi nel campo dell'astrofotografia, la fotografia che coinvolge soggetti astronomici. Nel caso specifico, il fotografo classe 1981 è stato premiato per la composizione di un eccezionale quadruplice allineamento con i seguenti protagonisti: la Sacra di San Michele – formalmente abbazia di San Michele della Chiusa – sul monte Pirchiriano; la basilica di Superga illuminata; la Luna tinta di un rosso intenso e con una silhouette deformata; e un aereo che passa proprio innanzi a disco lunare. Lo scatto era stato immortalato attorno alla metà di febbraio di quest'anno e la NASA lo ha pubblicato martedì 4 marzo.

Lo scatto completo. Credit: Valerio Minato
Lo scatto completo. Credit: Valerio Minato

Nel suo commento all'immagine, l'agenzia aerospaziale statunitense ha sottolineato che il vivido colore rosso del satellite della Terra è legato alla rifrazione della luce blu da parte dell'atmosfera terrestre, “la stessa ragione per cui il cielo diurno appare blu”. La deformazione della Luna è invece legata a un effetto ottico “derivante da strati nell'atmosfera terrestre che rifrangono la luce in modo diverso a causa di improvvise differenze di temperatura o pressione”. Il tutto è impreziosito dal passaggio dell'aereo e naturalmente dal fascino del ricercato allineamento da parte del fotografo. Ricordiamo che anche il primo APOD conquistato da Valerio, a Natale del 2023, era un triplice allineamento con la basilica di Superga, il Monviso e la falce di Luna crescente. Per conoscere i segreti del nuovo scatto premiato dalla NASA, Fanpage.it ha contattato nuovamente il suo autore; ecco cosa ci ha raccontato.

Lo scatto APOD di Valerio Minato
Lo scatto APOD di Valerio Minato

Vincere l'APOD della NASA è molto difficile, ma ripetersi lo è ancora di più. Come si è sentito quando ha saputo del nuovo riconoscimento?

Sicuramente è sempre una grandissima gioia. L'effetto della prima volta è comunque diverso; ci sono lo stupore, la felicità assoluta e tutta l'aura della novità. In questo caso, comunque, non è che non sia stato emozionante. Lo è stato, ma dal punto di vista dell'emozione pura forse l'altro picco è stato più forte. Ci sono comunque la consapevolezza e la felicità – perché anche questa è felicità – di esserci riuscito di nuovo. Io ho abbastanza fiducia nei miei mezzi; la seconda volta è come se ti desse un po' di ulteriore consapevolezza. Vuol dire che la prima non è stata un'eccezione.

Il passaggio dell'aereo è un valore aggiunto che impreziosisce una composizione già splendida

In questo caso c'è anche questo dettaglio che possiamo chiamare “colpo di fortuna”. Io faccio sempre la riflessione – vale per me e in generale – che nella vita serve fortuna, ma devi preparargli tu la strada. Non potrò mai avere la controprova perché sicuramente la foto è di impatto anche senza l'aereo, ma me l'avrebbero pubblicata lo stesso? È una peculiarità di quella foto, perché era comunque una unione di elementi molto lontani fra loro, simmetrici, in linea, anche se con una simmetria meno esasperata della prima APOD perché le condizioni erano diverse. C'è poi questo dettaglio della fortissima deformazione del disco lunare che sicuramente ha suscitato interesse in chi seleziona le foto per APOD. È una Luna normalissima, ma il fatto che in quel momento la condizione di densità dell'aria ha creato quell'effetto ha dato comunque un valore aggiunto al soggetto lunare. E poi l'aereo è stata una vera fortuna.

Stava monitorano anche le rotte degli aerei quando ha pensato a questo scatto?

