Come la Semaglutide, ma in pillole: arriva il nuovo super farmaco che fa perdere tanti chili

Tra i farmaci per perdere peso più promettenti in arrivo vi è l'orforglipron, che si basa sul medesimo meccanismo d'azione della Semaglutide e della Tirzepatide, i cosiddetti “farmaci miracolosi” per dimagrire in grado di eliminare decine di chilogrammi e non farli riprendere. La differenza sostanziale tra le terapie recentemente approvate contro obesità e sovrappeso (in determinate condizioni) e l'orforglipron risiede nel fatto che quest'ultimo è una semplice pillola che si assume per via orale, mentre Wegovy, Ozempic, Mounjaro e Zepbound – i nomi commerciali di Semaglutide e Tirzepatide – vanno somministrati tramite iniezioni sottocutanee. Esiste anche la Semaglutide orale, tuttavia non è approvata per la gestione del peso, ma solo per il diabete di tipo 2 (condizione per la quale questi principi attivi erano stati originariamente progettati).
Il metodo di somministrazione può fare una differenza significativa sulla diffusione di un medicinale, anche se i nuovi trattamenti hanno avuto un successo planetario nonostante la necessità degli aghi. Del resto Semaglutide e Tirzepatide permettono di perdere molto peso in modo efficace e sicuro, ma solo se utilizzati sotto stretto controllo medico, alla luce dei potenziali effetti collaterali significativi. Inoltre queste terapie non sono per chiunque, ma vengono prescritte a pazienti con determinate caratteristiche cliniche. Come spiegato a Fanpage.it dalla professoressa Annalisa Capuano, farmacologa clinica che dirige il Dipartimento di Medicina Sperimentale presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, la Tirzepatide ad esempio viene utilizzata “solamente in quei pazienti che presentano o un'obesità conclamata, quindi un indice di massa corporea superiore ai 30 kg/m2”. “Oppure – prosegue la scienziata – in coloro che hanno un indice di massa corporea da ≥ 27 kg/m2 a < 30 kg/m2 (sovrappeso) in presenza di almeno una co-morbidità correlata al peso (ad esempio ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva nel sonno, malattia cardiovascolare, prediabete o diabete mellito di tipo 2)”.
Come agisce l'orforglipron, la pillola per perdere peso
Tecnicamente la Semaglutide e la Tirzepatide sono agonisti del peptide 1 simile al glucagone (GLP-1); imitando l'azione degli ormoni incretinici e stimolando il rilascio dell'insulina, sono in grado di abbattere la fame, aumentare il senso di sazietà e rallentare i processi digestivi, riducendo di fatto l'apporto calorico giornaliero e quindi catalizzando la perdita di peso. La Tirzepatide ha anche un secondo meccanismo d'azione che coinvolge il GIP (polipeptide insulinotropico glucosio-dipendente), che ne potenzia l'efficacia dimagrante. Il nuovo farmaco orforglipron è analogo alla Semaglutide quindi è anch'esso un agonista del recettore GLP-1; è di tipo non peptidico, quindi pur legandosi al recettore GLP-1 non ha una struttura simile al GLP-1 endogeno, cioè quello prodotto dal nostro organismo. Inoltre non coinvolge un secondo recettore come la Tirzepatide. Nello studio “Daily Oral GLP-1 Receptor Agonist Orforglipron for Adults with Obesity” pubblicato sul The New England Journal of Medicine, l'orforglipron ha dimostrato di abbattere fino a quasi il 13 percento del peso dei pazienti a 6 mesi dall'inizio della terapia, contro il 2 percento del placebo. Al nono mese si è arrivati circa il 15 percento in media. In un altro studio del 2023 è stato evidenziato che è in grado di eliminare 2,4 kg in più rispetto al placebo in sole 4 settimane. Il farmaco è risultato sicuro e ben tollerato dai partecipanti.
La casa farmaceutica che lo produce, la statunitense Eli Lilly and Company, dovrebbe pubblicare i risultati degli studi di Fase 3 entro il mese di aprile, mentre la commercializzazione del farmaco è prevista per il 2026, in base a quanto indicato dalla Reuters (previa approvazione da parte delle autorità sanitarie competenti come FDA ed EMA, naturalmente). L'azienda si aspetta un enorme successo commerciale da parte dell'orforglipron, tanto da aver predisposto nei suoi bilanci finanziari circa 550 milioni di dollari in “inventario pre-lancio”, per essere pronti in anticipo a invadere il mercato e superare la concorrenza subito dopo l'autorizzazione all'immissione in commercio. Se tutto andrà secondo i piani del colosso farmaceutico, molto probabilmente sentiremo parlare molto a lungo di questo nuovo farmaco.