Cormorano cattura un cefalo enorme e inizia a lottare con la preda: le stupende foto dello scontro

I cormorani (Phalacrocorax carbo) sono uccelli estremamente abili nella cattura dei pesci, tanto da essere “odiati” – ingiustamente – da molti pescatori e gestori di allevamenti di acquacoltura. Spesso, grazie alla loro astuzia e intraprendenza, riescono infatti a soffiare le prede da sotto al naso di chi aveva faticato non poco per prenderle. E non parliamo solo di umani, ma anche di altri uccelli come gli aironi, anch'essi abilissimi pescatori. Come mostra il video che trovate più in basso in questo articolo, alcuni esemplari riescono a rubare un grosso cefalo a un airone cenerino che non era riuscito a ingoiarlo, a causa delle dimensioni fin troppo generose. I cormorani sono conosciuti anche per la loro eccezionale voracità, dato che danno la caccia a pesci giganteschi (ma non solo) che sembrano davvero non poter entrare nella loro capiente bocca. Molti di questi uccelli muoiono proprio a causa dell'eccessiva ingordigia, con le sfortunate prede che restano incastrate tra becco ed esofago.
Tra i cormorani più voraci vi sono sicuramente i due esemplari fotografati nei giorni scorsi al Parco Nazionale del Circeo, durante la cattura di cefali dalle dimensioni gargantuesche. A immortalare la pesca eccezionale il fotografo naturalista Sandro Allegretti, che ci ha gentilmente concesso le foto meravigliose che trovate in questo articolo. Non ci sono davvero altri aggettivi per definire la dinamicità e la potenza espressiva di questi scatti, che mettono in scena l'eterna lotta per la sopravvivenza tra prede e predatori. I cormorani immortalati dal fotografo risultano particolarmente belli anche grazie al piumaggio nuziale, cioè quello che si sviluppa durante il periodo riproduttivo. È caratterizzato da macchie bianche e arancioni – ben visibili su collo e testa – e da penne nero lucido con riflessi metallici blu e verdi. Sono segnali che indicano maturità, salute e “geni buoni” ai potenziali partner.

Le fotografie sono state scattate al lago di Caprolace, uno dei bacini costieri della regione pontina nel Lazio. Proprio qui, alcuni giorni fa, noi abbiamo avuto la fortuna di incontrare gli elegantissimi cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus), tra gli uccelli più belli impegnati nell'attuale migrazione primaverile. Ma torniamo agli scontri tra i cefali e i cormorani, che il fotografo ha raccontato ai nostri microfoni. “A me non piace molto fotografare i cormorani e altri uccelli come le cornacchie e le gazze, quindi è stata una delle prime volte in cui mi sono cimentato nel fotografare i cormorani a pesca”, ha spiegato a Fanpage.it Sandro Allegretti. “Per il lago dove vado a scattare fotografie, sicuramente quei cefali avevano una pezzatura ben superiore rispetto alla media. Forse al lago di Caprolace ci sono cefali più grandi di quelli, ma non avevo mai visto prima dei cormorani catturare prede così grandi”, ha sottolineato il fotografo.

Entrambe le scene si sono consumate a pochi metri dalla sua vettura, pertanto ha potuto immortalarle agevolmente con il teleobiettivo sfruttando la ghiotta occasione. “Quando catturano grossi pesci i cormorani iniziano a fare alcune manovre con le ali in acqua, al fine di girare i pesci nella posizione corretta per essere ingoiati dalla testa”, ha spiegato il fotografo. Le spine appuntite (più correttamente raggi spinosi) della pinna dorsale e delle pinne pettorali possono infatti procurare gravi danni all'esofago e ad altri tessuti dell'apparato digerente, per questo gli uccelli divorano i pesci solo dopo averli girati nella posizione adeguata.

La battaglia può essere estenuante e durare anche decine di minuti, soprattutto con prede più grandi e difficili come le anguille. Lo scorso anno fotografammo lo scontro tra un cormorano e un'anguilla nel Lago di Fogliano, un altro dei laghi salmastri del Parco Nazionale del Circeo, non distante da quello in cui il fotografo naturalista ha immortalato la pesca dei grandi cefali. Talvolta, durante le manovre di posizionamento, i pesci con potenti colpi di coda riescono a liberarsi dalla morsa dei becchi e fuggire, ma ciò non è accaduto nel caso dei due cefali, come mostra l'immagine seguente.

“In poco tempo entrambi i cormorani sono riusciti a mandare giù le rispettive prede”, ci ha raccontato il fotografo. Allegretti ha spiegato che a volte, quando altri cormorani si accorgono della pesca fortunata di un “collega”, iniziano delle vere e proprie baruffe in acqua per rubarsi a vicenda la preziosa preda. Proprio durante queste zuffe tra predatori alati, a volte, i pesci riescono a cogliere l'occasione giusta per darsi alla fuga. Non accadde alla sfortunata sogliola che filmammo alcuni anni fa sempre al lago di Fogliano; fu contesa a lungo tra diversi esemplari di cormorano e infine divorata.