Ovviamente non era la prima volta che mi recavo in quel posto. Questa borgata all'interno della Val Susa, dalla quale si vedono la Sacra di San Michele e Superga insieme, la conosco da tanti anni. Ci sono passato tante volte e non era uno spot nuovo; qui avevo già fatto diversi lavori. In un paio di occasioni ero riuscito a fare l'allineamento col Sole e mi mancava quello con la Luna. Quindi conoscendo bene lo spot so bene che c'è la rotta degli aerei che atterrano a Caselle. A volte passano 100 metri più in basso, altre volte 200 metri più in alto. In una delle varie riprese senza Sole e Luna avevo fotografato di giorno la Sacra di San Michele e un aereo che passava perfettamente sopra. So che lì passa la rotta degli aerei, ma con altrettanta sincerità dico che non prendevo minimamente in considerazione il fatto che potesse transitare un aereo durante la pianificazione del nuovo scatto premiato come APOD. Le spiego anche perché: l'aeroporto di Caselle non è Malpensa o Fiumicino, dove passano tantissimi aerei e le possibilità sono molto più alte. Mai e poi mai mi ero messo con l'idea del “chissà se passa un aereo in quel momento”. Ma poi è successo. La Luna nella posizione utile dove può transitarci un aereo ha un range di 30 – 40 secondi, quindi figuriamoci se speravo che in quei pochi secondi nell'arco delle 24 ore potesse passarne uno in modo perfetto. Non l'avevo calcolato nemmeno come “sogno proibito”, è stato veramente una sorpresa.

Ci racconti come lo ha immortalato

Stavo scattando e a un certo punto mi sono accorto della lucina che entrava dalla destra, allineata. Ho pensato, che roba! A quel punto mi sono concentrato per far partire uno scatto quando l'aereo transitava proprio dentro al disco lunare, né prima né dopo. L'unica cosa di precisione che ho dovuto fare è stata quella di scattare nel momento in cui era nel disco lunare, parliamo di pochi decimi di secondo. È stato un gran colpo di fortuna dovuto alla perseveranza. La fortuna arriva se batti il chiodo, secondo me.

Ha già un altro progetto che pensa di sottoporre alla NASA?

Sì, certo.

Ci può dare un'anticipazione?

Purtroppo no. Però posso darvi il range temporale. Abbiamo delle pianificazioni che andranno – mi auguro – a concretizzarsi verso la fine di aprile. Parlo al plurale perché è una ripresa molto complicata con tantissimi chilometri di mezzo, dove la pulizia del cielo sarà fondamentale. Servirà molto più alta rispetto alle foto APOD perché sono distanze molto superiori. Rispetto al Monviso della foto di dicembre 2023, parliamo di una di distanza circa quattro volte superiore, quasi 300 chilometri. Ho fatto le pianificazioni con un amico e abbiamo studiato quattro punti diversi per quattro giorni consecutivi, per ottenere circa lo stesso risultato. Speriamo che in uno dei quattro giorni il cielo sia estremamente limpido.

Sui social network, commentando la conquista del secondo APOD, ha affermato quanto segue: “In un'epoca di fake foto e fake video generati da un uso poco avveduto dell'AI, il prestigioso riconoscimento dalla NASA e dalla Michigan Technological University (MTU) vale per me ancora di più”. Cosa ne pensa di questo abuso dell'intelligenza artificiale che pervade i social e non solo?

Io sono un inguaribile ottimista e romantico. Il nostro ingegno, la nostra fantasia e il nostro estro al momento non li vedo minimamente minacciati da qualunque strumento di generazione foto e video. Proprio perché continuo a pensare che la nostra mente ha una marcia in più. La cosa che purtroppo mi rattrista e fa riflettere è che soprattutto negli ultimi mesi, in particola modo su Facebook, c'è un incremento pazzesco di immagini finte, palesemente create con l'IA ma che purtroppo non tutte le persone hanno gli strumenti per capirle, capire cosa è vero e cosa è finto.

Ci sono immagini assurde, con delle lune sproporzionate e animali, come il cervo con la Luna enorme incastrata tra i palchi. Ci sono anche un sacco di post di pubblicità turistica di luoghi che sono creati con l'IA solo per non andare a chiedere l'autorizzazione, il diritto di utilizzo o il credit al fotografo. Ce ne sono diversi su Rocca Calascio, ad esempio. La trovo una cosa oscena e fastidiosa, perché le immagini non rappresentano la realtà e queste sì che possono essere una minaccia per i fotografi. Rischiamo di usare immagini di gomma e plastica pur di non pagare. Per chi lo chiede, perché tanti fotografi danno l'utilizzo gratuito. Il problema principale del proliferare di queste immagini è il fatto che in tanti non hanno strumenti e occhio per capire dove finisce la realtà e dove comincia la finzione. Tante persone vengono ingannate.

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