La gomma da masticare che blocca i virus: nei test protegge contro influenza e Covid-19

Il Covid-19 ha mostrato a tutti le possibili conseguenze delle malattie virali, quando sfuggono al controllo dell'uomo, nella società ormai globalizzata e interconnessa come la nostra. Oltre al SARS-CoV-2, negli ultimi anni diversi virus hanno minacciato e minacciano tutt'ora la salute mondiale. Per citare uno degli esempi più recenti, il virus dell'influenza aviaria A (H5N1) ad alta patogenicità è costantemente sotto osservazione dagli esperti di tutto il mondo che temono un nuovo salto di specie all'uomo.
Anche per i virus che sappiamo essere in grado di infettare l'uomo, dai comunissimi virus influenzali al virus responsabile del morbillo, c'è un altro fenomeno che sta contribuendo a mettere a rischio la salute – con un grave impatto anche sulle spese sanitarie – di diversi Paesi del mondo: il costante calo delle vaccinazioni. Il caso dell'epidemia di morbillo in Texas ne è la prova. Per migliorare la protezione antivirale della popolazione, un gruppo di ricercatori della School of Dental Medicine dell'Università della Pennsylvania e i collaboratori in Finlandia, stanno tentando una via nuova: sviluppare una gomma da masticare che contenga proprietà antivirali.
Come funziona il nuovo chewing gum antivirale
Per il momento la sperimentazione riguarda i virus influenzali e il virus dell'herpes simplex virus-1 (HSV-1), per cui ancora non è disponibile un vaccino. Entrambi hanno un forte impatto sulla società sebbene in modo diverso: i virus dell'influenza stagionale ogni anno colpiscono milioni di persone in ogni Paese, gravando sulla tenuta del sistema sanitario e sulle risorse economiche: ad esempio l'influenza – scrivono i ricercatori – costa agli Stati Uniti anche più di 11,2 miliardi di dollari all'anno. Il virus HSV-1 è la principale causa di cecità infettiva nei paesi occidentali.
L'idea era quindi – proseguono gli autori dello studio – sviluppare un approccio che mirasse "a ridurre le cariche virali nei siti in cui avviene la trasmissione" e, dato che per i virus considerati la trasmissione avviene più attraverso la bocca che attraverso il naso, si sono concentrati sulla cavità orale. L'intuizione, in realtà, era già in un lavoro precedente che aveva dimostrato come un approccio simile fosse in grado di eliminare oltre il 95% delle tracce di SARS-CoV-2 nella saliva dei pazienti affetti dal Covid-19 o nei campioni di tampone.
In questo nuovo lavoro, i cui primi risultati sono stati pubblicati sulla rivista Molecular Therapy, i ricercatori hanno sviluppato una gomma da masticare a base di fagioli lablab (Lablab purpureus), che contiene naturalmente una proteina antivirale (FRIL), capace di "neutralizzare due virus dell'herpes simplex (HSV-1 e HSV-2) e due ceppi di influenza A (H1N1 e H3N2)". Dalla sperimentazione è emerso che una gomma di 40 milligrammi contenente due grammi di polvere di fagioli è riuscita efficacemente a ridurre la carica virale dei virus testati di oltre il 95%. "Questi risultati fanno sperare che sia possibile valutare la gomma da masticare in futuri studi clinici umani per ridurre al minimo l'infezione e la trasmissione del virus", hanno spiegato gli autori dello studio.
Dati i risultati incoraggianti ottenuti in questa prima fase, ora i ricercatori puntano a studiare la polvere di fagioli lablab per sviluppare una gomma da masticare in grado di agire anche contro il virus dell'influenza aviaria, che negli Stati Uniti si è diffuso negli allevamenti di bovini e ci sono stati anche alcuni casi tra gli operatori esposti ad animali infetti.