Quando iniziano le allergie primaverili e quando finiscono: come riconoscere i sintomi e quali sono i rimedi

Le allergie stagionali si caratterizzano per la loro cadenza temporale: si manifestano infatti ciclicamente in alcuni determinati periodi dell'anno, quando sono cioè presenti nell'aria i fattori scatenanti (allergeni): i pollini. In base al tipo di polline, e quindi alla pianta che lo lo produce, le allergie stagionali possono manifestarsi a inizio primavera, in estate, ma anche durante tutto l'autunno. Le persone che soffrono di allergie stagionali possono infatti essere allergici a uno o più pollini e non tutti vengono prodotti dalle piante nello stesso periodo dell'anno.
Quando iniziano e finiscono le allergie
Come dicevamo prima, le persone che soffrono di allergie stagionali possono essere allergiche a uno o più pollini. In base al polline che causa dell'allergia, questa si verifica in un momento diverso dell'anno, sebbene la maggior parte delle allergie stagionali si manifesti tra l'inizio della primavera (fine febbraio/inizio marzo) e la fine dell'autunno. Il Manuale Msd, un'autorevole fonte medica, indica questo calendario per le allergie stagionali:
In primavera si manifestano le allergie verso i pollini prodotti dagli alberi (quercia, olmo, ontano, betulla, faggio, pioppo, frassino e olivo). Ovviamente molto varia anche in base al luogo in cui ci troviamo: ad esempio sulle montagne il polline più diffuso in primavera è quello della betulla, invece nelle aree mediterranee sono più diffusi il polline dell'ulivo e quello della paritaria, mentre nel resto del paese l'allergene più frequente in questa stagione è il polline delle graminacee. Si tratta di una famiglia di piante erbacee vastissima – comprende circa 8.000 specie presenti in tutto il mondo. Ad esempio, sono graminacee diverse erbe come l’erba canina o l’erba mazzolina, le gramigne dei prati, ma anche la maggior parte dei cereali, come il grano, la segale, l'orzo o il mais. In realtà, queste piante fioriscono da marzo a settembre, ma il picco si ha tra aprile e maggio. Tuttavia – spiega Humanitas – a causa del cambiamento climatico, la stagione di fioritura di queste piante si sta allungando sempre di più, facendo sì che i pollini responsabili delle allergie continuino a essere presenti anche in estate. In autunno infine, le allergie tendono a essere meno frequenti, tranne alcune eccezioni, come l'ambrosia, i cui pollini sono presenti soprattutto tra settembre e ottobre, fino a novembre.
Quali sono le cause delle allergie stagionali
Le allergie stagionali, come qualsiasi altra forma di allergia, sono causate – spiega la Fondazione Humanitas – da una risposta eccessiva e anomala del sistema immunitario che riconosce come dannose alcune sostanze (allergeni), anche se per la maggior parte delle persone sono completamente innocue. Nel momento in cui il sistema immunitario entra in contatto con un allergene, produce anticorpi per difendere il corpo: questa risposta rilascia mediatori chimici – in principale è l'istamina – che determina i sintomi tipici della reazione allergica a carico delle vie aree superiori e inferiori, degli occhi, della pelle e delle mucose nasali.
Sintomi e come riconoscerle
Nel caso specifico delle allergie stagionali, queste si manifestano principalmente in due modi: se i sintomi interessano soprattutto la mucosa che riveste internamente il naso parliamo di rinite allergica. Quando invece – spiega il Manuale Msd – i sintomi sono a carica delle mucose che rivestono le palpebre e il bianco degli occhi (congiuntiva) siamo di fronte a una forma di congiuntive allergica.
I sintomi delle allergie stagionali sono comunque vari e possono manifestarsi da soli o contemporaneamente. Questi possono essere classificati – spiega questo approfondimento del Gruppo San Donato – in base agli organi o tessuti che interessano. Se riguardano le vie respiratorie superiori possono esserci:
- Rinite (naso che cola) o naso chiuso;
- Prurito al naso, nella gola, agli occhi;
- Starnuti continui;
- Lacrimazione o fastidio agli occhi;
- Difficoltà o fastidio a guardare la luce (fotofobia);
Se invece riguardano la pelle, i sintomi delle allergie stagionali possono portare a dermatite, orticaria e prurito. Se invece si manifestano a carico delle vie aree inferiori, possono comprendere:
- Difficoltà a respirare bene (dispnea);
- Asma;
- Sensazione di avere un peso sul petto (ostruzione toracica).
Quali sono i rimedi per le allergie stagionali
L'allergia non può essere curata, nel senso che non esiste un trattamento definitivo, tuttavia esistono una serie di precauzioni e di rimedi che si possono adottare per limitare i sintomi. La prima cosa da fare, laddove possibile, è limitare l'esposizione all'allergene. Tuttavia, in caso delle allergie stagionali ai pollini, spesso è praticamente impossibile non entrare in nessun modo in contatto con l'allergene: in questi casi, sempre dopo aver consultato il propio medico, può essere utile un farmaco o un prodotto per alleviare i sintomi.
I più comuni sono i farmaci decongestionanti, antistaminici e corticosteroidi, spesso in vendita in formato spray, mentre i colliri possono aiutare contro l'irritazione oculare. Infine, nei casi in cui l'allergia causa sintomi molto importanti, quasi invalidanti, il medico può valutare l'opzione del trattamento immunologico, che consiste nella "somministrazione – spiega Humanitas – di dosi crescenti di allergene fino a raggiungere la desensibilizzazione del soggetto dall'allergene stesso".