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I cuccioli di Green Hill restano sotto sequestro, la vittoria degli animalisti

Mentre i giudici hanno deciso di togliere i sigilli all’allevamento di Montichiari che torna così nelle disponibilità dei proprietari, i beagle restano sotto sequestro e continueranno a essere affidati alle nuove famiglie.
A cura di Susanna Picone
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Mentre i giudici hanno deciso di togliere i sigilli all’allevamento di Montichiari che torna così nelle disponibilità dei proprietari, i beagle restano sotto sequestro e continueranno a essere affidati alle nuove famiglie.

I 2400 cani di Green Hill, l’allevamento di beagle di Montichiari chiuso da settimane per l’accusa di maltrattamenti, restano ancora sotto sequestro. Così si è pronunciato il tribunale del Riesame di Brescia sull’istanza di dissequestro avanzata dalla azienda Marshall nei confronti del “canile degli orrori”. I giudici, presidente Anna Di Martino, hanno accolto parzialmente la loro richiesta dissequestrando la struttura ma mantenendo, appunto, i cani sotto sequestro. Lav e Legambiente in questi giorni hanno già affidato centinaia di cuccioli alle famiglie che ne hanno fatto richiesta, con questa decisione del Riesame anche gli altri beagle potranno presto essere accolti in nuove case.

Continuano gli affidi, obiettivo è salvare tutti i cani – La decisione del tribunale rende felici gli animalisti che tanto si sono prodigati per la chiusura di Green Hill e per la liberazione dei cuccioli, che in questo modo sono salvi e per loro si apre la strada di un affido definitivo, mentre l’azienda “vince” solo per il dissequestro della struttura che rientrerà così nella disponibilità dei proprietari. A rendere nota la decisione del Riesame sono state proprio le associazioni Lav e Legambiente, custodi giudiziari dei cani: “È una grande vittoria, continuiamo gli affidi e porteremo via dall’allevamento tutti i beagle rimasti e che erano destinati alla sperimentazione”. L’obiettivo delle associazioni resta quello di salvare tutti i 2400 beagle e di chiudere definitivamente Green Hill.

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