Immenso giacimento di terre rare scoperto in Kazakistan: si stimano oltre 20 milioni di tonnellate

Un enorme giacimento di terre rare è stato scoperto in Kazakistan, ex repubblica sovietica con territori suddivisi tra Asia ed Europa. Secondo i calcoli degli esperti il nuovo sito conterrebbe circa 1 milione di tonnellate di preziosi elementi chimici, tuttavia sarebbe inserito in un deposito stratificato ancora più grande che potrebbe contenerne oltre 20 milioni di tonnellate. Ciò lo renderebbe il più ricco dell'intero Kazakistan. Si tratta di una scoperta estremamente significativa per il Paese transcontinentale, ma anche per l'economia mondiale, alla luce dell'importanza di questi minerali.
Le terre rare, un insieme di 17 elementi chimici sulla tavola periodica, sono infatti fondamentali per molteplici dispositivi tecnologici: il neodimio, ad esempio, viene utilizzato per le batterie delle auto elettriche, le pale eoliche e gli hard disk; il cerio per gli schermi di monitor, televisori e smartphone; l'ittrio nei superconduttori e così via. Al netto del nome esotico, non tutti questi elementi sono realmente rari, tuttavia sono complessi e costosi da estrarre poiché incastonati in altri blocchi di minerali in basse concentrazioni. Il Kazakistan non possiede tutta la tecnologia per far fruttare l'enorme deposito appena scoperto e, come spiegato dall'Agence France Press (AFP), “sta corteggiando gli investimenti stranieri”. Il nuovo sito potrebbe far gola a molti. Le terre rare sono anche al centro degli accordi tra Ucraina e Stati Uniti, che si spera possano portare a una rapida conclusione del conflitto con la Russia.
In base a quanto comunicato dal Ministero dell'Industria e delle Costruzioni del Kazakistan, il deposito soprannominato Kuirektykol è stato identificato durante una missione esplorativa di LLP Tsentrgeolsemka nel distretto di Karkaraly sito nel cuore della regione di Karaganda, a circa 300 chilometri dalla capitale kazaka Astana. “In termini di mineralizzazione, le aree più promettenti sono Irgiz e Dos 2, con un contenuto totale di terre rare superiore allo 0,1 percento o più. La valutazione preliminare delle riserve nella zona di Irgiz basata sulle analisi del nucleo e quantitative degli elementi delle terre rare ha rivelato la presenza di metalli per circa 800.000 tonnellate, con un contenuto medio superiore allo 0,1 percento”, ha indicato l'agenzia di stampa statale dell'Azerbaijan Azertac, che cita i dati dell'agenzia kazaka Kazinform.
Il ministero ritiene nel deposito ancora più grande chiamato Zhana Kazakhstan, del quale fa parte il sito di Kuirektykol, possano esserci in tutto oltre 20 milioni di tonnellate. I minerali si troverebbero entro i 300 metri di profondità e “con un contenuto medio di elementi di terre rare di 700 grammi per tonnellata”. Ricordiamo che il leader mondiale per la produzione di terre rare è la Cina con una riserva di 44 milioni di tonnellate, seguita dalla Russia con 12 milioni di tonnellate. Se le stime di Astana fossero accurate, il Kazakistan verrebbe catapultato tra i principali attori mondiali nel commercio dei preziosissimi elementi. Un portavoce del Ministero dell'Industria kazako ha affermato all'AFP che quello appena scoperto è il più grande giacimento di terre rare del Paese. Tra gli elementi identificati figurano cerio, ittrio, neodimio e lantanio. Quest'ultimo viene impiegato per l'illuminazione, migliorare la qualità del vetro e dell'acciaio e altre applicazioni industriali.